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	Commenti a: Dire no al riarmo è dire no alla Nato. Perché saranno due i cortei a Roma	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Jun 2025 10:27:42 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Redazione Roma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 10:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/politica-news/2025/06/18/dire-no-al-riarmo-e-dire-no-alla-nato-perche-saranno-due-i-cortei-a-roma-0184243#comment-270989&quot;&gt;Leonardo&lt;/a&gt;.

Da Franco Russo.
Leonardo che Bernstein votasse i crediti di guerra è verità storica, e fu un tradimento altrettanto storico degli ideali socialisti, tuttavia è un fatto che  aderì successivamente al Partito Socialdemocratico Indipendente di Germania (USPD), che riuniva tutti i socialdemocratici contrari alla guerra mondiale, dai gradualisti come lui, ai &quot;centristi&quot; come Kautsky, ai rivoluzionari come Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg; rimase membro dell&#039;USPD fino al 1919, quando tornò nella SPD - come si può leggere perfino su Wikipedia. Il riferimento a Bernstein è proprio a voler sottolineare che sulla questione pace e guerra non si deve mai dare per scontato nulla, se perfino Bernstein si dovette ricredere.

A maggior ragione dobbiamo aver fiducia nella possibilità di conquistare alle mobilitazioni pacifiste  tutti i settori popolari, come fa l&#039;USB con lo sciopero di domani, e avere la forza e le capacità di mettere in crisi le linee politiche e di azione delle associazioni, degli organismi territoriali, dei comitati ecc ecc..  per conquistarli alle nostre posizioni. Colgo l&#039;occasione per ricordarti che la piattaforma di indizione del 21 giugno non parla solo di NATO.

Il 21 giugno sarebbe stata una buona occasione per allargare la nostra influenza, l&#039;abbiamo persa.. Importante è non perdere le prossime. Ciao e ci vediamo a Piazza Vittorio franco russo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2025/06/18/dire-no-al-riarmo-e-dire-no-alla-nato-perche-saranno-due-i-cortei-a-roma-0184243#comment-270989">Leonardo</a>.</p>
<p>Da Franco Russo.<br />
Leonardo che Bernstein votasse i crediti di guerra è verità storica, e fu un tradimento altrettanto storico degli ideali socialisti, tuttavia è un fatto che  aderì successivamente al Partito Socialdemocratico Indipendente di Germania (USPD), che riuniva tutti i socialdemocratici contrari alla guerra mondiale, dai gradualisti come lui, ai &#8220;centristi&#8221; come Kautsky, ai rivoluzionari come Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg; rimase membro dell&#8217;USPD fino al 1919, quando tornò nella SPD &#8211; come si può leggere perfino su Wikipedia. Il riferimento a Bernstein è proprio a voler sottolineare che sulla questione pace e guerra non si deve mai dare per scontato nulla, se perfino Bernstein si dovette ricredere.</p>
<p>A maggior ragione dobbiamo aver fiducia nella possibilità di conquistare alle mobilitazioni pacifiste  tutti i settori popolari, come fa l&#8217;USB con lo sciopero di domani, e avere la forza e le capacità di mettere in crisi le linee politiche e di azione delle associazioni, degli organismi territoriali, dei comitati ecc ecc..  per conquistarli alle nostre posizioni. Colgo l&#8217;occasione per ricordarti che la piattaforma di indizione del 21 giugno non parla solo di NATO.</p>
<p>Il 21 giugno sarebbe stata una buona occasione per allargare la nostra influenza, l&#8217;abbiamo persa.. Importante è non perdere le prossime. Ciao e ci vediamo a Piazza Vittorio franco russo</p>
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		Di: Marcello		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marcello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 21:41:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarò a piazza Vittorio. Ma questa idea che l&#039;Italia sarebbe &quot;un paese a sovranità limitata&quot; fa vomitare, altro che &quot;posizioni chiare&quot;. Se l&#039;Italia sta nella NATO è perché la partecipazione a questa organizzazione dà maggiori chances di successo alle mire imperialiste della nostra borghesia. Qualcuno crede veramente che alla nostra borghesia dispiaccia di aumentare l&#039;export di armi verso Israele, che lo faccia solo per sudditanza agli USA?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò a piazza Vittorio. Ma questa idea che l&#8217;Italia sarebbe &#8220;un paese a sovranità limitata&#8221; fa vomitare, altro che &#8220;posizioni chiare&#8221;. Se l&#8217;Italia sta nella NATO è perché la partecipazione a questa organizzazione dà maggiori chances di successo alle mire imperialiste della nostra borghesia. Qualcuno crede veramente che alla nostra borghesia dispiaccia di aumentare l&#8217;export di armi verso Israele, che lo faccia solo per sudditanza agli USA?</p>
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		Di: a		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[a]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 06:03:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[i cittadini noi cittadini dovremmo smettere di pagare imposte e gabelle che poi vengono sprecate o impiegate direttamente contri i cittadini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>i cittadini noi cittadini dovremmo smettere di pagare imposte e gabelle che poi vengono sprecate o impiegate direttamente contri i cittadini</p>
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		<title>
		Di: Leonardo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 22:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non entro nella questione del perché si è finiti con due manifestazioni invece di una perché non ne so molto. Prendo atto di questo fatto, indubbiamente deleterio.

