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	Commenti a: La crisi senza fine dei Cinque Stelle	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Jun 2021 19:12:55 +0000</lastBuildDate>
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		Di: giorgino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 19:12:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I 5 selle hanno scientemente propagandato  la piu ideologica delle illusioni, la madre di tutte le corbellerie, ovvero che non esista l&#039;antagonismo  di classe come dato strutturale :  lo aveva detto a lettere particolarmente chiare Di Maio a Milano, al comizio di chiusura della campagna elettorale 2018.  Ello affermava che ci avevano messi tutti  artatamente  gli uni contro gli alltri, figli disoccupati contro padri pensionati, nord contro sud  (e fin qu vada..),  ma poi, dulcis in fundo, sosteneva che sarebbero stati  messi l&#039;un contro l&#039;altro in simile modalità anche.....  Capitale e Lavoro&quot; !!!!    E&#039; inevitabile che, a ritenere che gli interessi di capitale e lavoro siano coincidenti,  si finisca per fare il gioco del  più forte tra i due , cioè di Monsieur le Capital,  ed alla fine i 5 stelle  hanno baciato il cordone  a Draghi . 

A scanso di equivoci scabrosi , dalle mie parti baciare il cordone è una espressione riferita al bacio officiato sul cordone dei monaci cappuccini,  il cordone passato sui fianchi, dal quale pende una corona del rosario con la croce nuda, e che storicamente riveste  anche lo scopo di stringere e chiudere i fiancali, ovvero le grosse tasche in cui i monaci cappuccini devono riporre le offerte alimentari o pecuniarie che i devoti di S. Francesco porgono loro, essi devoti usano poi completare  l&#039;atto di devozione con uno o più baci apposti sull&#039;anzidetto cordone.

Sicché baciare il cordone, per quelle estensioni di significato tipiche della lingua parlata che mantiene  ancora una certa fluidità popolaresca, è una espressione  che bene esprime la sudditanza ideologica dei leader piccoloborghesi del movimento 5 stelle nei confronti della ideologia del Capitale, i capitalisti veri sanno benissimo che i loro interessi di classe sono del tutto inconciliabili ed opposti a quelli della classe lavoratrice, e danno la pacca sulla spalla a Di Maio e Company come fanni i sacerdoti con i giovincelli che sono stati un pò bricconi

Non è da escledere che sarà proprio Di Maio a suggerire che i percettori del reddito di cittadinanza vengano impiegati nellla raccolta dei pomodori o in attività turistico ricettive onde aiutare l&#039;economia nazionale che tanto ha fatto per dare un reddito ad essi disoccupati, e che Conte  vanterà che il suo movimento avrà  salvato il reddito di cittadinanza ed una miriade di  imprese, dopotutto egli è credente ed estimatore di papa francesco,  potrebbe invocare  la distinzione francescana tra il possesso e  l&#039;uso povero che gli imprenditori faranno di tale aiuto a base di denaro pubblico,  d&#039;altra perte la chiesa cattolica ha sempre avuto nella sua storia un rapporto speciale con il lavoro coatto.  I 5 stelle sono stati il ricettacolo del  peggiore pattume  ideologico della piccola borghesia italiana, ed hanno reso un immenso servigio al Capitale in un momento di grande difficoltà di questo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I 5 selle hanno scientemente propagandato  la piu ideologica delle illusioni, la madre di tutte le corbellerie, ovvero che non esista l&#8217;antagonismo  di classe come dato strutturale :  lo aveva detto a lettere particolarmente chiare Di Maio a Milano, al comizio di chiusura della campagna elettorale 2018.  