“Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare“. Parola del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, di fronte all’accordo firmato da Washington con Teheran, che prevede anche la fine dei combattimenti in Libano.
La rappresaglia contro i civili in guerra è proibita dal diritto internazionale. E la rappreseglia, in Italia, la conosciamo bene, a causa dei nazisti che occupavano il paese durante la Seconda guerra mondiale. Al tempo, però, i nazisti si fermavano a 10 morti ogni soldato ucciso.
Ben Gvir mostra di pensare molto più in grande: non solo uno a mille, ma addirittura mille madri libanesi (libanesi, neanche “legate a Hezbollah”) a cui uccidere i propri figli per ogni lacrima versata da una madre israeliana. La proporzione può facilmente diventare uno a 10 mila, uno a 100 mila…
I nazisti, a quanto pare, si davano un limite. I sionisti no.
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