I prezzi sono sempre più alti e i salari sono fermi da 30 anni: il costo sempre maggiore dei carburanti sta mettendo in ginocchio la popolazione.
Questa mattina un gruppo di delegati sindacali dell’Usb ha compiuto un blitz alla Cassa Depositi e Prestiti spargendo letame davanti all’entrata del palazzo.
E’ bene sapere che la Cassa Depositi e Prestiti è il principale azionista pubblico di Eni. “Per questo abbiamo deciso di scaricare del letame di fronte alla sua sede di Roma: siamo stanchi di mancette, sconti e bonus. Servono misure strutturali, il blocco dei prezzi, delle bollette e degli affitti, tramite un intervento pubblico vero e deciso, la tassazione completa degli extra profitti e l’istituzione di osservatori nelle prefetture contro la speculazione” fa sapere l’USB in un comunicato.
“Abbiamo mandato un messaggio chiaro alle istituzioni: noi non ci stiamo al carovita e al caro benzina! Gli stipendi non aumentano,le bollette e la benzina si; non arriviamo a fine mese mentre le grandi aziende, anche su incentivi statali, continuano a guadagnare extra profitti da capogiro. Siamo già scesi in piazza contro il carovita in tutta Italia, e continueremo a farlo: abbiamo bisogno di stipendi decenti, welfare pubblico e sociale, non di privatizzazione e militarizzazione! Contro carovita e caro benzina, continueremo a lottare per i diritti di lavoratori e cittadini”.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
