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Il Sudan in rivolta. Sabato manifestazione a Roma

Nell’ultimo periodo in Sudan la vita è diventata sempre più difficile, scarseggiano i beni di prima necessità, i prezzi sono diventati impossibili, si formano lunghe file di cittadini per ottenere pane, carburante, gas o anche per i prelievi di contanti dagli sportelli automatici. In aggiunta a ciò, i servizi sanitari e educativi diventano appannaggio dei soli ricchi.

Questa situazione sta provocando numerose proteste: i cittadini hanno deciso di organizzare manifestazioni pacifiche in tutto la parte del Sudan per esprimere il loro rifiuto del governo dittatoriale che va avanti da più di trent’anni. Vogliono denunciare le ingiustizie, le guerre civili in gran parte del Sudan che hanno portato alla secessione del Sudan meridionale e il furto di denaro pubblico da parte dei membri del governo.

Questa politica del governo ha fatto crollare l’economia sudanese.

Ma tutto ciò non è stato sufficiente, ora stanno reprimendo con inaudita violenza cittadini disarmati, attivisti e manifestanti pacifici. Una ingiustificata repressione con l’uso di armi da fuoco, munizioni vere, bombe a gas, armi antiaeree e altro: solo nell’ultima settimana sono state uccise più 100 persone, tra questi almeno 15 bambini e studenti.

Questo avviene nel silenzio più totale dei mezzi di comunicazione di massa internazionali. E questo permette al regime al potere in Sudan di avere gioco facile: se non si rompe questo assordante silenzio e si continuano a nascondere le notizie di queste manifestazioni, degli eccidi, delle ingiustizie, saremo tutti complici.

Il governo di Khartum per non subire la pressione internazionale sta nascondendo gli eccidi, ha chiuso le linee della comunicazione su Internet e i media nazionali hanno ignorato queste notizie.

Per queste ragioni i membri della comunità sudanese di Italia organizzano una protesta pacifica per sostenere popolo sudanese per esprimere il totale rifiuto delle politiche del governo sudanese, per denunciare la violenta repressione armata contro manifestanti innocenti e infine, per far sapere agli italiani la verità su quanto sta accadendo nel nostro paese. È ancora oggi in Darfour governo di Khartoum continua bruciare villaggi.

Rompiamo il silenzio sull’eccidio dei sudanesi che manifestano contro le condizioni di vita insostenibili e la dittatura in Sudan.

Invitiamo tutti a partecipare alla protesta piazza Montecitorio sabato 6 aprile, dalle ore 12:00 alle 14:00, a Roma.

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