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Viene dallo Svimez il progetto per il sud di Conte

Ieri nel corso del suo discorso alla Camera il Presidente del Consiglio Conte ha dispiegato gli strumenti per rilanciare il sud. Ovverosia convogliare in un unico profilo la Banca del Mezzogiorno, i contratti istituzionali di sviluppo, i contratti di rete e i fondi europei.

L’obiettivo è quello di strutturare l’area meridionale di imprese e alta professionalità dediti all’export. Perno centrale è il porto di Taranto. L’idea è quella di farne una piattaforma produttiva e logistica dedita all’export. Gli strumenti sarebbero quelli accennati e verrebbero concentrati. 

Questo progetto è stato pianificato 20 anni fa dal centro studi Svimez, che pensava e pensa di fare del sud una piattaforma logistica al servizio del Mediterraneo e dell’Asia. Già il ministro per il sud grillino Lezzi immaginava una pianificazione con una linea ferroviaria che unisse i principali porti del sud.

L’idea è dello Svimez, e ora al ministero del mezzogiorno c’è Giuseppe Provenzano, piddino che viene proprio dal centro studi Svimez. Giannola pensa ad una nuova stagione di industrializzazione per il sud. Questa volta non più come obiettivo il centro nord, da 20 anni quasi in stagnazione, se confrontato con altre aree, ma con i i paesi rivieraschi del Mediterraneo, che crescono e cresceranno sempre più e soprattutto con la gigantesca piattaforma produttiva asiatica, in primis cinese.

Proprio ieri è arrivato l’ufficiale benvenuto a Di Maio, neo ministro degli Esteri e protagonista del memorandum con la Cina, da parte del portavoce del ministero degli esteri cinese. 

Ma c’è anche il Giappone, la  Corea del Sud, l’Asean, l’India e in medio oriente l’Iran. Svimez pianifica da anni questa nuova industrializzazione. Ancora non sono arrivati interviste e articoli del neo ministro del sud Provenzano, ma a leggere Giannola possiamo affermare che nelle idee c’è continuità tra Lezzi e Provenzano. 

La Germania non crescerà più come una volta, l’eurozona è stagnante da decenni, i paesi rivieraschi e l’Asia crescono a ritmi forsennati.

E’ lì che bisogna guardare, non il nord. La Lega voleva accaparrare le risorse per i prossimi decenni con l”autonomia per essere ancora protagonista, ma la storia volge verso sud e l’ Asia. In Usa ci sono 100 milioni di sbandati e l’economia cresce a debito. 

Il futuro non è né in Usa né in Germania. 

La storia cambia, Gheddafi l’aveva capito. E’ per questo che è stato trucidato.

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