Osservo solo a Franco Russo che non credo si possa dire che, oggi, la NATO abbia cessato di essere &#039;il centro decisionale delle politiche internazionali del cosiddetto Occidente&#039; solo perché è cambiata l&#039;Amministrazione. L&#039;endiadi NATO-UE (non è un caso che i due allargamenti siano stati praticamente sincronizzati) è il crogiuolo in cui si è formata l&#039;intera classe dirigente occidentale (i &#039;populismi&#039; sono poco più di un gioco di ombre) degli ultimitre/sicuramente due decenni. 

Per quanto profondo possa essere il dissidio inter atlantico, questa forza di inerzia rimane tutt&#039;ora invincibile e Trump non è così autolesionista da rinunciare ad una catena logistica e di comando (costruita così tenacemente in tanti decenni con i soldi degli american taxpayers) e di cui si sta abbondantemente servendo, in questi giorni, per rafforzare il dispostivo per la guerra all&#039;Iran, con il plauso europeo. Gli europei, del resto, non si sognano di rimetterla in discussione, al di là di qualche patetico conato di auto sufficienza (energetica, tecnologica, militare), destinato ad un pressoché sicuro smacco. Ciò, mi pare, rischi proprio di fuorviare quel &#039;legame UE e NATO&#039; che, anche secondo Russo, deve essere al centro dell&#039;attenzione. Giustamente.