Ello affermava che ci avevano messi tutti  artatamente  gli uni contro gli alltri, figli disoccupati contro padri pensionati, nord contro sud  (e fin qu vada..),  ma poi, dulcis in fundo, sosteneva che sarebbero stati  messi l&#8217;un contro l&#8217;altro in simile modalità anche&#8230;..  Capitale e Lavoro&#8221; !!!!    E&#8217; inevitabile che, a ritenere che gli interessi di capitale e lavoro siano coincidenti,  si finisca per fare il gioco del  più forte tra i due , cioè di Monsieur le Capital,  ed alla fine i 5 stelle  hanno baciato il cordone  a Draghi . </p>
<p>A scanso di equivoci scabrosi , dalle mie parti baciare il cordone è una espressione riferita al bacio officiato sul cordone dei monaci cappuccini,  il cordone passato sui fianchi, dal quale pende una corona del rosario con la croce nuda, e che storicamente riveste  anche lo scopo di stringere e chiudere i fiancali, ovvero le grosse tasche in cui i monaci cappuccini devono riporre le offerte alimentari o pecuniarie che i devoti di S. Francesco porgono loro, essi devoti usano poi completare  l&#8217;atto di devozione con uno o più baci apposti sull&#8217;anzidetto cordone.</p>
<p>Sicché baciare il cordone, per quelle estensioni di significato tipiche della lingua parlata che mantiene  ancora una certa fluidità popolaresca, è una espressione  che bene esprime la sudditanza ideologica dei leader piccoloborghesi del movimento 5 stelle nei confronti della ideologia del Capitale, i capitalisti veri sanno benissimo che i loro interessi di classe sono del tutto inconciliabili ed opposti a quelli della classe lavoratrice, e danno la pacca sulla spalla a Di Maio e Company come fanni i sacerdoti con i giovincelli che sono stati un pò bricconi</p>
<p>Non è da escledere che sarà proprio Di Maio a suggerire che i percettori del reddito di cittadinanza vengano impiegati nellla raccolta dei pomodori o in attività turistico ricettive onde aiutare l&#8217;economia nazionale che tanto ha fatto per dare un reddito ad essi disoccupati, e che Conte  vanterà che il suo movimento avrà  salvato il reddito di cittadinanza ed una miriade di  imprese, dopotutto egli è credente ed estimatore di papa francesco,  potrebbe invocare  la distinzione francescana tra il possesso e  l&#8217;uso povero che gli imprenditori faranno di tale aiuto a base di denaro pubblico,  d&#8217;altra perte la chiesa cattolica ha sempre avuto nella sua storia un rapporto speciale con il lavoro coatto.  I 5 stelle sono stati il ricettacolo del  peggiore pattume  ideologico della piccola borghesia italiana, ed hanno reso un immenso servigio al Capitale in un momento di grande difficoltà di questo</p>
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		Di: andrea'65		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea'65]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 09:23:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nel 2016 lessi un articolo di un ex-grillino della prima ora che si intitolava &quot; se andra&#039; al Governo, il mov. 5 stelle mettera&#039; i chiodi alla bara dell&#039;Italia &quot;,  un altro conferma che le Kassandre hanno sempre ragione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nel 2016 lessi un articolo di un ex-grillino della prima ora che si intitolava &#8221; se andra&#8217; al Governo, il mov. 5 stelle mettera&#8217; i chiodi alla bara dell&#8217;Italia &#8220;,  un altro conferma che le Kassandre hanno sempre ragione</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217219&quot;&gt;Giuliano&lt;/a&gt;.

