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	Commenti a: 18 lunghissimi mesi cruciali	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Jun 2023 16:56:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Salvatore Michele De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Michele De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 16:56:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla Redazione
Il mio commento critica l&#039;incertezza sul futuro che l&#039;editoriale inietta e non il Vostro articolo introduttivo all&#039;editoriale che recepisce la certezza dell&#039;ammaloramento del capitalismo sulla quale convengo. Ringrazio per il Vostro intervento che ha fornito al sottoscritto l&#039;occasione di precisare il precedente scritto. 

Salvatore Michele De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Redazione<br />
Il mio commento critica l&#8217;incertezza sul futuro che l&#8217;editoriale inietta e non il Vostro articolo introduttivo all&#8217;editoriale che recepisce la certezza dell&#8217;ammaloramento del capitalismo sulla quale convengo. Ringrazio per il Vostro intervento che ha fornito al sottoscritto l&#8217;occasione di precisare il precedente scritto. </p>
<p>Salvatore Michele De Marco</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 15:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240943&quot;&gt;Felpo&lt;/a&gt;.

Grazie per la segnalazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240943">Felpo</a>.</p>
<p>Grazie per la segnalazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240948</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 15:14:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=161038#comment-240948</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240942&quot;&gt;Salvatore Michele De Marco&lt;/a&gt;.

Il consiglio, in casi come questo, è sempre lo stesso: distinguere ciò che la redazione dice e scrive e ciò che, pur tornando decisamente utile sul piano analitico, è elaborazione di qualità svolta da altri, con prospettive diverse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240942">Salvatore Michele De Marco</a>.</p>
<p>Il consiglio, in casi come questo, è sempre lo stesso: distinguere ciò che la redazione dice e scrive e ciò che, pur tornando decisamente utile sul piano analitico, è elaborazione di qualità svolta da altri, con prospettive diverse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Felpo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Felpo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 11:46:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In inizio: QUOTIDIANITÀ, non quotidianEita&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In inizio: QUOTIDIANITÀ, non quotidianEita&#8217;.</p>
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		<title>
		Di: Salvatore Michele De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/06/04/18-lunghissimi-mesi-cruciali-0161038#comment-240942</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Michele De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 11:18:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisognerebbe parlare al &quot;passato&quot;
L&#039;articolo si chiude tra alternative dalla cui scelta prossima dipende il destino dell&#039;umanità. Meglio sarebbe stato declinare al passato l&#039;enunciato, perché le vie da seguire sono state già tracciate, dal momento stesso che il capitalismo si è imposto in ogni anfratto del mondo sfruttando la debolezza degli uomini che in esso hanno visto la possibilità di soddisfare il loro egoismo senza badare agli  &quot;effetti collaterali&quot;. Infatti, le tre questioni elencate dall&#039;articolo, come sostengo anche nei miei scritti, sono oramai irreversibili e dunque la &quot;fossa&quot; è già scavata: il multilateralismo è solo la bella &quot;parola&quot; dietro la quale si nasconde lo &quot;sgomitare&quot; di un numero di nazioni sempre più ricche (ai vecchi ricchi si aggiungono i BRICS)  che cercano ossessivamente spazio commerciale per non perdere il benessere raggiunto; l&#039;enorme montagna dei debiti complessivi nel mondo renderà sempre più urgente, e non solo per shock esogeni, il ricorso alla  &quot;società assistenziale di massa&quot; finanziata dal debito pubblico interno e internazionalizzato (debito estero), spogliando di significato i valori fondanti della pacifica convivenza, quali il produrre, il lavorare, il merito, l&#039;impegno e il sacrificio per raggiungere obiettivi civili; infine, l&#039;inquinamento, che nella smania di competere, non permette ai blocchi continentali competitivi di prevenire, perché facendolo equivarrebbe ad un &quot;disarmo unilaterale&quot; e scomparsa dal panorama economico. La conclusione è che non bisogna meravigliarsi dell&#039;esito infausto le cui condizioni già sono operative, perché,  come tutte le cose che conoscono il mondo, anche il capitalismo se è nato è destinato a morire. 
Salvatore Michele De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe parlare al &#8220;passato&#8221;<br />
L&#8217;articolo si chiude tra alternative dalla cui scelta prossima dipende il destino dell&#8217;umanità. Meglio sarebbe stato declinare al passato l&#8217;enunciato, perché le vie da seguire sono state già tracciate, dal momento stesso che il capitalismo si è imposto in ogni anfratto del mondo sfruttando la debolezza degli uomini che in esso hanno visto la possibilità di soddisfare il loro egoismo senza badare agli  &#8220;effetti collaterali&#8221;. Infatti, le tre questioni elencate dall&#8217;articolo, come sostengo anche nei miei scritti, sono oramai irreversibili e dunque la &#8220;fossa&#8221; è già scavata: il multilateralismo è solo la bella &#8220;parola&#8221; dietro la quale si nasconde lo &#8220;sgomitare&#8221; di un numero di nazioni sempre più ricche (ai vecchi ricchi si aggiungono i BRICS)  che cercano ossessivamente spazio commerciale per non perdere il benessere raggiunto; l&#8217;enorme montagna dei debiti complessivi nel mondo renderà sempre più urgente, e non solo per shock esogeni, il ricorso alla  &#8220;società assistenziale di massa&#8221; finanziata dal debito pubblico interno e internazionalizzato (debito estero), spogliando di significato i valori fondanti della pacifica convivenza, quali il produrre, il lavorare, il merito, l&#8217;impegno e il sacrificio per raggiungere obiettivi civili; infine, l&#8217;inquinamento, che nella smania di competere, non permette ai blocchi continentali competitivi di prevenire, perché facendolo equivarrebbe ad un &#8220;disarmo unilaterale&#8221; e scomparsa dal panorama economico. La conclusione è che non bisogna meravigliarsi dell&#8217;esito infausto le cui condizioni già sono operative, perché,  come tutte le cose che conoscono il mondo, anche il capitalismo se è nato è destinato a morire.<br />
Salvatore Michele De Marco</p>
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