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	Commenti a: Tutto, ma lo sciopero nooo!	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Mar 2017 08:56:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Fabrizio Marchi		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-59556</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 08:56:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Una interpretazione di classe della realt&#224; non pu&#242; essere compatibile con una interpretazione di genere. Questo &#232; il tentativo (maldestro) che una parte del femminismo (quello, diciamo cos&#236;, che si proclama &#034;antagonista&#034;, meno compromesso con il sistema politico-mediatico dominante) sta tentando di portare avanti, anche per cercare di recuparare una credibilit&#224; politica. Questa parte del femminismo si &#232; infatti resa conto della deriva &#034;neoborghese&#034; e del tutto funzionale se non organica al dominio capitalista della parte maggioritaria del femminismo, ormai un mattone fondamentale dell&#039;ideologia politically correct dominante. E solo uno sciocco poteva non accorgersene.&#160;



	Ma anche questo, come dicevo, &#232; un tentativo maldestro, perch&#232; poggia su una intepretazione strutturalmente errata. Possiamo (o meglio, potete...) anche dare del patetico a Roberto (il primo che ha commentato) ma nella sostanza ha ragione. Parlare di donne, come se fossero una categoria in s&#232;, NON ha nessun senso. Ci sono donne ricche e donne povere, donne borghesi e donne proletarie, cos&#236; come uomini borghesi e e uomini proletari. E una donna ricca e borghese, sia essa una top manager, una diva del cinema o &#034;soltanto&#034; la moglie di un industriale o di un banchiere, non ha nessun interesse in comune n&#232; con la donna proletaria n&#232; con l&#039;uomo proletario, e tanto meno quest&#039;ultimo &#232;, in quanto maschio (questo il minimo comune denominatore di tutti i femminismi...) in una condizione di privilegio e di dominio nei confronti di quella donna. A mio parere non lo &#232; affatto neanche nei confronti delle altre donne. Perch&#232; qualcuno/a mi dovrebbe spiegare dove, come, quando, in che modo e perch&#232; oggi, nell&#039;attuale contesto storico e sociale, un operaio, un precario, un impiegato, un disoccupato, sarebbe in una condizione di privilegio e di dominio nei confronti di un operaia o di un&#039;impiegata ecc.



	Al contrario, se proprio vogliamo entrare nela stessa logica di genere (che non &#232; la mia) sono in grado di dimostrarvi (qualora voleste aprire un dibattito in tal senso) che oggi le cose sono addirittura capovolte rispetto alla tradizionale interpretazione femminista e/o neofemminista dela relazione fra i sessi, e che la maggior parte degli uomini, vivono una condizione di subordinazione non solo in quanto soggetti sociali ma anche in quanto soggetti sessuati (maschili). Ma sarebbe un discorso troppo lungo e non credo neanche che abbiate la voglia di aprirlo. La ragione la sapete voi...



	Una cosa per&#242;. Prima di dare dei patetici alle persone, pensateci bene. Ha sbagliato Roberto ad esordire in quel modo ma restituirgli l&#039;epiteto non serve a nulla, tanto meno alla comprensione della realt&#224;. Una realt&#224; dalla quale chi sposa in toto il femminismo dimostra di essere lontano anni luce.



	&#160;
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			<content:encoded><![CDATA[<p>	Una interpretazione di classe della realt&agrave; non pu&ograve; essere compatibile con una interpretazione di genere. Questo &egrave; il tentativo (maldestro) che una parte del femminismo (quello, diciamo cos&igrave;, che si proclama &quot;antagonista&quot;, meno compromesso con il sistema politico-mediatico dominante) sta tentando di portare avanti, anche per cercare di recuparare una credibilit&agrave; politica. Questa parte del femminismo si &egrave; infatti resa conto della deriva &quot;neoborghese&quot; e del tutto funzionale se non organica al dominio capitalista della parte maggioritaria del femminismo, ormai un mattone fondamentale dell&#039;ideologia politically correct dominante. E solo uno sciocco poteva non accorgersene.&nbsp;</p>
<p>	Ma anche questo, come dicevo, &egrave; un tentativo maldestro, perch&egrave; poggia su una intepretazione strutturalmente errata. Possiamo (o meglio, potete&#8230;) anche dare del patetico a Roberto (il primo che ha commentato) ma nella sostanza ha ragione. Parlare di donne, come se fossero una categoria in s&egrave;, NON ha nessun senso. Ci sono donne ricche e donne povere, donne borghesi e donne proletarie, cos&igrave; come uomini borghesi e e uomini proletari. E una donna ricca e borghese, sia essa una top manager, una diva del cinema o &quot;soltanto&quot; la moglie di un industriale o di un banchiere, non ha nessun interesse in comune n&egrave; con la donna proletaria n&egrave; con l&#039;uomo proletario, e tanto meno quest&#039;ultimo &egrave;, in quanto maschio (questo il minimo comune denominatore di tutti i femminismi&#8230;) in una condizione di privilegio e di dominio nei confronti di quella donna. A mio parere non lo &egrave; affatto neanche nei confronti delle altre donne. Perch&egrave; qualcuno/a mi dovrebbe spiegare dove, come, quando, in che modo e perch&egrave; oggi, nell&#039;attuale contesto storico e sociale, un operaio, un precario, un impiegato, un disoccupato, sarebbe in una condizione di privilegio e di dominio nei confronti di un operaia o di un&#039;impiegata ecc.</p>
<p>	Al contrario, se proprio vogliamo entrare nela stessa logica di genere (che non &egrave; la mia) sono in grado di dimostrarvi (qualora voleste aprire un dibattito in tal senso) che oggi le cose sono addirittura capovolte rispetto alla tradizionale interpretazione femminista e/o neofemminista dela relazione fra i sessi, e che la maggior parte degli uomini, vivono una condizione di subordinazione non solo in quanto soggetti sociali ma anche in quanto soggetti sessuati (maschili). Ma sarebbe un discorso troppo lungo e non credo neanche che abbiate la voglia di aprirlo. La ragione la sapete voi&#8230;</p>
<p>	Una cosa per&ograve;. Prima di dare dei patetici alle persone, pensateci bene. Ha sbagliato Roberto ad esordire in quel modo ma restituirgli l&#039;epiteto non serve a nulla, tanto meno alla comprensione della realt&agrave;. Una realt&agrave; dalla quale chi sposa in toto il femminismo dimostra di essere lontano anni luce.</p>
<p>	&nbsp;</p>
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		<title>
		Di: anton svoboda		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-59156</link>

