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Milano. Convention della Grande Distribuzione. Manifestazione dell’Usb

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L’USB ha manifestato oggi a Milano, in via Monte Rosa 91, di fronte la sede del Sole 24 Ore in occasione del 9° summit delle aziende della grande distribuzione e delle industrie collegate. Mentre le grandi catene di distribuzione tradizionale, multinazionali delle vendite on line e rappresentanti di grandi gruppi alimentari, delineano le prospettive future del rapporto tra distributore e consumatore, l’USB porterà in piazza le ragioni dei lavoratori.

Circa 100 delegati sindacali provenienti da varie città (foto in allegato) hanno manifestato contro la perdita salariale, l’assottigliamento dei diritti ed i licenziamenti che colpiscono i lavoratori e le lavoratrici nelle aziende della grande distribuzione e delle industrie collegate. Da IKEA a MediaWord, da Auchan, alle grandi Coop del consumo, fino ad arrivare a tutte le medie attività del commercio, il costo della crisi e gli effetti di liberalizzazioni e Jobs Act vengono scaricati su uomini e donne spinti senza scrupoli sotto la soglia di povertà.

«Le multinazionali del commercio fanno il punto sulla crisi dei consumi- dichiara Francesco Iacovone dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato – senza tener conto della crisi che si è abbattuta sui lavoratori del commercio, stremati dall’attacco ai diritti e le riduzioni del salario, imposti proprio dalle aziende della Grande Distribuzione.»
«Le liberalizzazioni e il Jobs Act – prosegue il sindacalista Usb – sono alla base della perdita salariale, dell’assottigliamento dei diritti e dei licenziamenti di massa in atto nel settore. Da IKEA a MediaWord, da Auchan, alle grandi Coop del consumo, fino ad arrivare a tutte le medie attività che scaricano il costo della crisi su uomini e donne spinti senza scrupoli sotto la soglia di povertà.»
«L’USB Lavoro Privato porterà il dissenso di questi lavoratori» – conclude Francesco Iacovone – sotto la sede del giornale di Confindustria, dove saranno riuniti molti dei responsabili della crisi di queste famiglie: Marco Pedroni, presidente Coop Italia; Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour; Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad; e Valerio Di Bussolo, corporate Pr manager Ikea; François Nuyts, amministratore delegato Amazon Spagna e Amazon Italia e Claudio Raimondi, general manager eBay in Italia. Insomma, manager che di sfruttamento possono parlare a ragion veduta.»

 

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