Menu

Critiche di esponenti del M5S a ipotesi di adesione al gruppo parlamentare liberale

1292 visualizzazioni
strasburgo

La consultazione sulla collocazione del gruppo dei deputati del M5S del Parlamento Europeo, non convince diversi esponenti del M5S. Sul blog di Beppe Grillo e attraverso la piattaforma Rosseau, viene chiesto agli aderenti di indicare una delle tre opzioni a disposizione, cioè a) Confluire nel gruppo politico ALDE; b) Confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti; c) Rimanere nel gruppo politico EFDD.  Le votazioni sono previste per oggi (domenica) e per lunedi mattina (tra le 10 e le 12). Tra le motivazioni dell'abbandono del gruppo parlamentare EFDD insieme al britannico Ukip, nel blog è scritto che: " I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito". I parlamentari del M5S a Strasburgo sarebbero quindi in cerca di una nuova "casa", visto che senza un gruppo parlamentare vengono ridotte in modo rilevante le possibilità di incidere sui lavori dell'europarlamento. "Abbiamo fatto un tentativo di dialogo anche con il gruppo dei Verdi, che ha rifiutato la nostra richiesta di confronto. Ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei VERDI avrebbe infatti "sbilanciato" gli equilibri del gruppo stesso" spiega il blog. "Gli unici ad aprire il dialogo con noi sono stati gli eurodeputati di ALDE (Alliance of Liberals and Democrats of Europe)" ossia il gruppo parlamentare dei partiti più liberali e liberisti come principio.

Uno dei primi a prendere le distanze da questa improvvisa chiamata ad esprimersi degli aderenti sull'ipotesi di adesione all'ALDE,  è stato Marco Zanni, parlamentare europeo del M5S. "Apprendo dal Blog di Beppe Grillo che oggi, domenica 8 gennaio, si vota per decidere se confluire nel gruppo politico dell'ALDE, rimanere nell'attuale gruppo EFDD o andare nei non iscritti. A chi me l'ha chiesto rispondo anche qui: io come eurodeputato del M5S non ne sapevo niente e come voi attivisti e non, ho appreso la notizia, con sorpresa e sconcerto, questa mattina". In un post comparso su facebook l'europarlamentare M5S Marco Zanni precisa che: "Il gruppo EFDD non si è sciolto e probabilmente potrà vivere fino alla fine di questa legislatura, nel 2019. Perciò da iscritto, contro il metodo utilizzato, che non ha nulla a che fare con democrazia diretta, e contro un gruppo come l'ALDE che rappresenta il liberismo e l'eurismo più sfrenato, ho votato per la permanenza nel gruppo EFDD", conclude Zanni.

"Votare informati è importante" scrive su Facebook il deputato M5s Carlo Sibilia, riferendosi alla consultazione online sulla collocazione del Movimento 5 Stelle all'interno del Parlamento europeo, con la possibilità di lasciare Efdd e l'ingresso in Alde. "Ecco cosa diceva il gruppo ALDE di noi – ricorda Sibilia – meno di 3 anni fa: "Per completezza, si segnala che anche "Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE)", il gruppo più europeista e federalista esistente al PE, ha espresso una posizione unitaria, la quale tuttavia ha considerato i sette punti per l'Europa del M5S come "completamente incompatibili con la loro agenda pro-Europa" definendo il M5S "profondamente anti europeo" e il suo programma "irrealistico e populista". ALDE è anche favorevole alla clausola ISDS nel TTIP. E quindi al TTIP stesso. Del resto se si definiscono liberali ci sarà un motivo". "ALDE – aggiunge il deputato M5s – ha boicottato tutte le candidature del M5S alla presidenza e alla vicepresidenza di commissioni del parlamento europeo. Decidete se meglio soli (vi ricordo che il parlamento europeo non ha iniziativa legislativa, cioè, per intenderci i deputati non possono proporre leggi) o male accompagnati e un po ipocriti. Buon voto".

"Sono d'accordo con Carlo; probabilmente meglio soli che male accompagnati. È il momento di mantenere la #BarraDritta e riflettere con calma quando si fanno certi passi. In ogni caso buon voto!". E' quanto scrive su Facebook il deputato M5s Michele Dell'Orco, in merito al voto online sull'eventuale adesione, in Parlamento Ue, agli europeisti e liberali dell'Alde.

"#BarraDritta o #DiTuttoPerQualchePoltrona? ALDE è un gruppo europeista, favorevole al TTIP, ha definito il programma M5s 'populista e irrealizzabile". Quando ci si è alleati con UKIP si è detto che era per poter aver qualche presidenza di commissione, il risultato è stato un accordo fra ALDE, PSE E PPE per escludere EFDD (M5S+UKIP+altri) da ogni presidenza di commissione. Queste ed altre importanti informazioni su ALDE forse andavano inserite nel post di oggi pubblicato su beppegrillo.it per chiedere agli iscritti di votare se il M5S deve allearsi con ALDE, restare con UKIP o andare DA SOLI". E' quanto scrive su Facebook il deputato M5s Riccardo Nuti. "Senza queste informazioni un lettore tenderebbe a votare per l'alleanza con ALDE ma con queste informazioni l' opinione di ciascuno di noi cambierebbe. Io penso che se l'alleanza con UKIP deve terminare meglio andare da soli che male accompagnati. Per Beppe e per il M5S il programma è la cosa più importante e non ci si può alleare con chi è totalmente contrario ai 7 punti del programma del M5S in Europa (UKIP era abbastanza favorevole a quei 7 punti) per una manciata di poltrone. Se per contare qualcosa bisogna perdere la propria anima, la propria coerenza, la propria faccia forse meglio da soli ma con dignità. Non so chi consigli queste cose a Beppe (i democristiani nel M5S sono tanti) ma forse meglio non andare con ALDE evitando così di assomigliare agli altri", afferma in conclusione Riccardo Nuti.

 

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

1 Commento


  • Andrea Costa

    E' difficile non rilevare la singolare dinamica della virata politica  "domenicale" di Grillo in relazione al voto-blitz vergognoso della Commissione europea sui presunti finanziamenti ricevuti dai movimenti euroscettici dalla Russia di Putin. Un atto gravissimo che andrebbe stigmatizzato all'ONU e nei parlamenti nazionali e che rinsalda sulle posizione più reazionarie proprio quell'ALDE turboliberista che l'eventuale entrata di Grillo rafforzerebbe come "terzo partito europeo". Monti, Obama, Draghi, Merkel ringraziano. Cinquestelle o Cinquestalle? Eh sì perchè l'odore che si respira è quello del mercato delle vacche. Troppo pericolosa la solitudine per un Movimento-azienda?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *