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	Commenti a: Alluvione in Emilia-Romagna. Una emergenza annunciata da tempo	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 May 2023 15:40:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: E Sem		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[E Sem]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:40:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo per eventi ricorrenti ed eventi legati a problematiche ambientali non abbiamo mai approntato un piano b, a dire il vero il piano a, se esiste, deve essere stato fatto pensando esclusivamente ad un tornaconto economico personale generato dall&#039; evento. Non penso che ci sia nel nostro paese aeree messe in sicurezza, almeno io non le ho mai viste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo per eventi ricorrenti ed eventi legati a problematiche ambientali non abbiamo mai approntato un piano b, a dire il vero il piano a, se esiste, deve essere stato fatto pensando esclusivamente ad un tornaconto economico personale generato dall&#8217; evento. Non penso che ci sia nel nostro paese aeree messe in sicurezza, almeno io non le ho mai viste.</p>
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		Di: Giovanni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 19:57:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie ad Eros, indimenticato collega a Cardano al C. e illuminante compagno in questi tempi tristi, per la esplicativa sintesi storico- politica del nostro &quot;capitalismo straccione&quot; (C.Napoleoni dixit)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad Eros, indimenticato collega a Cardano al C. e illuminante compagno in questi tempi tristi, per la esplicativa sintesi storico- politica del nostro &#8220;capitalismo straccione&#8221; (C.Napoleoni dixit)</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 19:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come hanno rilevato qualificati studiosi (ad esempio, Ernesto Ragionieri), la storia dell’amministrazione italiana, a partire dall’unità nazionale, dimostra che essa all’inizio funzionava bene, aveva forti poteri e non mancavano quadri direttivi e funzionari statali pronti a prodigarsi e meno condizionati da fini di lucro. A questa borghesia non difettava, insomma, la carica dell’entusiasmo per liquidare le resistenze dei vecchi poteri e delle macchine statali delle varie parti in cui il paese era prima politicamente suddiviso. Gli imbrogli dovevano cominciare col trasformismo bipartitico del 1876, di cui quello odierno, per la sua natura oligarchica e notabilare, è solo una brutta copia. Sennonché, a mano a mano che il sistema capitalista si sviluppa in profondità ed estensione, la burocrazia subisce un doppio assalto alla sua egemonia ed al suo rigore gestionale. Nel campo economico i grandi imprenditori di opere pubbliche e di settori della produzione assistiti dallo Stato moltiplicano le pressioni. Parallelamente, nel campo politico il diffondersi della corruttela nel costume parlamentare fa sì che ogni giorno i “rappresentanti del popolo” cerchino di influire sulle decisioni dell’ingranaggio esecutivo e dell’amministrazione generale, che prima funzionava con rigida impersonalità e imparzialità. Le opere pubbliche che prima venivano progettate dai professionisti più competenti, del tutto indipendenti nei loro giudizi e pareri, cominciano ad essere imposte dagli esecutori. Questo processo si aggrava nel periodo giolittiano, e tuttavia la situazione di crescente prosperità economica fa sì che i danni siano meno evidenti. Dopo la grande guerra la borghesia italiana “cambia spalla al suo fucile” e si ha il fascismo. Il concentrarsi della forza poliziesca dello Stato, insieme con il concentrarsi del controllo di quasi tutti i settori dell’economia, permette non solo di evitare l’esplosione di moti radicali delle masse e di assicurare alla classe padronale ampi margini di azione, ma anche, grazie alla centralizzazione delle decisioni, di garantire una maggiore efficienza della prevenzione, della manutenzione e dei controlli inerenti allo stato di efficienza delle infrastrutture (ponti, fiumi, porti, eventi sismici ecc.). In altri termini, l’amministrazione e la tecnica borghese avevano anche allora scopi di classe, ma erano una cosa seria: oggi sono soltanto dei carrozzoni che la regionalizzazione delle competenze e dei poteri ha reso ancora più pletorici, costosi e inefficienti di quelli statali. La deriva che ha portato ai disastri attuali è quindi il frutto di un processo che trae origine dalle vicende secolari di un regime di classe. Ormai il capitale non è in grado di assolvere la funzione sociale di trasmettere il lavoro dell’attuale generazione alle future e di utilizzare per questa il lavoro delle passate. Esso non ricerca appalti di ordinaria manutenzione, ma solo giganteschi affari legati alla costruzione di opere pubbliche (si pensi al crollo del ponte Morandi, al Tav della Val di Susa o al Terzo Valico genovese o ancora al faraonico progetto della costruzione del ponte sullo stretto di Messina). Sono dunque destinati a restare il classico libro dei sogni, oltre ad azioni veramente incisive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (puro fumo negli occhi), progetti elementari come fare un censimento completo delle opere pubbliche (strade, ponti, gallerie, stazioni, ferrovie, scuole, ospedali, musei e tutti gli altri edifici aperti ai cittadini) per verificare seriamente quali di esse possano durare, quali vadano ristrutturate e quali invece sia meglio che vengano demolite prima che causino disastri. Altrettanto utopistico, in un regime capitalistico, mafioso, cleptocratico e clientelare come quello attualmente predominante nel nostro paese, è il progetto di rivedere i criteri di assegnazione dei lavori pubblici, eliminando la piaga delle tangenti ed evitando di indire quelle gare d’appalto con il massimo dei ribassi che poi spingono le imprese più spregiudicate a risparmiare sulla qualità dei materiali e del lavoro. Ancora una volta è chiaro come il sole che l’unica soluzione dei problemi che sono stati esposti è una rivoluzione che strappi gli artigli alle classi possidenti e ai detentori attuali dei mezzi di produzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come hanno rilevato qualificati studiosi (ad esempio, Ernesto Ragionieri), la storia dell’amministrazione italiana, a partire dall’unità nazionale, dimostra che essa all’inizio funzionava bene, aveva forti poteri e non mancavano quadri direttivi e funzionari statali pronti a prodigarsi e meno condizionati da fini di lucro. A questa borghesia non difettava, insomma, la carica dell’entusiasmo per liquidare le resistenze dei vecchi poteri e delle macchine statali delle varie parti in cui il paese era prima politicamente suddiviso. Gli imbrogli dovevano cominciare col trasformismo bipartitico del 1876, di cui quello odierno, per la sua natura oligarchica e notabilare, è solo una brutta copia. Sennonché, a mano a mano che il sistema capitalista si sviluppa in profondità ed estensione, la burocrazia subisce un doppio assalto alla sua egemonia ed al suo rigore gestionale. Nel campo economico i grandi imprenditori di opere pubbliche e di settori della produzione assistiti dallo Stato moltiplicano le pressioni. Parallelamente, nel campo politico il diffondersi della corruttela nel costume parlamentare fa sì che ogni giorno i “rappresentanti del popolo” cerchino di influire sulle decisioni dell’ingranaggio esecutivo e dell’amministrazione generale, che prima funzionava con rigida impersonalità e imparzialità. Le opere pubbliche che prima venivano progettate dai professionisti più competenti, del tutto indipendenti nei loro giudizi e pareri, cominciano ad essere imposte dagli esecutori. Questo processo si aggrava nel periodo giolittiano, e tuttavia la situazione di crescente prosperità economica fa sì che i danni siano meno evidenti. Dopo la grande guerra la borghesia italiana “cambia spalla al suo fucile” e si ha il fascismo. Il concentrarsi della forza poliziesca dello Stato, insieme con il concentrarsi del controllo di quasi tutti i settori dell’economia, permette non solo di evitare l’esplosione di moti radicali delle masse e di assicurare alla classe padronale ampi margini di azione, ma anche, grazie