<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Referendum. Servirà la lezione?	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Jun 2025 22:23:38 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Oigroig		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270688</link>

		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 22:23:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=183960#comment-270688</guid>

					<description><![CDATA[Il movimento del ’77  “molto radicalizzato”, Berlinguer “diciannovista”... Allucinazioni storiche a parte, la questione che questo intervento mi fa venire in mente è il fondamentale limite del movimento rivoluzionario italiano dal dopoguerra fino ad oggi: la volontà, o meglio la velleità di spostare il PCI “a sinistra” ponendosi in posizione extraparlamentare, “eretica” o sovversiva o combattente. Non si è riuscito a sedimentare una teoria (né quindi un senso comune) di come si cambia l’organizzazione sociale. Non siamo riusciti a diventare persone adulte capaci di pensare e agire, e non solo di reagire alla cieca sperando di produrre un effetto purchessia. Il referendum non cambia il sistema sociale, e infatti basta che il giorno dopo si faccia una qualche legge e il gioco è fatto. Pensate al referendum sull’acqua pubblica, vanificato nonostante avesse raggiunto il quorum... Insomma, votare è stato un minimo gesto di resistenza, ma lo strumento è spuntato e l’enfasi sul “vincere” o “perdere” (condita qui sopra con brevi cenni sulla storia d’Italia) mi pare un indice di annebbiamento... In Italia il 60% degli italiani evade ampiamente le tasse, e solo il 17% paga tutte le tasse, e con queste stanno in piedi scuola, sanità, ecc. (favorire l’evasione fiscale del proprio elettorato era già una vecchia strategia della DC). Gli affiliati o impiegati dalle 5 mafie attive in Italia pare siano un milione... L’Italia è un paese sempre più ladro, sempre più soffocante e più delinquenziale, da cui tanti se ne vanno. Non c’è da sorprendersi se le persone sono sfiduciate... Non ci si può meravigliare se anche la piccola borghesia “di sinistra” difende il proprio feticcio di privilegio (vedi i risultati del referendum sulla cittadinanza). Inoltre, che sia elevato a obiettivo polemico chi ha pensato il conflitto sociale come uno svago tra amici («basta riunirsi davanti a un gazebo e poi pubblicare foto in rete»), e cioè come movimento di opinione, la dice lunga sulla mancanza di obiettivi che andrebbe superata, e cominciando col non prendere sempre le misure a partire dal meridiano di Greenwich  del PCI-PD-CGIL da ”spostare” a sinistra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il movimento del ’77  “molto radicalizzato”, Berlinguer “diciannovista”&#8230; Allucinazioni storiche a parte, la questione che questo intervento mi fa venire in mente è il fondamentale limite del movimento rivoluzionario italiano dal dopoguerra fino ad oggi: la volontà, o meglio la velleità di spostare il PCI “a sinistra” ponendosi in posizione extraparlamentare, “eretica” o sovversiva o combattente. Non si è riuscito a sedimentare una teoria (né quindi un senso comune) di come si cambia l’organizzazione sociale. Non siamo riusciti a diventare persone adulte capaci di pensare e agire, e non solo di reagire alla cieca sperando di produrre un effetto purchessia. Il referendum non cambia il sistema sociale, e infatti basta che il giorno dopo si faccia una qualche legge e il gioco è fatto. Pensate al referendum sull’acqua pubblica, vanificato nonostante avesse raggiunto il quorum&#8230; Insomma, votare è stato un minimo gesto di resistenza, ma lo strumento è spuntato e l’enfasi sul “vincere” o “perdere” (condita qui sopra con brevi cenni sulla storia d’Italia) mi pare un indice di annebbiamento&#8230; In Italia il 60% degli italiani evade ampiamente le tasse, e solo il 17% paga tutte le tasse, e con queste stanno in piedi scuola, sanità, ecc. (favorire l’evasione fiscale del proprio elettorato era già una vecchia strategia della DC). Gli affiliati o impiegati dalle 5 mafie attive in Italia pare siano un milione&#8230; L’Italia è un paese sempre più ladro, sempre più soffocante e più delinquenziale, da cui tanti se ne vanno. Non c’è da sorprendersi se le persone sono sfiduciate&#8230; Non ci si può meravigliare se anche la piccola borghesia “di sinistra” difende il proprio feticcio di privilegio (vedi i risultati del referendum sulla cittadinanza). Inoltre, che sia elevato a obiettivo polemico chi ha pensato il conflitto sociale come uno svago tra amici («basta riunirsi davanti a un gazebo e poi pubblicare foto in rete»), e cioè come movimento di opinione, la dice lunga sulla mancanza di obiettivi che andrebbe superata, e cominciando col non prendere sempre le misure a partire dal meridiano di Greenwich  del PCI-PD-CGIL da ”spostare” a sinistra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270680</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 17:33:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=183960#comment-270680</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270667&quot;&gt;Giorgio&lt;/a&gt;.

