Menu

Catania, Ospedale Garibaldi. Lavoratori del sevizio ambulanze in lotta con Usb

L'appalto per l'affidamento del servizio di trasporto sanitario integrato mediante l'impiego di ambulanze per il soccorso sanitario d'urgenza ed emergenza, presso l'Azienda Ospedaliera ( ARNAS) "Garibaldi" di Catania, è al centro di una forte protesta dell'USB, che ha chiesto alla direzione generale ospedaliera "di non procedere al passaggio di consegne del servizio in oggetto ", già previsto per la mezzanotte del 15 novembre. E, di fatto, il 10 novembre, la direzione del "Garibaldi" ha comunicato che il cambio di società era sospeso perché "subordinato alle positive conclusioni della trattativa sindacale", alias lo stato di agitazione dichiarato lo stesso 10 novembre dall'USB, organizzazione che appena qualche mese fa, esattamente in una riunione del 12 luglio presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania, era stata cacciata perché non firmataria del contratto nazionale.

Perché la contestazione dell'USB?

Il 7 novembre scorso, Giorgio Santonocito , direttore generale dell'ARNAS "Garibaldi", in merito alla gara sopra citata, comunicava la fine del rapporto contrattuale con la "New Città di Catania ONLUS" e l'avvio del contratto con la Società cooperativa "One Emergenza". A questo punto, l'USB chiede all'Ispettorato del Lavoro un incontro con tutte le parti e diffida l'attuazione dell'accordo firmato il 12 luglio da Cgil , Cisl e UIL. E l'Ispettorato del Lavoro prende atto dell'iniziativa dell'USB e riconvoca le parti per le ore 11, 30 del 16 novembre. Ovviamente, questa volta, nessuno oserà mettere alla porta rappresentanti dell'USB, considerando che la quasi totalità dei lavoratori interessati ha abbandonato i sindacati confederali per aderire all'USB.

Intanto, la "One Emergenza", la società che ha vinto la "gara comunitaria", è protagonista di diffide presentate alla Procura della Repubblica di Catania e di un comunicato dove attacca frontalmente l'operato dell'USB: "La "One Emergenza" ha diffidato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, ed il dirigente responsabile del procedimento, ad adempiere agli obblighi di legge previsti dalle procedure di affidamento della gara Comunitaria per il servizio di trasporto sanitario integrato per il soccorso sanitario d’urgenza ed emergenza. (….) O meglio, si frappone come parte terza, all’immediato riassorbimento del personale impiegato nel servizio, soccorrendo le ragioni di una sigla sindacale, l’Usb di Catania. Una sigla sindacale che al momento non risulta firmataria né di accordi nazionali in relazione al CCNL né, per ovvie ragioni, di accordi territoriali.Le ragioni del ritardo, e lo “stato di agitazione” preannunciato, sarebbero da ricollegare ad un presunto diritto leso, di alcuni lavoratori. Su questi fatti, precedentemente mai contestati formalmente, sarebbero le false motivazioni contenute nella dichiarazione resa dall’Unione sindacale di Base, all’amministrazione dell’Arnas Garibaldi. Un’amministrazione che lungi dall’attenersi ai suoi doveri istituzionali di verifica documentale e oggettiva, in modo subalterno, si starebbe “piegando” ai desiderata dell’Usb di Catania. Evidenziando una condotta ingiustificabile e soprattutto priva di fondamento giuridico. Una condotta illegittima posta in essere da dirigenti e responsabili del procedimento “idonea a cagionare gravissimi e irreparabili danni” alla società aggiudicataria.Società che, si ricorda in questa sede, si è subito resa disponibile al riassorbimento delle 13 unità utilizzate per l’espletamento del servizio dalla New Città di Catania fino all’atto dell’indizione della gara comunitaria.

Ma come per magia il 10 novembre scorso, la Direzione Territoriale di Catania dell’Assessorato regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha rimesso indietro gli orologi, incurante del contratto sottoscritto dalla stessa Azienda Ospedaliera “Garibaldi”, della chiusura del verbale a conclusione dell’iter procedurale previsto allo stesso art. 4 del disciplinare di gara “esecutivo della salvaguardia occupazionale”, ha chiesto di far slittare, alla luce di 18 presunte diffide, i termini e le date del contratto.

Le diffide, secondo quanto si riferisce, sarebbero state depositate a nome e per conto del sindacato USB-Fp, presso la direzione dell’Arnas a quattro mesi di distanza dalla firma dell’accordo sottoscritto da CGIL CISL e UIL funzione pubblica, presso la sede della Confcooperative.Una materia che riteniamo potrebbe a giusto titolo interessare autorità pubbliche ed inquirenti, al fine di chiarire l’increscioso “equivoco” in cui l’Arnas sembra essere scivolata: ansiosa di assolvere al proprio dovere istituzionale, quello di dare continuità al servizio di emergenza-urgenza, ma al tempo stesso, arbitro di un controverso e conflittuale rapporto con un sindacato di base, non firmatario di accordi nazionali di settore, ma indubbiamente capace di rimettere indietro gli orologi dell’invocata trasparenza amministrativa, a vantaggio di società che continueranno così ad operare in regime di proroga".

L'USB non replica al comunicato, e continua a chiedere che i 22 lavoratori impiegati nella uscente "New Città di Catania" vengano tutti assunti nella "One Emergenza", la quale aveva dato, con il consenso dei confederali, la disponibilità per l'assunzione di solo 13 unità. "La salvaguardia occupazionale – dicono i lavoratori in agitazione – è la nostra pregiudiziale. In estate, come USB, siamo stati messi fuori dalla trattativa. Non abbiamo potuto esserci. Ci sono stati i sindacalisti confederali. E il risultato è palese".

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *