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	Commenti a: Ai compagni che non condividono il mio omaggio alla Catalogna	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Nov 2017 20:48:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Mario Galati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 20:48:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non vedo cosa ci sia da guadagnare con una repubblica liberista al posto di una monarchia liberista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vedo cosa ci sia da guadagnare con una repubblica liberista al posto di una monarchia liberista.</p>
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		<title>
		Di: Francisco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 12:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Continuo a leggere di &quot;compagni&quot; che vedrebbero di buon occhio i &quot;demagoghi indipendentisti&quot; rinchiusi nelle galere di una fetida monarchia liberista... nel terzo millennio poi, e parimenti orde di diseredati disarmati immolarsi sotto i carrarmati dell&#039;UE-NATO (perché a lì s&#039;arriverebbe) per far contento chi sogna rivoluzioni che non ha mai fatto, visto che ancora doveva nascere quando queste stravolgevano i piani del capitalismo.
E visto che a nessuno, se non a miserabili disarmati, è concesso ribellarsi, si scivola immancabilmente nell&#039;elogio della miseria.
Adesso teniamoci una monarchia liberista perché i catalani se la passano &quot;quasi&quot; bene... bel risultato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a leggere di &#8220;compagni&#8221; che vedrebbero di buon occhio i &#8220;demagoghi indipendentisti&#8221; rinchiusi nelle galere di una fetida monarchia liberista&#8230; nel terzo millennio poi, e parimenti orde di diseredati disarmati immolarsi sotto i carrarmati dell&#8217;UE-NATO (perché a lì s&#8217;arriverebbe) per far contento chi sogna rivoluzioni che non ha mai fatto, visto che ancora doveva nascere quando queste stravolgevano i piani del capitalismo.<br />
E visto che a nessuno, se non a miserabili disarmati, è concesso ribellarsi, si scivola immancabilmente nell&#8217;elogio della miseria.<br />
Adesso teniamoci una monarchia liberista perché i catalani se la passano &#8220;quasi&#8221; bene&#8230; bel risultato!</p>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-90010</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 10:19:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89684&quot;&gt;Fulvio Grimaldi&lt;/a&gt;.

&quot;Caro Fulvio, allora io starei con Soros e tu ovviamente con Il Re franchista di Spagna e qui con Minniti che sui migranti non è certo buonista... Ma si può discutere così? Io mi rifiuto, ti ho conosciuto diverso da come appari nel tuo commento... Aspetterò che torni ad essere colui che conoscevo per risponderti... perché ciò che hai scritto non merita altra risposta che questa... 
Giorgio Cremaschi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89684">Fulvio Grimaldi</a>.</p>
<p>&#8220;Caro Fulvio, allora io starei con Soros e tu ovviamente con Il Re franchista di Spagna e qui con Minniti che sui migranti non è certo buonista&#8230; Ma si può discutere così? Io mi rifiuto, ti ho conosciuto diverso da come appari nel tuo commento&#8230; Aspetterò che torni ad essere colui che conoscevo per risponderti&#8230; perché ciò che hai scritto non merita altra risposta che questa&#8230;<br />
Giorgio Cremaschi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario Galati		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89972</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 21:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Data la stima che ho per Cremaschi, l&#039;analogia col Donbass mi lascia di stucco. La reazione ad un colpo di stato nazista, che minaccia la stessa esistenza dei russi in Ucraina, viene paragonato al secessionismo dei benestanti catalani, ammantato da retorica antifranchista e nazionalista.
E poi, adottando il principio astratto di stare al fianco di qualsiasi &quot;popolo che si ribella&quot;, ci toccherà appoggiare la &quot;ribellione&quot; padana.
Non la ribellione dei popoli oppressi, nei quali si manifestano, mediate nei rapporti internazionali, le oppressioni e le contraddizioni dei rapporti di classe; ma la ribellione della pancia piena, della piccola e media borghesia gretta ed egoista, con al seguito strati di lavoratori opportunisti.
Tutto ciò è quanto di meno mai sostenuto da Marx, Engels, Lenin, ecc.
Se nemmeno dopo la meschina figura dei demagoghi indipendentisti ci si rende conto dell&#039;abbaglio preso, c&#039;è qualcosa che non va.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Data la stima che ho per Cremaschi, l&#8217;analogia col Donbass mi lascia di stucco. La reazione ad un colpo di stato nazista, che minaccia la stessa esistenza dei russi in Ucraina, viene paragonato al secessionismo dei benestanti catalani, ammantato da retorica antifranchista e nazionalista.<br />
E poi, adottando il principio astratto di stare al fianco di qualsiasi &#8220;popolo che si ribella&#8221;, ci toccherà appoggiare la &#8220;ribellione&#8221; padana.<br />
Non la ribellione dei popoli oppressi, nei quali si manifestano, mediate nei rapporti internazionali, le oppressioni e le contraddizioni dei rapporti di classe; ma la ribellione della pancia piena, della piccola e media borghesia gretta ed egoista, con al seguito strati di lavoratori opportunisti.<br />
Tutto ciò è quanto di meno mai sostenuto da Marx, Engels, Lenin, ecc.<br />
Se nemmeno dopo la meschina figura dei demagoghi indipendentisti ci si rende conto dell&#8217;abbaglio preso, c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
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		<title>
		Di: Eros Barone		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89795</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 21:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare. La fuga in Belgio del gruppo dirigente della &quot;repubblica catalana&quot; dimostra di che pasta siano gli uomini che la rappresentano. Dal canto suo, il governo Rajoy con l’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola sta facendo, di fronte alla proclamazione dell’indipendenza della Catalogna, ciò che dovrebbe fare, secondo quanto prescrive l’articolo 5 della nostra Costituzione, qualsiasi governo italiano per mantenere l’Italia “una e indivisibile” nel caso in cui si verificasse un moto secessionista analogo a quello che si è sviluppato all’interno dei confini della nostra consorella latina. Nella presente situazione della Spagna è allora evidente che le forze secessioniste sono schierate su posizioni reazionarie; le forze che difendono lo Stato nazionale svolgono invece una funzione oggettivamente progressiva. La disgregazione regionale (anche qui indipendentemente dalle vesti e dagli orpelli sotto cui si cela) e la costituzione delle cosiddette ‘macro-regioni’ tendono infatti alla distruzione delle istituzioni democratiche. È del tutto falso che questo genere di separatismo conduca a uno sviluppo della democrazia su scala continentale, poiché, per la sua natura corporativa, localistica ed autoritaria, tende a modificare i rapporti di forza a favore della classi padronali e costituisce un ostacolo alla possibilità di ridistribuire il potere e la ricchezza. la classe operaia spagnola unita è più forte; le divisioni su base etnico-nazionalista la rendono invece più debole e portano acqua al mulino della reazione interna e internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare. La fuga in Belgio del gruppo dirigente della &#8220;repubblica catalana&#8221; dimostra di che pasta siano gli uomini che la rappresentano. Dal canto suo, il governo Rajoy con l’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola sta facendo, di fronte alla proclamazione dell’indipendenza della Catalogna, ciò che dovrebbe fare, secondo quanto prescrive l’articolo 5 della nostra Costituzione, qualsiasi governo italiano per mantenere l’Italia “una e indivisibile” nel caso in cui si verificasse un moto secessionista analogo a quello che si è sviluppato all’interno dei confini della nostra consorella latina. Nella presente situazione della Spagna è allora evidente che le forze secessioniste sono schierate su posizioni reazionarie; le forze che difendono lo Stato nazionale svolgono invece una funzione oggettivamente progressiva. La disgregazione regionale (anche qui indipendentemente dalle vesti e dagli orpelli sotto cui si cela) e la costituzione delle cosiddette ‘macro-regioni’ tendono infatti alla distruzione delle istituzioni democratiche. È del tutto falso che questo genere di separatismo conduca a uno sviluppo della democrazia su scala continentale, poiché, per la sua natura corporativa, localistica ed autoritaria, tende a modificare i rapporti di forza a favore della classi padronali e costituisce un ostacolo alla possibilità di ridistribuire il potere e la ricchezza. la classe operaia spagnola unita è più forte; le divisioni su base etnico-nazionalista la rendono invece più debole e portano acqua al mulino della reazione interna e internazionale.</p>
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		<title>
		Di: Roberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 17:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perche’ alle sinistre “disunite” basta un argomento (che sia impegnato, vitale, o semplicemente di commento), per scatenare una diatriba infinita quanto inutile si fini pratici, diatriba che segna profondamente la sinistra nel suo valore? Mi spiego. 
Dal 1972, anno in cui sono entrato in un’organizzazione di sinistra (extraparlamentare, veniva definita una volta), i 2/3 delle discussioni pubbliche, di cellula, di sezione, di sezione cittadina, di federazione regionale e alla fine, nazionale, vertevano creando infiniti dibattiti, MAI risolto o chiarificatori, sulle posizioni delle varie sinistre. OGGI, nulla e’ cambiato. Non è’ Possibile esprimere una posizione o un’opinione nemmeno sulla Catalogna che subito iniziano le critiche, le contro critiche, le contro/contro. E, puntuali, queste posizioni portano alla divisione d’intenti. Alle accuse che a volte sono infamanti di posizioni di destra, posizioni revisioniste, posizioni ..... del cazzo! I risultati? Partendo dagli anni 78/80 ho assistito a tre congressi di scioglimento e fondazione, una decina di segretari politi. Ho perso almeno altri dieci confessi di modifica, di costituzione. Ho assistito allo smantellamento di tutti gli interventi di fabbric, ho visto sparire l’attivita Nelle scuole, i quartieri sono stati abbandonati n tutto nel nome di una cultura, unica che agiva attraverso i volantini di uno sciopero, abbandonando per paure “ataviche” fra i gruppi delle sister nei confronti di altri. Marxisti, Leninisti, Anarchici, Trozchisti e chi piu’ Ne ha, ne metta e alla fine?  Ci contiamo tutti cari compagni, e ci conteremo come negli ultimi 15/20 anni fino ad arrivare S contarci sulla punta delle dita di due mani. Non è possibile esprimere posizioni diverse, su argomenti diversi senza incazzardi e criticare chi, secondo una linea di un “partito”, non è d’accordo? I principi fondamentali devono essere gli stessi., SEMPRE, le divergenze su argomenti .... .... saremo liberi di esprimerle? NO? Be, allora!  Ricordatemi però, perché è un po’ che non lo sento: bere birra e grappa e’ di sinistra, bere whisky di destra, vero? E eschimo di sinistra e cappotto o piumino di destra. Sarà forse per questo che la grossa maggioranza di birre e grappe, Eschilo sono spariti e passati a bere whisky e indossare piumini e cappotti.
Poi, ne avrei altre venti, mille da raccontare e commentare ma lo spazio non e’ solo Mio.
Saluti a tutti

P.S. tengo a precisare che nonostante le critiche, gli avvenimenti, le scissioni e la distruzione sistematica della sinistra ma con S maiuscola, ho sempre votato dal 1976 lo stesso partito drll’ 1,76% diventato poi dell’8-9% e distrutto sadicamente da uno pseudo segretario che ora si e’ dato allo studio di Sant’Agostino o a fare da testimone alla Marini.