alla centralizzazione delle decisioni, di garantire una maggiore efficienza della prevenzione, della manutenzione e dei controlli inerenti allo stato di efficienza delle infrastrutture (ponti, fiumi, porti, eventi sismici ecc.). In altri termini, l’amministrazione e la tecnica borghese avevano anche allora scopi di classe, ma erano una cosa seria: oggi sono soltanto dei carrozzoni che la regionalizzazione delle competenze e dei poteri ha reso ancora più pletorici, costosi e inefficienti di quelli statali. La deriva che ha portato ai disastri attuali è quindi il frutto di un processo che trae origine dalle vicende secolari di un regime di classe. Ormai il capitale non è in grado di assolvere la funzione sociale di trasmettere il lavoro dell’attuale generazione alle future e di utilizzare per questa il lavoro delle passate. Esso non ricerca appalti di ordinaria manutenzione, ma solo giganteschi affari legati alla costruzione di opere pubbliche (si pensi al crollo del ponte Morandi, al Tav della Val di Susa o al Terzo Valico genovese o ancora al faraonico progetto della costruzione del ponte sullo stretto di Messina). Sono dunque destinati a restare il classico libro dei sogni, oltre ad azioni veramente incisive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (puro fumo negli occhi), progetti elementari come fare un censimento completo delle opere pubbliche (strade, ponti, gallerie, stazioni, ferrovie, scuole, ospedali, musei e tutti gli altri edifici aperti ai cittadini) per verificare seriamente quali di esse possano durare, quali vadano ristrutturate e quali invece sia meglio che vengano demolite prima che causino disastri. Altrettanto utopistico, in un regime capitalistico, mafioso, cleptocratico e clientelare come quello attualmente predominante nel nostro paese, è il progetto di rivedere i criteri di assegnazione dei lavori pubblici, eliminando la piaga delle tangenti ed evitando di indire quelle gare d’appalto con il massimo dei ribassi che poi spingono le imprese più spregiudicate a risparmiare sulla qualità dei materiali e del lavoro. Ancora una volta è chiaro come il sole che l’unica soluzione dei problemi che sono stati esposti è una rivoluzione che strappi gli artigli alle classi possidenti e ai detentori attuali dei mezzi di produzione.</p>
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		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240050</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 16:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l’unificazione del territorio, lo Stato unitario cancellò a mano a mano, con leggi fatte apposta, tutta la politica che in precedenza aveva caratterizzato l’intervento pubblico sul suolo e sui fiumi dei vari Stati preunitari. Dopo la cosiddetta unità lo Stato delega ai privati, che agiscono però con la copertura di enormi finanziamenti pubblici, i suoi compiti sulle opere pubbliche relative a consolidamento dei suoli, regimentazione delle acque, strutture insediative sui terreni bonificati, ecc., per lasciare libero campo agli interessi dell’industria a danno dell’agricoltura: interessi più remunerativi, per i privati, di quelli che dava l’agricoltura. 
Il discorso su questa abdicazione dell’istituto statale in Italia ad una delle funzioni che più tipicamente distingue lo stato moderno – cioè il suo intervento nel determinare in termini economici, urbanistici e demografici la organizzazione di territori in cui esso si articola – potrebbe continuare fino ai nostri giorni. Ma qui basterà far notare come le contraddizioni istituzionali su cui si è insistito…abbian sacrificato totalmente i risultati delle discussioni e delle ricerche portate innanzi dal secolo XVIII fino a età risorgimentale, e le loro prime positive conseguenze. E come esse sian le responsabili del dissesto che investe e ferisce ora, nei nostri ambiti nazionali, con un ritmo e una misura che ogni anno aumentano, i beni naturali, i patrimoni culturali, la vita della gente. (L. Gambi nella introduzione a: B. Vecchio Il bosco negli scrittori italiani del settecento e dell’età napoleonica) 

Si sa sempre tutto. Ma siamo nelle mani di cialtroni...  non da ora, però.
