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Paraguay: Rivolta popolare contro l’inciucio di Cartes e Lugo

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Fin dal mese di febbraio nella capitale del Paraguay, Asuncion, si respiravano i sintomi della rivolta popolare a causa delle nuove leggi autoritarie e anticostituzionali imposte dal presidente, Horacio Manuel Cartes, con le quali è riuscito a personalizzare il potere della Presidenza, ritirando al Parlamento una serie di prerogative giuridiche e istituzionali della nuova Costituzione, sancita nel 1992 dopo trentacinque anni di feroce dittatura. In questo contesto, il clima politico tra il Partito Colorado – tornato al potere nel 2012 grazie all’Impeachment contro Fernando Lugo -, e, l’opposizione formata dal Partito Liberale Radicale Autentico (PLRA), dal Fronte Guasu (FG), dal Partito Democratico Progressista (PDP) e dal Partito Avanza Pais (PAP) è divenuto sempre più teso, per poi esplodere quando il presidente Horacio Cartes è riuscito a far votare la legge della rieleggibilità grazie all’inciucio con il Fronte Guasu, il partito dell’ex-presidente Fernando Lugo.

Infatti, nei mesi precedenti i parlamentari, l’ex-presidente Lugo, oggi senatore, e i massimi dirigenti del Fronte Guasu avevano sempre criticato la proposta di legge costituzionale del presidente Cartes, con la quale i presidenti eletti avrebbero potuto concorrere nelle elezioni presidenziali dal 2018. Però il 25 marzo è successo qualcosa d’insperato che ha spinto i parlamentari del Fronte Guasu a contrariare il dibattito sviluppato all’interno dei cinque partiti del Fronte per appoggiare, senza molta pubblicità, la proposta di legge costituzionale del partito Colorado ideata dal presidente Horacio Cartes. Così, il 27 marzo l’inciucio tra Cartes e Lugo diventava pubblico con i cinque senatori del Fronte Guasu, che in assenza del Presidente del Senato, Roberto Acevedo e dei13 senatori del Partito Liberale Radicale Autentico e dei due di Avanza Pais, votavano, in sordina la legge di rieleggibilità insieme ai diciannove senatori del Partito Colorado.

 

Le reazioni politiche

La scandalosa decisione dei cinque senatori del Fronte Guasu e quindi dello stesso ex-presidente Fernando Lugo che, è imperativo ricordare, fu defenestrato nel 2012 con un Impeachment pianificato dallo stesso Horacio Cartes e poi validato con il voto dei parlamentari del Partito Colorado, ha nuovamente spaccato le relazioni politiche tra la sinistra, i sindacati e il Fronte Guasu, (1) che in questi ultimi dodici mesi hanno subito numerose defezioni, come quella del P-MAS, dello storico Partito Comunista Paraguaiano e della poderosa Federazione Nazionale dei Contadini (Federacion Nacional Campesina) guidata dalla dirigente “campesina” Teodolina Villalba.

La stessa che il 29 marzo, per protestare contro la mancata realizzazione della Riforma Agraria e il recupero dei terreni occupati illegalmente dai “brasiguayos”, cioè i latifondisti brasiliani trasferitisi in Paraguay, molti dei quali sono diventati i principali produttori di marjuana della regione, guidava una marcia di sei chilometri con più di 10.000 contadini che occupavano il centro della capitale Asuncion.

Conclusa la manifestazione Teodolina Villalba alzava il tono e dichiarava alla stampa: “…Quando Fernando Lugo era il nostro presidente abbiamo ascoltato e pazientato, sperando che il suo governo avrebbe realizzato la Riforma Agraria, più volte promessa nella campagna elettorale. Invece oggi e nel futuro, la parola d’ordine dei contadini del Paraguay è cambiata, perché senza riforma agraria non ci sarà pace per nessun presidente!

Un messaggio puntuale diretto all’attuale presidente Horacio Cartes del Partito Colorado, ma anche a Fernando Lugo che, secondo Sixto Pereira, senatore del Fronte Guasu avrebbe accettato l’inciucio del presidente Horacio Cartes perché: “…Il senso pragmatico di questa legge permetterà a Fernando Lugo, che fu vittima di un Impeachment giuridicamente illegale, di essere nuovamente rieletto.”.

Infatti, anche lo storico senatore del Fronte Guasu, Carlos Filizzola difende il pragmatismo dell’inciucio ricordando che “ Fin dal novembre del 2015 Fernando Lugo ha manifestato il progetto di diventare il grande articolatore di una grande alleanza preparata per governare con una solida maggioranza in Parlamento, per questo con questa legge sarà possibile realizzare questa proposta politica!….”