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perche’ alle sinistre “disunite” basta un argomento (che sia impegnato, vitale, o semplicemente di commento), per scatenare una diatriba infinita quanto inutile si fini pratici, diatriba che segna profondamente la sinistra nel suo valore? Mi spiego.<br />
Dal 1972, anno in cui sono entrato in un’organizzazione di sinistra (extraparlamentare, veniva definita una volta), i 2/3 delle discussioni pubbliche, di cellula, di sezione, di sezione cittadina, di federazione regionale e alla fine, nazionale, vertevano creando infiniti dibattiti, MAI risolto o chiarificatori, sulle posizioni delle varie sinistre. OGGI, nulla e’ cambiato. Non è’ Possibile esprimere una posizione o un’opinione nemmeno sulla Catalogna che subito iniziano le critiche, le contro critiche, le contro/contro. E, puntuali, queste posizioni portano alla divisione d’intenti. Alle accuse che a volte sono infamanti di posizioni di destra, posizioni revisioniste, posizioni &#8230;.. del cazzo! I risultati? Partendo dagli anni 78/80 ho assistito a tre congressi di scioglimento e fondazione, una decina di segretari politi. Ho perso almeno altri dieci confessi di modifica, di costituzione. Ho assistito allo smantellamento di tutti gli interventi di fabbric, ho visto sparire l’attivita Nelle scuole, i quartieri sono stati abbandonati n tutto nel nome di una cultura, unica che agiva attraverso i volantini di uno sciopero, abbandonando per paure “ataviche” fra i gruppi delle sister nei confronti di altri. Marxisti, Leninisti, Anarchici, Trozchisti e chi piu’ Ne ha, ne metta e alla fine?  Ci contiamo tutti cari compagni, e ci conteremo come negli ultimi 15/20 anni fino ad arrivare S contarci sulla punta delle dita di due mani. Non è possibile esprimere posizioni diverse, su argomenti diversi senza incazzardi e criticare chi, secondo una linea di un “partito”, non è d’accordo? I principi fondamentali devono essere gli stessi., SEMPRE, le divergenze su argomenti &#8230;. &#8230;. saremo liberi di esprimerle? NO? Be, allora!  Ricordatemi però, perché è un po’ che non lo sento: bere birra e grappa e’ di sinistra, bere whisky di destra, vero? E eschimo di sinistra e cappotto o piumino di destra. Sarà forse per questo che la grossa maggioranza di birre e grappe, Eschilo sono spariti e passati a bere whisky e indossare piumini e cappotti.<br />
Poi, ne avrei altre venti, mille da raccontare e commentare ma lo spazio non e’ solo Mio.<br />
Saluti a tutti</p>
<p>P.S. tengo a precisare che nonostante le critiche, gli avvenimenti, le scissioni e la distruzione sistematica della sinistra ma con S maiuscola, ho sempre votato dal 1976 lo stesso partito drll’ 1,76% diventato poi dell’8-9% e distrutto sadicamente da uno pseudo segretario che ora si e’ dato allo studio di Sant’Agostino o a fare da testimone alla Marini.<br />
Ciao</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Domenico Mirarchi		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89781</link>

		<dc:creator><![CDATA[Domenico Mirarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 16:55:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;E poi con chi stareste voi, con un popolo che si ribella, ripeto con ambiguità e contraddizioni, e che in questa ribellione matura, o con il Re e e i postfranchisti che lo reprimono?&quot;
Ma che ragionamento è? Questo è puro manichesmo. Caro Cremaschi, la contraddizione è proprio nel tuo inciso: &quot;con ambiguità e contraddizioni&quot;. Io non sono disposto a credere che quando un popolo si ribella ha sempre ragione, particolarmente quando a ribellarsi è la minoranza della popolazione che detiene la maggioranza in Parlamento in virtù di una legge elettorale sbagliata, come negli Stati Uniti e come è avvenuto in Italia in passato. In Spagna si sono scontrati due forme di moderatismo incarnate da Rajoi e Peudegemont, il tutto a danno dell&#039;intero popolo catalano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E poi con chi stareste voi, con un popolo che si ribella, ripeto con ambiguità e contraddizioni, e che in questa ribellione matura, o con il Re e e i postfranchisti che lo reprimono?&#8221;<br />
