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	Commenti a: &#8220;Contoterzisti della Germania&#8221;, un ciclo è finito	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 May 2023 07:15:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Redazione Roma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 07:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/news-economia/2023/05/17/contoterzisti-della-germania-un-ciclo-e-finito-0160419#comment-240064&quot;&gt;Gino&lt;/a&gt;.

I fatti dimostrano il contrario di quanto lei afferma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/news-economia/2023/05/17/contoterzisti-della-germania-un-ciclo-e-finito-0160419#comment-240064">Gino</a>.</p>
<p>I fatti dimostrano il contrario di quanto lei afferma</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Gino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 06:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[articolo colmo di ideologie e rancori di conseguenza la vista è annebbiata e non aiuta a risolvere problemi che ci portiamo da oltre 50anni. 
se pensiamo che le aziende funzionino mettendole in mano pubblica, allora possiamo dire con certezza che non c&#039;è fine al peggio e di fronte abbiamo solo il baratro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo colmo di ideologie e rancori di conseguenza la vista è annebbiata e non aiuta a risolvere problemi che ci portiamo da oltre 50anni.<br />
se pensiamo che le aziende funzionino mettendole in mano pubblica, allora possiamo dire con certezza che non c&#8217;è fine al peggio e di fronte abbiamo solo il baratro</p>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 06:09:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/news-economia/2023/05/17/contoterzisti-della-germania-un-ciclo-e-finito-0160419#comment-240032&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

Buttarla in ideologia è un modo semplice di risolvere i problemi. Ma anche il più inutile.
&quot;Sviluppo&quot; e &quot;crescita&quot; sono da sempre due concetti molto diversi, anche se la retorica imprenditoriale pretende di usarli come sinonimi, per di più misurati unicamente sull&#039;andamento del Pil.
E se la &quot;crescita&quot; incontra sicuramente limiti oggettivi che stanno dimostrandosi insuperabili (viviamo in un ecosistema &quot;limitato&quot;, se non altro), lo &quot;sviluppo&quot; è comunque un obiettivo necessario di ogni società umana, almeno per far stare in auspicabile equilibrio possibilità di sopravvivenza e condizioni di vita decenti per tutti. 
Prendersela con chi parla di &quot;sviluppo&quot;, insomma, è un modo per rendere meno comprensibili problemi e obiettivi di trasformazione. Magari involontario, ma non meno dannoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/news-economia/2023/05/17/contoterzisti-della-germania-un-ciclo-e-finito-0160419#comment-240032">Stefano</a>.</p>
<p>Buttarla in ideologia è un modo semplice di risolvere i problemi. Ma anche il più inutile.<br />
&#8220;Sviluppo&#8221; e &#8220;crescita&#8221; sono da sempre due concetti molto diversi, anche se la retorica imprenditoriale pretende di usarli come sinonimi, per di più misurati unicamente sull&#8217;andamento del Pil.<br />
E se la &#8220;crescita&#8221; incontra sicuramente limiti oggettivi che stanno dimostrandosi insuperabili (viviamo in un ecosistema &#8220;limitato&#8221;, se non altro), lo &#8220;sviluppo&#8221; è comunque un obiettivo necessario di ogni società umana, almeno per far stare in auspicabile equilibrio possibilità di sopravvivenza e condizioni di vita decenti per tutti.<br />
Prendersela con chi parla di &#8220;sviluppo&#8221;, insomma, è un modo per rendere meno comprensibili problemi e obiettivi di trasformazione. Magari involontario, ma non meno dannoso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/news-economia/2023/05/17/contoterzisti-della-germania-un-ciclo-e-finito-0160419#comment-240032</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 04:53:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella forma, trovo l&#039;articolo uno sterile esercizio propagandistico, una sorta di spot pubblicitario infarcito di luoghi comuni finalizzati a suscitare, nel lettore piegato dalle proprie difficoltà economiche, sentimenti reazionari e persino autarchici, laddove il nemico sono i Paesi le cui economie più forti condizionano la nostra (più debole), e la colpa è loro, oltre che di una classe industriale tout-court inadeguata e poco lungimirante,  abbinata ad una classe politica che è &quot;feccia&quot; del Paese (salvo essere l&#039;espressione del popolo che la vota, ma questo è un dettaglio). Nel merito: parlare di &quot;sviluppo&quot; in questa condizione, laddove anche chi non si intende di macroeconomia intuisce che esiste un limite alla crescita della ricchezza globale e che questo limite è stato raggiunto da diversi lustri, solo che lo si è maldestramente nadcosto spostando il termine di riferimento dal valore del lavoro a quello dell&#039;economia finanziaria, e che è proprio la sperequazione di questa ricchezza a stimolare la domanda di nuova ed ulteriore crescita, significa eludere il problema, e dunque non iniziare mai il cammino, lungo e doloroso, per risolverlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella forma, trovo l&#8217;articolo uno sterile esercizio propagandistico, una sorta di spot pubblicitario infarcito di luoghi comuni finalizzati a suscitare, nel lettore piegato dalle proprie difficoltà economiche, sentimenti reazionari e persino autarchici, laddove il nemico sono i Paesi le cui economie più forti condizionano la nostra (più debole), e la colpa è loro, oltre che di una classe industriale tout-court inadeguata e poco lungimirante,  abbinata ad una classe politica che è &#8220;feccia&#8221; del Paese (salvo essere l&#8217;espressione del popolo che la vota, ma questo è un dettaglio). Nel merito: parlare di &#8220;sviluppo&#8221; in questa condizione, laddove anche chi non si intende di macroeconomia intuisce che esiste un limite alla crescita della ricchezza globale e che questo limite è stato raggiunto da diversi lustri, solo che lo si è maldestramente nadcosto spostando il termine di riferimento dal valore del lavoro a quello dell&#8217;economia finanziaria, e che è proprio la sperequazione di questa ricchezza a stimolare la domanda di nuova ed ulteriore crescita, significa eludere il problema, e dunque non iniziare mai il cammino, lungo e doloroso, per risolverlo.</p>
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