Per lunedi 16 novembre l’Usb ha convocato per l’intera giornata lo sciopero nazionale delle lavoratrici e lavoratori delle cooperative e imprese sociali nei settori socio-sanitario, assistenziale, educativo e inserimento lavorativo.
Con lo slogan “Il nostro lavoro vale, i nostri diritti non si vendono”, l’Usb chiama a mobilitarsi migliaia di operatrici e operatori che assicurano quotidianamente nel paese i servizi sociali e di assistenza in moltissimi settori.
In un comunicato l’USB indica la piattaforma dello sciopero:
“Garantiamo ogni giorno servizi essenziali e la tenuta del welfare per l’intera collettività, ma veniamo ripagati con salari da fame, precarietà, flessibilità selvaggia ed esternalizzazioni infinite.
Mentre si tagliano le risorse allo Stato Sociale per finanziare le spese militari, noi continuiamo a pagare il conto in prima persona. È ora di dire Basta, il 16 novembre scendiamo in sciopero per:
Aumenti salariali veri: recupero immediato del potere d’acquisto perso e riapertura dei tavoli contrattuali con la piena rappresentanza USB.
Reinternalizzazione dei servizi: una legge nazionale per portare i servizi di welfare e il personale all’interno del servizio pubblico.
Ammortizzatori sociali: tutele strutturali per chi subisce il part-time ciclico verticale o servizi discontinui.
Basta con la flessibilità selvaggia: pagamento integrale dell’orario effettivo, stop a “banca ore negativa”, turni spezzati, abusi sul part-time involontario, “notti passive” e reperibilità non retribuita. Ripristino delle 11 ore di riposo giornaliero”.
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