Ma che ragionamento è? Questo è puro manichesmo. Caro Cremaschi, la contraddizione è proprio nel tuo inciso: &#8220;con ambiguità e contraddizioni&#8221;. Io non sono disposto a credere che quando un popolo si ribella ha sempre ragione, particolarmente quando a ribellarsi è la minoranza della popolazione che detiene la maggioranza in Parlamento in virtù di una legge elettorale sbagliata, come negli Stati Uniti e come è avvenuto in Italia in passato. In Spagna si sono scontrati due forme di moderatismo incarnate da Rajoi e Peudegemont, il tutto a danno dell&#8217;intero popolo catalano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgino		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89759</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 13:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottimo grimaldi e valertia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo grimaldi e valertia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgino		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89757</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 13:04:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottimo commento, tra l&#039;altro la ue ad egemonia ordocapitalista per ora appoggia la spagna di rajoi, altrimenti sarebbero problemi pere per altri stati uniotari della ue, inutile rompere ora un equilibrio utile al ordocapitalismo

Ma in prospettiva, se avanzassero anche altrove  nella ue movimenti indipendentisti, guarda caso nei paesi piu impoveriti, allora la musica potrebbe cambiare, le regioni resesi autonome finirebbero come croazia o repubblica ceca, subfornitoti di semilavorati industriali all&#039;asse franco tedesco ( piu tedesco che franco)

Davvero nel mondo di oggi senza una chiara visione di classe vince sempre il capitale, piu che ieri quando vi erano margini per sviluppii autonomi pur collegati al mercato mondiale ( n0n vi era la crisi di oggi e gli stati e le economie oggi interconnesse lo erano molto meno aprendo spazi sia economici che politici)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo commento, tra l&#8217;altro la ue ad egemonia ordocapitalista per ora appoggia la spagna di rajoi, altrimenti sarebbero problemi pere per altri stati uniotari della ue, inutile rompere ora un equilibrio utile al ordocapitalismo</p>
<p>Ma in prospettiva, se avanzassero anche altrove  nella ue movimenti indipendentisti, guarda caso nei paesi piu impoveriti, allora la musica potrebbe cambiare, le regioni resesi autonome finirebbero come croazia o repubblica ceca, subfornitoti di semilavorati industriali all&#8217;asse franco tedesco ( piu tedesco che franco)</p>
<p>Davvero nel mondo di oggi senza una chiara visione di classe vince sempre il capitale, piu che ieri quando vi erano margini per sviluppii autonomi pur collegati al mercato mondiale ( n0n vi era la crisi di oggi e gli stati e le economie oggi interconnesse lo erano molto meno aprendo spazi sia economici che politici)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario Carta		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/10/29/ai-compagni-non-condividono-mio-omaggio-alla-catalogna-097124#comment-89750</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Carta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 11:41:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=97124#comment-89750</guid>

					<description><![CDATA[La sinistra centralista e militarista fa i conti con quella internazionalista e libertaria. Si ostina a non voler comprendere le cause profonde, non sempre economiche, di una volontà di separazione.  Un progetto di separazione nasce sempre da un reale maltrattamento, da una sopraffazione. Questa in Europa come in altre parti del mondo passa per i poteri più comuni dello stato moderno che in Catalogna e Scozia è rappresentato ancora dalla monarchia. Questi poteri sono fra primi militari e giudiziari, occupazione e spregiudicatezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sinistra centralista e militarista fa i conti con quella internazionalista e libertaria. Si ostina a non voler comprendere le cause profonde, non sempre economiche, di una volontà di separazione.  Un progetto di separazione nasce sempre da un reale maltrattamento, da una sopraffazione. Questa in Europa come in altre parti del mondo passa per i poteri più comuni dello stato moderno che in Catalogna e Scozia è rappresentato ancora dalla monarchia. Questi poteri sono fra primi militari e giudiziari, occupazione e spregiudicatezza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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