Mobilitazione permanente studentesca da lunedì contro carovita, guerra, razzismo, repressione.
Le strade d’Europa sono un fiume che sta per esondare, se già non lo ha fatto: Spagna, Germania, Francia, a decine di migliaia giovani e lavoratori e lavoratrici sono in piazza per un futuro dignitoso.
In Francia le studentesse e gli studenti medi hanno acceso la scintilla con scioperi di massa e blocchi delle scuole. Hanno incrociato le braccia e si sono stretti con i loro docenti e collaboratori scolastici in un movimento che rivendica edilizia scolastica decenti, abolizione delle classi pollaio, investimenti contro il precariato dei lavoratori che priva di continuità didattica, condizioni di studio dignitose.
L’unica risposta è stata la repressione, con manganelli e flashball sparate in faccia a giovanissimi: uno di loro, un nostro coetaneo di 16 anni, ha perso l’uso dell’occhio destro dopo un colpo sparato in faccia dalla polizia.
Ma gli studenti e le studentesse francesi non arretrano e hanno rilanciato su una nuova, grande, giornata di lotta, martedì 6 ottobre.
Accendiamo la miccia della lotta anche in Italia.
Il carovita erode il salario delle famiglie e attacca le condizioni economiche di tutti noi. Le scuole sono fatiscenti, prive di edilizia sicura e dignitosa. Il razzismo di stato prende piedi a colpi di decreti governativi fatti per distogliere l’attenzione dai problemi reali e attaccare gli studenti “di serie B”, per aggravare le disuguaglianze. La guerra produce il rincaro dei prezzi, leva fondi al sociale, militarizza la società, ci porta al massacro.
La Scuola Caserma va rotta!
Non ne possiamo più di un’istituzione con sempre meno democrazia e sempre più repressione. Che cristallizza le differenze sociali invece di appianarle, che produce selezione di classe e discriminazione invece che emancipazione e mobilità sociale. Che apre le porte alle barbarie di estrema destra e neofasciste.
L’OSA convoca gli studenti e le studentesse alla Mobilitazione Immediata e Permanente, da lunedì 5 ottobre. Agitiamo, scioperiamo, accendiamo le scuole, contro questo presente di miseria. Ovunque, costruiamo assemblee e mobilitazioni locali per dare un segnale di risposta al Governo Meloni che ci vuole divisi e impauriti.
Fare come in Francia. Accendiamo la miccia!
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