In risposta il liberale Roberto Acevedo, Presidente del Senato e grande articolatore politico del Partito Liberale Radicale Autentico, sconfessava le buone intenzioni di Filizzola e di Sixto Pereira dichiarando in una rapida intervista telefonica”…la legge della rieleggibilità è illegale e continuerà a essere illegale, anche se la Corte Superiore di Giustizia dice il contrario, grazie al fatto che sei dei nove giudici sono legati al Partito Colorado e soprattutto al presidente Horacio Cartes che li ha nominati…!”

Più dura, invece, è stato l’intervento del senatore Aldo Ferreiro, lider del Partito Avanza Pais secondo cui: “…Il Fronte Guasu m’indigna per una così grande immoralità politica e un altrettanto mancanza di scrupoli con cui hanno permesso di stracciare una Costituzione che fu fatta per liberare il Paraguay dalla dittatura di Strossner e da tutte le remore di quei tragici anni. In questo modo i senatori del Fronte Guasu e in particolare Carlos Filizzoli, che fu uno dei principali emblemi della resistenza al fascismo, hanno tradito i principi politici e le aspirazioni democratiche democratici in base a cui dettero vita al Fronte Guasu, che così facendo da medico della politica si è trasformato in apprendista stregone della politica!”.

Anche il P-MAS, il partito marxista molto seguito dalla gioventù, prendeva posizione e attraverso Henrique Ferreira, segretario per le relazioni internazionali che dichiarava: “…I compagni del Fronte Guasu si sono imbarcati nel progetto di Cartes seguendo la falsa premessa della popolarità di Fernando Lugo. Infatti, quando, nel 2012, Lugo fu vittima del colpo di stato pianificato da Fernando Franco, Blas Llano e dallo stesso Horacio Cartes, l’ex-presidente aveva il 62% dei voti, che poi, nel 2013, nelle elezioni per senatore scesero fino al 9%... ” per poi ricordare che “…questa legge sulla rieleggibilità è lo strumento con cui il governo del Partito Colorado e lo stesso presidente Horacio Cartes pretendono dar continuità al progetto conservatore e oligarchico con cui modificare le istituzioni e i regolamenti fissati dalla nostra Costituzione!”

 

La rivolta popolare contro il golpe di Horacio Cartes

Il 27 marzo, giorno in cui si realizzava l’inciucio nel Senato, l’esercito usciva in assetto di guerra dalle caserme per presidiare il Palazzo Presidenziale e il Parlamento per prevenire eventuali disordini e contestazioni. Per i partiti dell’opposizione e soprattutto per il P-MAS e il PCP queste misure preventive puzzavano di golpismo. Per questo Henrique Ferreira 30 marzo in un comunicato dichiarava“…Ci troviamo nell’imminenza di un nuovo colpo di stato e per questo speriamo che i compagno del Fronte Guasu rivalutino il ruolo che indirettamente potranno giocare in questa cospirazione per salvaguardare gli interessi meschini del marketing elettorale!”

Il 31 marzo, quando tutti i giornali e le televisioni enfatizzavano la conclusione dell’inciucio tra i senatori del Partito Colorado e quelli del Fronte Guasu, per poi anticipare che in questo modo Horacio Cartes sarà rieletto nelle prossime elezioni presidenziali del 2018, le vie della capitale si riempivano di giovani e popolari che iniziavano a fare le prime manifestazioni spontanee, immediatamente represse dai battaglioni anti-sommossa della polizia. Una decisione voluta dal Ministro della Difesa, Diogenes Martinez, che, in questo modo, faceva schierare il reggimento della guardia presidenziale e i battaglioni dei paracadutisti attorno al palazzo presidenziale, mentre la polizia appoggiata da reparti della Polizia Militare attaccava la sede centrale del Partito Liberale Radicale Autentico, uccidendo un giovane e lasciando nel terreno altri ventisette feriti di cui dieci in stato gravissimo.

