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Sky non rispetta le sentenze e non reintegra i licenziati. Partiti i pignoramenti

Martedi mattina un ufficiale giudiziario è entrato negli studi di Sky Tg24 in piazza Montecitorio, accompagnato da alcune lavoratrici e dal loro legale, il giuslavorista Pierluigi Panici.

Sono state pignorate attrezzature video di ultima generazione per un valore di circa 300.000 euro, tra telecamere, vidiwall, fari e luci: l’ammontare di quanto Sky Italia deve ai suoi creditori, in questo si tratta dei lavoratori ingiustamente licenziati.

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha già emesso tre sentenze in favore di 11 lavoratori, giudicando illegittimi i licenziamenti decisi da Sky per non aver firmato il “mutamento volontario di sede”, seguiti alla decisione di chiudere la sede di Roma e trasferire la quasi totalità della struttura italiana a Milano.

L’azienda straricca, che vanta sempre i suoi utili in crescita, non ha né reintegrato a Roma né pagato le retribuzioni di oltre un anno e mezzo, nonostante le tre sentenze. Non proprio una bella figura per il telegiornale più patinato del Paese, che “ti sorprende sempre!”. E nemmeno per le multinazionali senza scrupoli che pensano di liberarsi dei lavoratori come carta straccia. Resta la Legge, che è uguale per tutti: chi non ottempera nei tempi previsti alla sentenza di un giudice, deve pagare comunque il suo debito.

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