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“Noi albanesi non siamo i vostri stupidi, ministro Salvini”

Una coraggiosa blogger albanese, Sonila Alushi, ha reso pubblica questa lettera a Salvini. Una denuncia sull’oggi ma senza dimenticare un recente passato di emigrazione e delle sue tragedie come l’affondamento della nave Kater i Rades nel 1997.

“L’Albania si è mostrata solidale a questo Paese non a lei Signor Ministro. L’Albania è un popolo di migranti, è un popolo generoso e ospitale nonostante ancora povero. E sopratutto l’Albania non dimentica di essere stata aiutata dai suoi vicini italiani, ma non dimentica anche le sue dichiarazioni disprezzanti. O le becere frasi dei suoi seguaci scritte nei muri della Lombardia come ad esempio: “Albanesi tutti appesi!” Oh no, noi non dimentichiamo la dichiarazione della vostra deputata (ai tempi Lega Nord) e allora Presidente della Camera, Irene Pivetti, che senza il minimo pudore e sensibilità, disse che gli albanesi ANDAVANO BUTTATI A MARE! E a mare ci finimmo davvero pochi giorni dopo: si chiamava Katër i Radës quella piccola nave affondata a Otranto. Ci morirono 81 di noi tra bambini, donne, uomini giovani e vecchi. Chiamarono quel naufragio “La Tragedia del Venerdì Santo” (28 Marzo 1997). Piangemmo quei morti da nord a sud e un intero Paese si vestii di nero. Ma poi i barconi ripartirono, era questione di sopravvivenza e lei lo sa bene anche se fa finta di non sapere. Lei fa finta di non capire perché la gente lascia casa e rischia la vita in mare. Lei fa finta Ministro, fa finta su molte cose, anche sul fatto che il più grande problema di questo Paese, a sentir lei, sembra siano gli immigrati. Non abbiamo avuto il tempo di asciugarci le lacrime per i morti di Genova e Civita, che ecco che arriva lei con le sue crudeli decisioni per farci piangere e vergognare di altre vittime! Non siamo riusciti a consumare qualche giorno di lutto per quelle perdite e capirci qualcosa sulle responsabilità di quel crollo, che ecco che rispuntano le sue lagne puntando il dito solo verso gli immigrati! Per non parlare della fuga dei capitali, della disoccupazione, della Mafia, del degrado sociale, della povertà in crescita, ecc. Tutto in ombra!
Oggi dice nei suoi comizi, quelli dove i suoi fan si divertono con il suo triste sarcasmo, che l’Albania si è comportata meglio della Francia!! Suvvia Ministro, sappiamo bene che la Francia non si farà il minimo problema per questo suo ridicolo paragone. E sappiamo bene anche come la pensa su di noi: fosse stato per lei e i suoi, noi albanesi non saremmo stati accolti allora e non saremmo ben accettati nemmeno oggi.
L’Albania, posizionandosi al fianco dell’Italia, si è dimostrata riconoscente e generosa perché questo Paese se lo merita e questo Paese non è rappresentato solo da lei.
Non usi questo bel gesto a suo favore personale, non ci tratti da stupidi. Grazie”!

*Sonila Alushi vive in Italia e scrive su Albania news. L’articolo lo abbiamo ripreso da facebook dove sta circolando

traduzione di Simona Forte

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

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14 Commenti


  • Manlio Padovan

    Un articolo che emoziona. Che rimanda con la mente ai troppi cilatroni che hanno governato e che governano il nostro paese rimasti impuniti.
    Speriamo che circoli in miliardi di letture.


  • Angelo Fraschilla

    Coraggiosa e brava


  • Onofrio

    Il mio cognome è Castriotta. Anche se lontane amo le mie radici albanesi. E persone così me ne fanno sentire pure orgoglioso.