Le radio comunitarie e la rete immediatamente documentarono e trasmisero le azioni violente della polizia. A questo punto le manifestazioni sorte nei vari quartieri della capitale Asuncion si unificarono per muoversi, tutte insieme in direzione del Parlamento. Iniziava così in Asuncion la ribellione popolare del “Viernes Negro” (venerdì Nero”. Secondo alcune testimonianze – evidentemente non trasmesse dai media-, il pomeriggio e soprattutto la notte del 31marzo nel quadrilatero di strade che conducono al Parlamento c’è stata un’autentica battaglia campale che è finita solo quando i manifestanti, nonostante le pallottole, i lacrimogeni e le bombe-rocket (piccoli razzi esplosivi) sono riusciti a rompere le barriere e a penetrare nel Parlamento devastando e incendiando soprattutto le sale occupate dai parlamentari del Partito Colorado. Solo dopo sei ore i pompieri di Asuncion riuscivano a domare le fiamme, mentre i paramedici caricavano nello loro autombulanze più di sessanta feriti gravi, di cui tre decedevano negli ospedali. Secondo il presidente del Partito Liberale Radicale Autentico, Efrain Alegre, più di 200 manifestanti sarebbero stati arrestati con gravi capi di accusa, mentre un numero indefinito di giovani è rimasto nei commissariati per gli “interrogatori preliminari”.

 

Horacio Cartes: candidato del mercato e dei Narcos

Durante sessanta anni, dal 1948 fino al 20 aprile del 2008 il partito Colorado (2) ha governato il Paraguay, creando nei trentacinque anni di dittatura di Alfredo Stroessner una classe dirigente “colorada”, priva di etica, di morale, di patriottismo e capace soltanto di arricchirsi, ricorrendo anche all’ economia illegale. Vale a dire il traffico di valuta, la ricettazione di lingotti di oro e pietre preziose, il contrabbando di armi e di prodotti industriali e per ultimo il narcotraffico.

Horacio Manuel Cartes, come pure i suoi predecessori, Juan Carlos Wasmosy Monti, Luis Ángel González Macchi  e Óscar Nicanor Duarte, altresì definiti da Martin Almada (3) “…i nuovi democratici educati alla politica dal dittatore fascista Alfredo Stroessner…”, hanno  utilizzato il Partito Colorado per appropriarsi dei poteri dello Stato per poi trasformarli in subdoli meccanismi, con cui la casta di impresari e di funzionari legati al Partito Colorado si sono vergognosamente arricchiti.

Per questo, tutte le denunce nei confronti della maggior parte dei parlamentari del Partito Colorado che alcuni procuratori della repubblica hanno cercato di dibattere nei tribunali di Asuncion e di Ciudade de Leste per reati di corruzione, illegalità amministrative, truffe, massacri di contadini, legami con il narcotraffico e affari oscuri con i latifondiari brasiliani, sono state rigettate dai giudici della Corte Suprema di Giustizia “per essere senza effetti di prova”. E’ bene ricordare che in questa Corte di Giustizia sei membri su nove sono sempre eletti dal presidente!

Grazie a questo meccanismo 37% delle terre fertili localizzate lungo la frontiera con il Brasile sono state sequestrate ai legittimi piccoli proprietari paraguaiani, per poi essere vendute in dollari ai latifondisti brasiliani o cedute a impresari appartenenti alla casta del Partito Colorado, tra questi l’attuale presidente Horacio Manuel Cartes.

Costui si è arricchito prima con il traffico di dollari con l’apertura di agenzie di cambio per poi diventare banchiere creando il Banco Amambay. Lo stesso con cui Horacio Cartess realizzò un “affare” di 34 milioni di dollari ai danni del Banco Central del Paraguay per creare il gruppo TABESA (Tabacalera del Este), che con le sue venticinque unità industriale diventa il maggior fabbricante di sigarette del Paraguay. Un’attività che serve per coprire la di sigarette destinate al contrabbando del continente latino-americano e quello europeo. Per meglio mimetizzare le sue attività illegali, il gruppo TABESA diventa anche il principale produttore di succhi di frutta della regione.

Nel 2000, la polizia scoprì che uno dei monomotore Cessna 182P Skylane di Horacio Cartes trasportava marjuana e cocaina, però dovette archiviare il caso per “ordini superiori”. Gli stessi che, in seguito hanno permesso allo zio di Cartes di continuare a svolgere indisturbato la sua attività di narcotrafficante, nonostante i mandati di cattura internazionali. Nel 2001, Horacio Cartes, diventò il Berlusconi del Paraguay comprando la squadra di calcio “La Libertad”, e poi conquistare il mondo della comunicazione con l’acquisto di giornali, riviste e radio. Nel 2004 cominciò a essere indicato dalla DEA come il principale banchiere del narcotraffico. Accusa che poi Wikileaks confermò nel 2010 pubblicando le inchieste della DEA.