E gli italiani non leggono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’unificazione del territorio, lo Stato unitario cancellò a mano a mano, con leggi fatte apposta, tutta la politica che in precedenza aveva caratterizzato l’intervento pubblico sul suolo e sui fiumi dei vari Stati preunitari. Dopo la cosiddetta unità lo Stato delega ai privati, che agiscono però con la copertura di enormi finanziamenti pubblici, i suoi compiti sulle opere pubbliche relative a consolidamento dei suoli, regimentazione delle acque, strutture insediative sui terreni bonificati, ecc., per lasciare libero campo agli interessi dell’industria a danno dell’agricoltura: interessi più remunerativi, per i privati, di quelli che dava l’agricoltura.<br />
Il discorso su questa abdicazione dell’istituto statale in Italia ad una delle funzioni che più tipicamente distingue lo stato moderno – cioè il suo intervento nel determinare in termini economici, urbanistici e demografici la organizzazione di territori in cui esso si articola – potrebbe continuare fino ai nostri giorni. Ma qui basterà far notare come le contraddizioni istituzionali su cui si è insistito…abbian sacrificato totalmente i risultati delle discussioni e delle ricerche portate innanzi dal secolo XVIII fino a età risorgimentale, e le loro prime positive conseguenze. E come esse sian le responsabili del dissesto che investe e ferisce ora, nei nostri ambiti nazionali, con un ritmo e una misura che ogni anno aumentano, i beni naturali, i patrimoni culturali, la vita della gente. (L. Gambi nella introduzione a: B. Vecchio Il bosco negli scrittori italiani del settecento e dell’età napoleonica) </p>
<p>Si sa sempre tutto. Ma siamo nelle mani di cialtroni&#8230;  non da ora, però.<br />
E gli italiani non leggono.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: roberto maffi		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240048</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto maffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 14:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La solita fesseria &quot;mai visto un maggio così &quot; è una fesseria. Era già successo in altre occasioni negli ultimi 20 anni, e solo nel bolognese diverse cittadine erano andate sott&#039;acqua nel 2002, nel 2013, e nel 2014. Ci vorrebbero decine di miliardi per mettere in sicurezza, o quasi, le varie zone d&#039;Italia interessate dal dissesto idro geologico, dalla cementificazione legata agli appetiti di costruttori/immobiliaristi/politici e funzionari comunali corrotti, dalla sovrappopolazione di alcune zone, e dalla conformazione e composizione stessa del territorio italiano. Pare che non ci siano. Però il miliardo e passa per due nuovi sottomarini militari li trovano. Come al solito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La solita fesseria &#8220;mai visto un maggio così &#8221; è una fesseria. Era già successo in altre occasioni negli ultimi 20 anni, e solo nel bolognese diverse cittadine erano andate sott&#8217;acqua nel 2002, nel 2013, e nel 2014. Ci vorrebbero decine di miliardi per mettere in sicurezza, o quasi, le varie zone d&#8217;Italia interessate dal dissesto idro geologico, dalla cementificazione legata agli appetiti di costruttori/immobiliaristi/politici e funzionari comunali corrotti, dalla sovrappopolazione di alcune zone, e dalla conformazione e composizione stessa del territorio italiano. Pare che non ci siano. Però il miliardo e passa per due nuovi sottomarini militari li trovano. Come al solito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240044</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 10:18:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240043&quot;&gt;Giallo&lt;/a&gt;.

Impossibile fare lunghi dibattiti nei commenti agli articoli. Segnaliamo che, dopo l&#039;inizio della guerra in Ucraina, la &quot;Greta osannata dai potenti&quot; è finita per essere sgomberata di peso, come un manifestante qualsiasi, a Lutzerath...