  • Rosario Salerno

    Sono siciliano, dove da moltissimo tempo esiste una comunità albanese, tanto radicata da avere dato il nome alla località dove si sono insediati, Piana degli Albanesi, non è lontana da Palermo, più che una Piana ha la forma di un grande cratere, ci si arriva attraverso 3, passando tre Portelle, (passi) uno di queste è Portella delle ginestre, dove ogni Primo Maggio, si ritrovavano gli albanesi provenienti dalla Piana, e gli abitanti di San Giuseppe Jato, Corleone, Mezzo Juso, era un modo per fraternizzare, conoscersi, avere contatti tra culture diverse, uno di questi incontri fu bagnato dal sangue, dei morti, provocati dai membri della banda Giuliano, banditi al soldo degli agrari che si opponevano alla riforma agraria.


  • Nicoletta Umano

    Grazie Sonila per quello che scrivi, io mi vergogno che così tanti italiani seguano quest’uomo disumano, ma grazie per quello che dici del nostro Paese, mi fa sperare che la maggioranza degli italiani possa ritrovare la ragione


  • Lella Naitza

    Erano gli anni ’90 e una grande ondata di Albanesi in fuga dalla fame e dalla disperazione attraversava l’Adriatico in improbabili imbarcazioni. Molti morirono e allora come ora furono considerati un emergenza, un invasione, una catastrofe. Gli amici albanesi che si sono stabiliti in Italia fanno ora parte di questo Paese e niente di catastrofico si sono portati appresso, tranne la loro voglia di vivere e di riscatto. Forse molti sono entrati nelle file delle varie “Mafie italiane”, così come molti africani e mediorientali fanno oggi, ma questo non può essere motivo di respingimenti forzati e di odio e di incitamento alla violenza, tanto meno da un Ministro della Repubblica.


  • Giacomo

    Tra l’altro il suo cognome è probabilmente l’italianizzazione di Kastrioti, da Gjergj Kastrioti (chiamato anche Skanderbeg), eroe e patriota albanese del XV secolo. Ha anche un cognome importante quindi!


  • Clerici Bruno Domenico

    Hai ragione da vendere. Io ho votato 5 stelle salvi ni non mi rappresenta, e poi viene dal partito che fino a una decina di anni fa, c’è l’aveva con i terronia italiani


  • Scodrensis

    La domanda, spietatamente ironica, di Brecht in riferimento al dissidio tra popolo e governo nel 1953 (“Non sarebbe /più semplice allora, che il governo / sciogliesse il popolo e/ ne eleggesse nu altro?”), trova oggi una risposta positiva nelle pratiche di sostituzione di massa mediante le quali i signori del globalismo stanno rimpiazzando le popolazioni europee, le masse nazionali popolari memori dei diritti sociali e delle lotte di classe, con nuove moltitudini deterritorializzate di esseri umani deportati dall’Africa e destinate a figurare come le nuove “risorse” come i nuovi schiavi “accolti” e “integrati” nell’esercito della produzione capitalistica desalarizzata e con pluslavoro sempre crescente. È quanto espressamente sostenuto, fin dal titolo, dal rapporto delle “Nazioni unite” del 17 marzo 2000: NEW REPORT ON REPLACEMENT MIGRATION ISSUED BY UN POPULATION DIVISION.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/20/migranti-il-capitale-deporta-i-nuovi-schiavi-per-sostituirli-al-popolo-europeo/3867637/
    https://www.un.org/press/en/2000/20000317.dev2234.doc.html


  • Damiano

    Forse la blogger ha dimenticato di citare il presidente del consiglio di allora Romano Prodi fautore del blocco navale condannato peraltro dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Tanto per essere chiari.


  • Anida

    Condividi in pieno _complimenti!
    Dopo la guerra e facile rubare la bandiera e far finta ad esser stato in fronte. Fino ieri e tutt’oggi per i simpatizzanti della. Lega gli albanesi sono considerati e nominati con frasi pesanti come. BRUCIAMOLI TUTTI _una presa in giro quella che adesso gli albanesi non sono più un problema.
    Ricordate che intolleranza è il razzismo non hanno colore e non distinguono in base della nazionalità :si inizia dal più lontano x arrivare fino al vicino di casa!



  • Aleks Vulaj

    Brava e coraggiosa ragazza! Complimenti Sonila. Siamo orgogliosi di lei.


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