		<dc:creator><![CDATA[anton svoboda]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 12:26:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	ottima manifestazione, almeno 10000 persone, la rabbia e la determinazione si sentivano. Buone le parole d&#039;ordine oltre i soliti slogan. Peccato il tratto interclassista e la mancanza (ancora) di una direzione politica COMUNISTA. La strada&#160;da percorrere &#232; ancora lunga ma sono fiducioso.&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	ottima manifestazione, almeno 10000 persone, la rabbia e la determinazione si sentivano. Buone le parole d&#039;ordine oltre i soliti slogan. Peccato il tratto interclassista e la mancanza (ancora) di una direzione politica COMUNISTA. La strada&nbsp;da percorrere &egrave; ancora lunga ma sono fiducioso.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Carlo Marzane		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-58850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Marzane]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 21:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Roberto sostanzialmente ha ragione. Non a caso la partecipazione &#232; stata minimale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Roberto sostanzialmente ha ragione. Non a caso la partecipazione &egrave; stata minimale.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-58843</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 19:57:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-58835&quot;&gt;roberto&lt;/a&gt;.

&lt;p&gt;
	con patetico intendevi il tuo commento, vero?...
&lt;/p&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-58835">roberto</a>.</p>
<p>
	con patetico intendevi il tuo commento, vero?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2017/03/09/lo-sciopero-nooo-089687#comment-58835</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 18:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Lo sciopero vero contro il sistema (contro la guerra e la suddivisione in classi) l&#039;hanno fatto per prime Lisistrata e le cittadine greche nel 400 a.C. E le uniche sono rimaste.



	La pagliacciata di ieri &#232; stato l&#039;ennesimo tentativo (riuscito) di annacquare le differenze di classe e mascherare i veri problemi; n&#233; pi&#249; n&#233; meno di quando si combattono le battaglie che l&#039;articolo definisce &#034;ammissibili&#034;, quelle dei diritti cd. civili.



	Cosa fa pensare che le proteste &#034;inammissibili&#034;, quelle per il welfare, l&#039;istruzione e la salute siano problemi esclusivi delle donne? Davvero qualcuno pensa che la signorina Boschi o la signorina Mogherini siano discriminate rispetto a un operaio uomo o a un lavoratore dei call center o a un disoccupato, tanto da dover scendere in piazza in nome di tutte le donne senza distinzione?



	Patetico.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Lo sciopero vero contro il sistema (contro la guerra e la suddivisione in classi) l&#039;hanno fatto per prime Lisistrata e le cittadine greche nel 400 a.C. E le uniche sono rimaste.</p>
<p>	La pagliacciata di ieri &egrave; stato l&#039;ennesimo tentativo (riuscito) di annacquare le differenze di classe e mascherare i veri problemi; n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno di quando si combattono le battaglie che l&#039;articolo definisce &quot;ammissibili&quot;, quelle dei diritti cd. civili.</p>
<p>	Cosa fa pensare che le proteste &quot;inammissibili&quot;, quelle per il welfare, l&#039;istruzione e la salute siano problemi esclusivi delle donne? Davvero qualcuno pensa che la signorina Boschi o la signorina Mogherini siano discriminate rispetto a un operaio uomo o a un lavoratore dei call center o a un disoccupato, tanto da dover scendere in piazza in nome di tutte le donne senza distinzione?</p>
<p>	Patetico.</p>
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