Infine, il 4 agosto 1914, al Reichstag, il &#039;pragmatico&#039; Bernstein votò  in favore dei crediti di guerra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non entro nella questione del perché si è finiti con due manifestazioni invece di una perché non ne so molto. Prendo atto di questo fatto, indubbiamente deleterio.</p>
<p>Osservo solo a Franco Russo che non credo si possa dire che, oggi, la NATO abbia cessato di essere &#8216;il centro decisionale delle politiche internazionali del cosiddetto Occidente&#8217; solo perché è cambiata l&#8217;Amministrazione. L&#8217;endiadi NATO-UE (non è un caso che i due allargamenti siano stati praticamente sincronizzati) è il crogiuolo in cui si è formata l&#8217;intera classe dirigente occidentale (i &#8216;populismi&#8217; sono poco più di un gioco di ombre) degli ultimitre/sicuramente due decenni. </p>
<p>Per quanto profondo possa essere il dissidio inter atlantico, questa forza di inerzia rimane tutt&#8217;ora invincibile e Trump non è così autolesionista da rinunciare ad una catena logistica e di comando (costruita così tenacemente in tanti decenni con i soldi degli american taxpayers) e di cui si sta abbondantemente servendo, in questi giorni, per rafforzare il dispostivo per la guerra all&#8217;Iran, con il plauso europeo. Gli europei, del resto, non si sognano di rimetterla in discussione, al di là di qualche patetico conato di auto sufficienza (energetica, tecnologica, militare), destinato ad un pressoché sicuro smacco. Ciò, mi pare, rischi proprio di fuorviare quel &#8216;legame UE e NATO&#8217; che, anche secondo Russo, deve essere al centro dell&#8217;attenzione. Giustamente.</p>
<p>Infine, il 4 agosto 1914, al Reichstag, il &#8216;pragmatico&#8217; Bernstein votò  in favore dei crediti di guerra.</p>
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		Di: Franco Russo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 14:41:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io verrò a Piazza Vittorio sabato prossimo, ciò non mi ha impedito di sottoscrivere un appello, primi firmatari Giovanni Russo Spena e Michela Arricale, che chiedeva di trovare forme di svolgimento unitari della giornata internazionale del 21 giugno contro il riarmo, contro le guerre e per il disarmo generalizzato - che riguardi cioè tutte le piccole e granci potenze (come scritto nell&#039;appello  di convocazione in cui  si scrive a chiare lettere Disarmiamoli tutti. E come recita il titolo di questocomunicato).
Questo comunicato però sposta tutta l&#039;attenzione sulla NATO, che non deve essere sottovalutata ma che non è oggi il centro decisionale delle politiche internazionali del cosiddetto Occidente. Non siamo più al tempo di Biden, quando il suo Segretario di Stato Blinken e il suo Consigliere per la Sicurezza Sullivan erano, e sono, ferventi atlantisti. Oggi c&#039;è Trump che &#039;disperzza&#039; gli alleati e li sprona a diventare autonomi nella difesa militare, da qui la richiesta di Rutte di innalzare le spese per lo strumento militare, nelle sue varie articolazioni, fino al 5%. Al centro della nostra strategia di lotta deve esserci il legame UE e NATO, che è strettissimo tanto da essere sancito nel TUE. Infatti da anni, e soprattutto dopo la guerra scatenata da Putin contro l&#039;Ucraina nel 2022, l&#039;UE ha intrapreso la via della sovranità nel campo della difesa che si coniuga con l&#039;autonomia negli approvvigionamenti  energetici e delle materie prime e nella ridefinizione delle catene del valore. Sicurezza economica e sicurezza militare sono strettamente connesse, nell&#039;UE. Dunque il comunicato spostando l&#039;attenzione solo sulla NATO perde la visione in cui si collocano le azioni di riarmo dell&#039;UE. Ciò che invece non fa l&#039;appello di indizione del 21 giugno, che anch&#039;io ho sottoscritto.
Perché si sposta l&#039;accento sulla NATO? Solo per un motivo tattico: perché esso è il punto debole del campo largo in formazione e dunque un elemento che può ssere usato come una clava per non giungere a una giornata di lotta unitaria, che invece ha una sua base molto larga nella mobilitazione contro il riarmo dell&#039;UE, affinché questa non partecipi a una nuova spartizione del mondo in &#039;grandi spazi&#039; dove dominino le rispettive imprese.
 Il 21 giugno a chi vogliamo parlare? A noi stessi? La lotta contro la guerra è usata solo per affermare una identità o le manifestazioni servono per guadaganre consenso intorno alle propie &#039;parole d&#039;ordine&#039;?  Vogliamo allargare la nostra influenza oppure ci ritraiamo in una spazio chiuso forti delle nostre convizioni, che rimarranno patrimonio di chi è già convinto di esse? &#039;Senza se e senza ma&#039;,  a differenziarsi verso il PD e il campo largo sì, non certo verso le decine migliaia  di persone che sentono l&#039;urgenza di far sentire la propria voce. La deriva verso pratiche  tipiche dei gruppi anni &#039;70 va abbandonata, anche perché questa provoca danni anche alle preziose iniziative del sindacalismo conflittuale come quelle dell&#039;USB. Ho letto male o la CUB partecipa allo sciopero del 20 giugno ma poi il 21 va a Porta San Paolo? Ho letto male i comunicati? 
Bisogna avere la presunzione di essere Rosa Luxemburg o Vladimir Lenin per ritenere che la propria linea e le proprie posizioni porteranno a trasformare la guerra imperialista in lotta rivoluzionaria. Per finire: si rilegga la storia anche di quel periodo e ci si accorgerà che Bernstein, il venduto riformista per eccellenza, fu contro i crediti di guerra e pacifista convinto ... ( se non ricordo male)