L&#039;altra faccia della mancanza assoluta di un qualsiasi progetto politico realistico e razionale è per l&#039;appunto l&#039;assolutismo proprietario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217219">Giuliano</a>.</p>
<p>L&#8217;altra faccia della mancanza assoluta di un qualsiasi progetto politico realistico e razionale è per l&#8217;appunto l&#8217;assolutismo proprietario&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Giuliano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 14:57:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il M5S esprimeva una esigenza di uscire da quella palude di politica ladrona e puttanesca, nella forma più immediata. Le elezioni successive dimostrarono come fosse urgente uscire da quella situazione.  Già nelle prime elezioni amministrative sorse il problema della rappresentanza, i cittadini, a cui veniva affidato il compito di rappresentare il movimento, ricevevano questa investitura da Grillo, Quando ci si accorse che il movimento era privo delle minime forme organizzative,  tutto era di Grillo, lui dettava le regole del movimento, lui proprietario del nome  brevettato e registrato, lui che decideva e distribuiva promozioni e benemerenze a suo insindacabile giudizio. Quando il M5s raggiunse il 32%  tutti pensarono che fosse giunto il momento di governare e che gli eletti in parlamento dovevano darsi da fare nell&#039;interesse di tutti i cittadini. Ma gli eletti furono affidati alle strampalate decisioni di Di Maio, nominato, nel frattempo da Grillo, non dal movimento, ma da Grillo. Il movimento, di proprietà del padre padrone, che non avrebbe mai consentito alla sua creatura di raggiungere una propria autonomia, e mentre tutti capivano che questo avrebbe portato alla completa rovina del movimento, specie con le devastanti prodezze del suo etero diretto capo politico, che non aveva capito cosa fosse e quale lo scopo de M5S  e che lui, essendo il capo politico di non so quale politica,  il suo interesse era quello di ricercare per se stesso lo scranno più adeguato alla sua importanza. 
Grillo giocava e continua a giocare col suo inutile potere e non si è accorto che il movimento non è più né suo né dei suoi ragazzi, e, principalmente,  non ha ancora capito che le idee non hanno proprietari.  .......    chissà se Conti ne ha di idee???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il M5S esprimeva una esigenza di uscire da quella palude di politica ladrona e puttanesca, nella forma più immediata. Le elezioni successive dimostrarono come fosse urgente uscire da quella situazione.  Già nelle prime elezioni amministrative sorse il problema della rappresentanza, i cittadini, a cui veniva affidato il compito di rappresentare il movimento, ricevevano questa investitura da Grillo, Quando ci si accorse che il movimento era privo delle minime forme organizzative,  tutto era di Grillo, lui dettava le regole del movimento, lui proprietario del nome  brevettato e registrato, lui che decideva e distribuiva promozioni e benemerenze a suo insindacabile giudizio. Quando il M5s raggiunse il 32%  tutti pensarono che fosse giunto il momento di governare e che gli eletti in parlamento dovevano darsi da fare nell&#8217;interesse di tutti i cittadini. Ma gli eletti furono affidati alle strampalate decisioni di Di Maio, nominato, nel frattempo da Grillo, non dal movimento, ma da Grillo. Il movimento, di proprietà del padre padrone, che non avrebbe mai consentito alla sua creatura di raggiungere una propria autonomia, e mentre tutti capivano che questo avrebbe portato alla completa rovina del movimento, specie con le devastanti prodezze del suo etero diretto capo politico, che non aveva capito cosa fosse e quale lo scopo de M5S  e che lui, essendo il capo politico di non so quale politica,  il suo interesse era quello di ricercare per se stesso lo scranno più adeguato alla sua importanza.<br />
Grillo giocava e continua a giocare col suo inutile potere e non si è accorto che il movimento non è più né suo né dei suoi ragazzi, e, principalmente,  non ha ancora capito che le idee non hanno proprietari.  &#8230;&#8230;.    chissà se Conti ne ha di idee???</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217217</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 12:09:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217214&quot;&gt;Roberto81&lt;/a&gt;.

Se ammetti che &quot;Hanno fatto ciò che era possibile fare operando all’interno di istituzioni a loro volta guidate da decisioni che vengono prese al di fuori del nostro Parlamento ed inserite in un contesto geopolitico i cui equilibri non possono essere sostanzialmente modificati&quot;, stai dicendo che il loro &quot;progetto di cambiamento&quot; non teneva affatto conto della situazione reale. E dunque è assolutamente corretto, sul piano logico e politico, affermare - come facciamo noi - che quel progetto era una somma di illusioni e castelli in aria.
