Venerdì e sabato, saranno due momenti di festa e mobilitazione della coalizione che ha promosso il corteo nazionale No Kings, “contro i re e le loro guerre”, prevista per sabato a Roma.
Dopo la vittoria del “No” al referendum sarà una manifestazione con molti occhi puntati addosso, alcuni con interesse, altri con estrema malevolenza. La destra e gli ambienti governativi da tempo stanno suscitando allarmismi intorno alla manifestazione mettendo in relazione il corteo di sabato con gli scontri di Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La Questura ha fatto sapere il livello di attenzione è stato elevato anche se, dal monitoraggio degli investigatori, al momento non emergono allarmi particolari.
La manifestazione verrà anticipata venerdi – oggi per chi legge – da una manifestazione spettacolo con molta musica e tanti artisti alla città dell’Altra Economia.
Sabato il corteo nazionale partirà alle 14.00 da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Il percorso indicato passa per viale Luigi Einaudi, Piazza dei Cinquecento, via Cavour, Piazza dell’Esquilino, via Liberiana, Santa Maria Maggiore, via Merulana e Porta San Giovanni.
Nelle intenzioni dei promotori – da Stop Riarm Europe all’Arci ad alcuni centri sociali con le adesioni di Sinistra Italiana/Avs e Cgil – si tratta di una mobilitazione globale contro l’avanzata delle destre, la deriva autoritaria e l’escalation della guerra a livello globale. Manifestazioni ci saranno anche negli Stati Uniti e a Londra.
No Kings Italia invita a dare un’altra “spallata” al governo Meloni, in difficoltà per via della sconfitta referendaria. Ma dalle comunicazioni circolate finora alla vigilia della manifestazione non compare la richiesta di dimissioni del governo.
La manifestazione di sabato era stata lanciata in due assemblee nazionali, una a Roma e una a Bologna promosse, tra gli altri, dalla Rete No Dl Sicrezza ‘A Pieno Regime’ e dalla Campagna europea Stop Rearm Europe, che insieme hanno dato vita al percorso di Convergenza Sociale ‘No Kings – Contro i Re e le loro Guerre’ e ha coinvolto diverse reti e organizzazioni sociali e politiche in un confronto che segna la fase di programmazione del movimento contro guerra e autoritarismo.
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Manuelo
Pur con le migliori intenzioni, importare il nome e il brand da oltreoceano non depone benissimo come inizio. Se poi la bandiera alla testa del corteo nella foto è una bandiera della UE peggio mi sento…