E&#039; finita la (breve) epoca della &quot;transizione ecologica capitalistica&quot;, ora fanno come hanno sempre fatto, sena vernice &quot;green&quot; (resta solo nella pubblicità...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240043">Giallo</a>.</p>
<p>Impossibile fare lunghi dibattiti nei commenti agli articoli. Segnaliamo che, dopo l&#8217;inizio della guerra in Ucraina, la &#8220;Greta osannata dai potenti&#8221; è finita per essere sgomberata di peso, come un manifestante qualsiasi, a Lutzerath&#8230;<br />
E&#8217; finita la (breve) epoca della &#8220;transizione ecologica capitalistica&#8221;, ora fanno come hanno sempre fatto, sena vernice &#8220;green&#8221; (resta solo nella pubblicità&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giallo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240043</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 09:51:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[solo il commento: non pioveva così dal 1930, implica che nel 1930 ha piovuto così. non c&#039;erano 8 miliardi di persone, non  erano centinaia di migliaia di centrali a carbone, centrali nucleari, 2 miliardi di automobili camion autobus,  più di 100.000 voli al giorno di aerei di linea, senza contare le milioni di nuove industrie,  è successo un fatto anomalo, è vero, ma gridare al cambiamento climatico è eccessivo. poi, vedere una Greta osannata dai potenti, vuol dire che è una pedina e fa comodo a chi comanda il mondo. se non fosse così, il suo profilo fb Instagram ecc sarebbe oscurato com e succede ai &quot; complottisti&quot; ( complottista è chi vede la luna e non il dito). grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>solo il commento: non pioveva così dal 1930, implica che nel 1930 ha piovuto così. non c&#8217;erano 8 miliardi di persone, non  erano centinaia di migliaia di centrali a carbone, centrali nucleari, 2 miliardi di automobili camion autobus,  più di 100.000 voli al giorno di aerei di linea, senza contare le milioni di nuove industrie,  è successo un fatto anomalo, è vero, ma gridare al cambiamento climatico è eccessivo. poi, vedere una Greta osannata dai potenti, vuol dire che è una pedina e fa comodo a chi comanda il mondo. se non fosse così, il suo profilo fb Instagram ecc sarebbe oscurato com e succede ai &#8221; complottisti&#8221; ( complottista è chi vede la luna e non il dito). grazie</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240041</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 09:24:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240040&quot;&gt;Giallo&lt;/a&gt;.

Quando i cambiamenti diventano più rapidi significa che sta succedendo qualcosa di insolito... E quindi non ci si può accontentare (e consolare) dicendo &quot;i cambiamenti climatici sono sempre accaduti e sempre accadranno&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240040">Giallo</a>.</p>
<p>Quando i cambiamenti diventano più rapidi significa che sta succedendo qualcosa di insolito&#8230; E quindi non ci si può accontentare (e consolare) dicendo &#8220;i cambiamenti climatici sono sempre accaduti e sempre accadranno&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giallo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/ambiente-news/2023/05/18/alluvione-in-emilia-romagna-una-emergenza-annunciata-da-tempo-0160439#comment-240040</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 09:09:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[i cambiamenti climatici sono sempre accaduti e sempre accadranno.  40 giorni fa si lamentavano del livello del fiume Po inferiore a metri dal suo livello normale. la primavera è arrivata in ritardo. quando hanno avuto la possibilità di ripulire i letti dei fiumi con poca acqua,  hanno fatto finta di niente, ed appena è arrivata un ondata, i detriti hanno fatto il resto. cordoglio e condoglianze alle vittime ed ai sopravvissuti ed agli sfollati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>i cambiamenti climatici sono sempre accaduti e sempre accadranno.  40 giorni fa si lamentavano del livello del fiume Po inferiore a metri dal suo livello normale. la primavera è arrivata in ritardo. quando hanno avuto la possibilità di ripulire i letti dei fiumi con poca acqua,  hanno fatto finta di niente, ed appena è arrivata un ondata, i detriti hanno fatto il resto. cordoglio e condoglianze alle vittime ed ai sopravvissuti ed agli sfollati.</p>
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