&quot;Uno vale uno&quot;, in relazione alla piattaforma come espressione pratica di &quot;democrazia diretta&quot;, sta a indicare una logica per cui lo spessore delle singole opinioni è assolutamente irrilevante. Dunque, anche in questo caso, la nostra critica ci sembra molto fondata.
Tutti hanno diritto di far politica e partecipare alla costruzione della &quot;cosa pubblica&quot;. Ma tutti coloro che vogliono farlo hanno il dovere - davvero minimo - di cercare di approfondire le proprie conoscenze e non presumere che il sapere e il non sapere stiano allo stesso livello nell&#039;individuare le soluzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217214">Roberto81</a>.</p>
<p>Se ammetti che &#8220;Hanno fatto ciò che era possibile fare operando all’interno di istituzioni a loro volta guidate da decisioni che vengono prese al di fuori del nostro Parlamento ed inserite in un contesto geopolitico i cui equilibri non possono essere sostanzialmente modificati&#8221;, stai dicendo che il loro &#8220;progetto di cambiamento&#8221; non teneva affatto conto della situazione reale. E dunque è assolutamente corretto, sul piano logico e politico, affermare &#8211; come facciamo noi &#8211; che quel progetto era una somma di illusioni e castelli in aria.<br />
&#8220;Uno vale uno&#8221;, in relazione alla piattaforma come espressione pratica di &#8220;democrazia diretta&#8221;, sta a indicare una logica per cui lo spessore delle singole opinioni è assolutamente irrilevante. Dunque, anche in questo caso, la nostra critica ci sembra molto fondata.<br />
Tutti hanno diritto di far politica e partecipare alla costruzione della &#8220;cosa pubblica&#8221;. Ma tutti coloro che vogliono farlo hanno il dovere &#8211; davvero minimo &#8211; di cercare di approfondire le proprie conoscenze e non presumere che il sapere e il non sapere stiano allo stesso livello nell&#8217;individuare le soluzioni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Roberto81		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2021/06/23/la-crisi-senza-fine-dei-cinque-stelle-0140110#comment-217214</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 11:09:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hanno fatto ciò che era possibile fare operando all&#039;interno di istituzioni a loro volta guidate da decisioni che vengono prese al di fuori del nostro Parlamento ed inserite in un contesto geopolitico i cui equilibri non possono essere sostanzialmente modificati. Dovendo oltretutto mediare e scendere a compromessi con altre forze di governo.
&quot;Uno vale uno&quot; nell&#039;idea dei 5stelle significava semplicemente che i cittadini dovevano ritornare ad occuparsi della cosa pubblica, dovevano tornare a fare politica attiva e pretendere di essere informati, senza delegare il proprio potere passivamente ad altri. La critica che fate non c&#039;entra nulla. 
Sul fatto che abbiano portato nelle istituzioni persone impreparate è tutto da dimostrare, o quantomeno è da dimostrare che &quot;gli altri&quot; fossero meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno fatto ciò che era possibile fare operando all&#8217;interno di istituzioni a loro volta guidate da decisioni che vengono prese al di fuori del nostro Parlamento ed inserite in un contesto geopolitico i cui equilibri non possono essere sostanzialmente modificati. Dovendo oltretutto mediare e scendere a compromessi con altre forze di governo.<br />
&#8220;Uno vale uno&#8221; nell&#8217;idea dei 5stelle significava semplicemente che i cittadini dovevano ritornare ad occuparsi della cosa pubblica, dovevano tornare a fare politica attiva e pretendere di essere informati, senza delegare il proprio potere passivamente ad altri. La critica che fate non c&#8217;entra nulla.<br />
Sul fatto che abbiano portato nelle istituzioni persone impreparate è tutto da dimostrare, o quantomeno è da dimostrare che &#8220;gli altri&#8221; fossero meglio.</p>
]]></content:encoded>
		
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