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Corsica, storica vittoria del fronte nazionalista

Rischia di passare inosservata, dato che tutta l’attenzione dei media e del mondo politico continentale era concentrato sulla possibile vittoria dell’estrema destra francese, la storica affermazione di una coalizione nazionalista corsa al secondo turno delle elezioni territoriali di ieri.

Per la prima volta la lista “Per a Corsica”, nata dalla fusione dopo il primo turno elettorale delle due componenti del movimento nazionalista e indipendentista corso, è riuscita a piazzarsi in testa. Il nazionalista e autonomista – leader della componente più moderata dell’alleanza – Gilles Simeoni ha vinto il ballottaggio di ieri con il 35.5% dei voti, staccando il candidato del centrosinistra Paul Giacobbi, governatore uscente e vincitore del primo turno, che si è fermato al 28.5% (nonostante l’apparentamento con il Front de Gauche), e il candidato della destra Josè Rossi, di poco dietro con il 27%. Magro invece il risultato dell’estrema destra nazionalista francese, con il Front National che nell’isola del nord del Mediterraneo si è fermato al 9.1% dei suffragi. Un risultato che permette comunque al partito della Le Pen di tornare a conquistare alcuni seggi – quattro, per l’esattezza – dopo molti anni di assenza.
“Per a Corsica”, che ha ottenuto 24 eletti al Consiglio Regionale (due in meno della maggioranza assoluta), ha letteralmente sfondato a Bastia, capoluogo del dipartimento dell’Alta Corsica, dove Simeoni ha ottenuto il 45%, mentre Ajaccio, capoluogo della Corsica del Sud, l’altro dipartimento in cui è divisa l’isola, è rimasta in mano all’Unione di Destra di Rossi col 35,97%. Tuttavia Simeoni conquista 2mila consensi in più rispetto al primo turno estendendo il consenso elettorale nei piccoli comuni rurali del centro.

“E’ la vittoria della Corsica e di tutti i corsi” ha dichiarato ieri sera trionfante, subito dopo l’annuncio dei risultati, Gilles Simeoni, accolto dai canti e dalle grida di migliaia di sostenitori che agitavano al bandiera corsa, bianca con la testa di moro, nelle vie di Ajaccio, Bastia e delle altre città dell’isola.
Simeoni, eletto lo scorso anno sindaco di Bastia, ha aggiunto che l’elezione illustra “una volontà profonda di vera alternativa, una sete di democrazia, di sviluppo economico, di giustizia sociale”. “E’ servita una lunga marcia di 40 anni per arrivarci” ha detto il dirigente della componente indipendentista della coalizione (Corsica Libera, il 7.7% al primo turno), Jean-Guy Talamoni, dedicando alla vittoria “ai prigionieri e ai ricercati”. “Saremo gli eletti di tutto il popolo” ha aggiunto Talamoni, affermando che “la Corsica non è una semplice circoscrizione amministrativa francese, ma un Paese, una nazione, un popolo”.

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