da molte parti è stata fatta molta strada... il comunismo non c&#039;è da nessuna parte, ma neanche può esserci in qualche paese qua e là... il mondo va cambiato per intero, per poterci provare sul serio.. ma intanto proviamo a cambiare il pezzo in cui viviamo. ci arriveranno prima (i nostri nipoti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270667">Giorgio</a>.</p>
<p>da molte parti è stata fatta molta strada&#8230; il comunismo non c&#8217;è da nessuna parte, ma neanche può esserci in qualche paese qua e là&#8230; il mondo va cambiato per intero, per poterci provare sul serio.. ma intanto proviamo a cambiare il pezzo in cui viviamo. ci arriveranno prima (i nostri nipoti)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgio		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270667</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 10:04:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=183960#comment-270667</guid>

					<description><![CDATA[sono d&#039;accordo, anche se rimane una grande domanda da responderé. Supponiamo che per un qualche miracolo riuscissimo a sintonizzarci con la attuale classe lavoratrice frammentata e disillusa.
Se una volta pronti ad ascoltarci  ci chiedessero semplicemente che tipo di societá alternativa proponiamo? Se ci chiedessero di indicare un esempio concreto in cui dopo una  dura e sanguinisa rivoluzione si é arrivati ad una societa comunista 
migliore della capitalista,in cui vivono cosa responderemos? Non é una domanda retorica, e la ragione per cui  tutti i nostri sforzi non vengono presi sul serio. Bisognerebbe ammettere che TUTTE le volte che si é arrivati a cistruire un Comunismo reale in occidente come in Oriente o nei Caraibi il rusultato non é certo come per sventolarlo ai 4 venti...Dunque quesra societá Comunisra non segúe necesariamente una rivoluzione nonostante tutte le buone intenzioni dei migliori militanti che  la hanno organizzata e che generalmente sono i primi ad essere eliminati dai nuovi dirigenti. Se la storia serve e  per capire come fare a non ripetere gli stessi errori...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo, anche se rimane una grande domanda da responderé. Supponiamo che per un qualche miracolo riuscissimo a sintonizzarci con la attuale classe lavoratrice frammentata e disillusa.<br />
Se una volta pronti ad ascoltarci  ci chiedessero semplicemente che tipo di societá alternativa proponiamo? Se ci chiedessero di indicare un esempio concreto in cui dopo una  dura e sanguinisa rivoluzione si é arrivati ad una societa comunista<br />
migliore della capitalista,in cui vivono cosa responderemos? Non é una domanda retorica, e la ragione per cui  tutti i nostri sforzi non vengono presi sul serio. Bisognerebbe ammettere che TUTTE le volte che si é arrivati a cistruire un Comunismo reale in occidente come in Oriente o nei Caraibi il rusultato non é certo come per sventolarlo ai 4 venti&#8230;Dunque quesra societá Comunisra non segúe necesariamente una rivoluzione nonostante tutte le buone intenzioni dei migliori militanti che  la hanno organizzata e che generalmente sono i primi ad essere eliminati dai nuovi dirigenti. Se la storia serve e  per capire come fare a non ripetere gli stessi errori&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pino Bertoldo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270660</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pino Bertoldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 08:43:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=183960#comment-270660</guid>

					<description><![CDATA[Condivido, Elencati molto schematicamente ma con sistematicità ( bravo! occorre anche sul terreno dela &quot;comunicazione&quot; un&#039;innovazione profonda) i veri nodi reali che abbiamo di fronte. Che sono enormemente più grandi delle poche soggettività che ne hanno coscienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido, Elencati molto schematicamente ma con sistematicità ( bravo! occorre anche sul terreno dela &#8220;comunicazione&#8221; un&#8217;innovazione profonda) i veri nodi reali che abbiamo di fronte. Che sono enormemente più grandi delle poche soggettività che ne hanno coscienza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2025/06/10/referendum-servira-la-lezione-0183960#comment-270656</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 07:12:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=183960#comment-270656</guid>

					<description><![CDATA[dicono che non ce la si deve prendere con il popolo ... va bene, ma visto che, secondo il buon vecchio motto di certi compagni che appaiono ad altri &quot;radicalizzati&quot; (termine partorito nelle procure giudiziarie), &quot;i soldi non ce li dobbiamo fare e i voti non li dobbiamo prendere&quot;, possiamo pure dire che parte di sto popolo lavoratore è una zavorra inerte ai suoi stessi bisogni.

Che cosa cazzo gli vuoi chiedere a certi &quot;lavoratori&quot; riguardo ai propri bisogni se rispondono a un assetto mentale giá programmato di desideri di consumi e valori farlocchi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dicono che non ce la si deve prendere con il popolo &#8230; va bene, ma visto che, secondo il buon vecchio motto di certi compagni che appaiono ad altri &#8220;radicalizzati&#8221; (termine partorito nelle procure giudiziarie), &#8220;i soldi non ce li dobbiamo fare e i voti non li dobbiamo prendere&#8221;, possiamo pure dire che parte di sto popolo lavoratore è una zavorra inerte ai suoi stessi bisogni.</p>
<p>Che cosa cazzo gli vuoi chiedere a certi &#8220;lavoratori&#8221; riguardo ai propri bisogni se rispondono a un assetto mentale giá programmato di desideri di consumi e valori farlocchi?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
