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Campania. I navigator eliminati da De Luca non mollano

I navigator Campani al culmine di un mese di mobilitazioni e di uno sciopero della fame di 5 giorni, hanno indetto una manifestazione per la giornata di martedi.

Il governatore de Luca, dopo aver firmato tutti gli accordi fra Stato e Regione, che individuavano in 471 unità i navigator da assumere in Campania per potenziare i centri per l’impiego, si rifiuta assurdamente di ratificare la convenzione tra Regione ed Anpal, impedendo, di fatto, l’assunzione dei vincitori del concorso.

L’assessore Palmeri difende l’operato del Governatore al grido “mai più precari”, dimenticandosi colpevolmente di aver creato, in questi anni, nuove platee di precari, attraverso una gestione delle politiche attive del lavoro che, a fronte di centinaia di milioni di euro stanziati per ingrassare le agenzie di formazione, non ha prodotto nessun risultato significativo.

Dai lavoratori di pubblica utilità (Apu, lsu) al Concorsone, passando per i vari progetti di ricollocamento, è lampante come la Regione Campania utilizzi i fondi destinati alle politiche attive per foraggiare da un lato la macchina della sua propaganda, dall’altro per ampliare la propria rete di clientele fra aziende amiche e enti formativi di “famiglia”.

Potere al Popolo esprime tutta la propria solidarietà e complicità alla lotta dei navigators campani contro la criminale strafottenza del presidente De Luca.

Non intendiamo più emigrare! Lavoro subito per tutte e tutti!

Vincenzone stai sereno che è finito il tempo delle umiliazioni.

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