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Torino. Scuole occupate, parte la mobilitazione “Fare come in Francia”

La Francia chiama e l’Italia risponde: parte la mobilitazione studentesca permanente!
A dare il via alle danze è Torino, dove due scuole – l’istituto tecnico Giulio e il liceo Regina Margherita – occupano, e accendono la lotta.
Al centro della protesta ci sono i problemi di edilizia (tetti che crollano, termosifoni rotti, strutture fatiscenti in toto, etc.), l’opposizione al nuovo “dl razzismo” sulla scuola, il rifiuto di «razzismo, imperialismo, guerra», ma anche specifiche e odiose misure repressive e restrittive dei presidi-manager nei singoli istituti.
Il nemico dichiarato degli studenti e delle studentesse diventa, infatti, la «scuola caserma» che viviamo tutti i giorni: a-democratica, repressiva, selettiva in senso di classe, discriminante, militarizzata. Un luogo che esclude e opprime invece di emancipare, come i ragazzi chiedono.
Proprio ieri, l’OSA aveva chiamato gli studenti alla «mobilitazione permanente contro carovita, guerra, razzismo, repressione» e la risposta non è tardata ad arrivare, adesso bisogna fare come in Francia (dove domani, martedì 6 ottobre, le scuole scioperano di nuovo) per opporsi alla spirale di carovita, razzismo, repressione e guerra anche da noi. Accendiamo la miccia!

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