Nel frattempo Horacio Cartes già era un nome di spicco nel Partito Colorado e nel 2012, dopo aver comprato tutta la struttura del partito, vinceva le primarie diventando, in questo modo presidente del partito e candidato ufficiale dei " Colorados" alla presidenza.

Il silenzio della DEA forse deve spiegarsi con il favore che Horacio Cartes fece alla Casa Bianca, pianificando insieme a Blas Llano e al vice-presidente Fernando Franco l’Impeachment per esautorare Fernando Lugo. Le “male lingue di Asuncion” dicono che tutti i deputati e i senatori che votarono a favore dell’Impeachment avevano già ricevuto un assegno a trenta giorni del Banco Amambay, Cioè quella di Cartes!

E’ evidente che i costi sostenuti per diventare presidente del Partito Colorado e poi quelli della campagna elettorale per eleggersi presidente nel 2013 dovevano essere pagate in qualche modo. Così, appena eletto fece approvare la nuova ”Legge di Difesa Nazionale” che colloca le forze armate sotto il diretto comando del Presidente della Repubblica. Poi con la nuova legge sui Lavori Pubblici e Comunicazioni, il presidente si arrogava il potere di privatizzare le imprese pubbliche concedendone l’amministrazione a impresari di sua fiducia. In questo modo quasi tutte le autostrade furono “regalate” al padre del Ministro del Ministro dei Lavori Pubblici, Ramon Jimenez Gaona Areuano, che, sempre secondo le “male lingue di Asunción” sarebbe un testa di legno dello stesso presidente.

Non soddisfatto Cartes ha fatto votare la nuova legge delle Telecomunicazioni, creando il Consiglio Nazionale di Telecomunicazione che cominciò a taglieggiare i giornali e le radio che appoggiavano i partiti dell’opposizione. Inspiegabilmente in questo periodo la sorella di Horacio Cartes comprò i più importanti media paraguaiani riuscendo poi a controllare il 72% di questo settore e quindi anche il suddetto Consiglio Nazionale delle Telecomunicazioni!

Finalmente, diventato il “Numero 1” del Paraguay in tutti i sensi, Horacio Cartes ha voluto di imporre la legge della rieleggibilità, sfruttando a suo favore la cecità politica di Fernando Lugo e l’ambizione elettorale dei due lider del Partito Popular Tekojoja, Sixto Pereira e Carlos Filizzola. In questo modo e sempre secondo le “male lingue di Asuncion”, Horacio Cartes potrebbe rieleggersi “democraticamente” per i prossimi tre mandati, cioè fino al 2030!

 

Achille Lollo è giornalista di “Contropiano”, articolista del giornale brasiliano “Correio da Cidadania”. Collabora con la rivista “Nuestra America”, è “Editor” del programma di ADIATV “Contrappunto Internazionale”.

NOTE

(1)-Nel 2008 il Fronte Guasu integrava il Partito Popular Tekojoja (PPT), il Partito del Movimiento Patriótico Popular (PMPP), il Partito Frente Amplio (PFA), il Partito Comunista Paraguayo (PCP), il Partito di Unidad Popular (PUP), il Partito Convergencia Popular Socialista (PCPS), il Partito de la Participación Ciudadana (PPC) e il Partito País Solidario (PPS). Però nel 2013, Il Fronte Guasu si riduceva a sette partiti della sinistra e circa dodici movimenti popolari, di cui i più importanti erano il Movimento Tekojoja e la Lega Contadina del Paraguay. Mentre i partiti più rappresentativi erano lo storico Partito Comunista Paraguaiano (PCP), il Partito della Convergenza Popolare Socialista (PCPS), il Partito Movimento al Socialismo (P-MAS) e i due partiti socialdemocratici, il Partito Democratico Progressista (PDP) e il Partito per un Paese Solidario (PPS).

(2) – Il Partito Colorado fu fondato nel 1887 da Bernardino Caballero con il nome di Associazione Nazionale Repubblicana-Partito Colorato (ANR-PC). Inizialmente governò il Paraguay dal 1880 fino al 1904. Dopo, dal 1948 fino al 2008, di cui trentacinque anni furono di autentica dittatura con un regime fascista instaurato dal generale Alfredo Stroessner.

(3) Martin Almada, nel 2002 ha ricevuto il Premio Nobel Alternativo per la sua attività di pedagogo e per aver scoperto e messo a nudo la struttura dell’Operazione Condor. Durante la dittatura di Stroessner fu arrestato per essere il lider e il sindacalista dei maestri e dei professori. Per questo fu barbaramente torturato insieme alla moglie che fu assassinata per ordine dello stesso Stroessner.

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