 a sabato, a Piazza Vittorio...franco russo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io verrò a Piazza Vittorio sabato prossimo, ciò non mi ha impedito di sottoscrivere un appello, primi firmatari Giovanni Russo Spena e Michela Arricale, che chiedeva di trovare forme di svolgimento unitari della giornata internazionale del 21 giugno contro il riarmo, contro le guerre e per il disarmo generalizzato &#8211; che riguardi cioè tutte le piccole e granci potenze (come scritto nell&#8217;appello  di convocazione in cui  si scrive a chiare lettere Disarmiamoli tutti. E come recita il titolo di questocomunicato).<br />
Questo comunicato però sposta tutta l&#8217;attenzione sulla NATO, che non deve essere sottovalutata ma che non è oggi il centro decisionale delle politiche internazionali del cosiddetto Occidente. Non siamo più al tempo di Biden, quando il suo Segretario di Stato Blinken e il suo Consigliere per la Sicurezza Sullivan erano, e sono, ferventi atlantisti. Oggi c&#8217;è Trump che &#8216;disperzza&#8217; gli alleati e li sprona a diventare autonomi nella difesa militare, da qui la richiesta di Rutte di innalzare le spese per lo strumento militare, nelle sue varie articolazioni, fino al 5%. Al centro della nostra strategia di lotta deve esserci il legame UE e NATO, che è strettissimo tanto da essere sancito nel TUE. Infatti da anni, e soprattutto dopo la guerra scatenata da Putin contro l&#8217;Ucraina nel 2022, l&#8217;UE ha intrapreso la via della sovranità nel campo della difesa che si coniuga con l&#8217;autonomia negli approvvigionamenti  energetici e delle materie prime e nella ridefinizione delle catene del valore. Sicurezza economica e sicurezza militare sono strettamente connesse, nell&#8217;UE. Dunque il comunicato spostando l&#8217;attenzione solo sulla NATO perde la visione in cui si collocano le azioni di riarmo dell&#8217;UE. Ciò che invece non fa l&#8217;appello di indizione del 21 giugno, che anch&#8217;io ho sottoscritto.<br />
Perché si sposta l&#8217;accento sulla NATO? Solo per un motivo tattico: perché esso è il punto debole del campo largo in formazione e dunque un elemento che può ssere usato come una clava per non giungere a una giornata di lotta unitaria, che invece ha una sua base molto larga nella mobilitazione contro il riarmo dell&#8217;UE, affinché questa non partecipi a una nuova spartizione del mondo in &#8216;grandi spazi&#8217; dove dominino le rispettive imprese.<br />
 Il 21 giugno a chi vogliamo parlare? A noi stessi? La lotta contro la guerra è usata solo per affermare una identità o le manifestazioni servono per guadaganre consenso intorno alle propie &#8216;parole d&#8217;ordine&#8217;?  Vogliamo allargare la nostra influenza oppure ci ritraiamo in una spazio chiuso forti delle nostre convizioni, che rimarranno patrimonio di chi è già convinto di esse? &#8216;Senza se e senza ma&#8217;,  a differenziarsi verso il PD e il campo largo sì, non certo verso le decine migliaia  di persone che sentono l&#8217;urgenza di far sentire la propria voce. La deriva verso pratiche  tipiche dei gruppi anni &#8217;70 va abbandonata, anche perché questa provoca danni anche alle preziose iniziative del sindacalismo conflittuale come quelle dell&#8217;USB. Ho letto male o la CUB partecipa allo sciopero del 20 giugno ma poi il 21 va a Porta San Paolo? Ho letto male i comunicati?<br />
Bisogna avere la presunzione di essere Rosa Luxemburg o Vladimir Lenin per ritenere che la propria linea e le proprie posizioni porteranno a trasformare la guerra imperialista in lotta rivoluzionaria. Per finire: si rilegga la storia anche di quel periodo e ci si accorgerà che Bernstein, il venduto riformista per eccellenza, fu contro i crediti di guerra e pacifista convinto &#8230; ( se non ricordo male)<br />
 a sabato, a Piazza Vittorio&#8230;franco russo</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Katia Cabigliera		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2025/06/18/dire-no-al-riarmo-e-dire-no-alla-nato-perche-saranno-due-i-cortei-a-roma-0184243#comment-270975</link>

		<dc:creator><![CDATA[Katia Cabigliera]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 11:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[analisi precisa  e completa tutta da condividere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>analisi precisa  e completa tutta da condividere</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Anna		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/politica-news/2025/06/18/dire-no-al-riarmo-e-dire-no-alla-nato-perche-saranno-due-i-cortei-a-roma-0184243#comment-270969</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 08:54:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il comportamento del PD ,come al solito, è  di un&#039;ambiguita&#039; disgustosa. Mai una chiara presa di posizione. Non stupisce che aumenti l&#039;astensione, in assenza di un forte riferimento a sinistra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comportamento del PD ,come al solito, è  di un&#8217;ambiguita&#8217; disgustosa. Mai una chiara presa di posizione. Non stupisce che aumenti l&#8217;astensione, in assenza di un forte riferimento a sinistra</p>
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