Il 24 maggio, a Roma, decine di lavoratrici e lavoratori migranti e rappresentanti delle comunità straniere presenti in Italia si sono riuniti in un’assemblea nazionale per costruire una risposta collettiva all’offensiva razzista e fascista che attraversa il Paese.
Da quell’assemblea è nata una giornata nazionale di mobilitazione contro la cosiddetta “remigrazione”, parola d’ordine dell’estrema destra che punta a rendere accettabili esclusione, discriminazione e deportazione.
Una risposta necessaria anche in vista del corteo fascista convocato a Roma il 13 giugno per sostenere questa proposta razzista e riportare nel dibattito pubblico idee incompatibili con i principi di uguaglianza, dignità e solidarietà.
Anche Bergamo raccoglie questo appello e scende in piazza.
Scendiamo in piazza perché mentre cresce la propaganda dell’odio, migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti continuano a subire ogni giorno il peso del razzismo istituzionale: permessi bloccati, diritti negati, attese infinite, precarietà e ricattabilità.
Scendiamo in piazza anche contro le politiche locali che, invece di costruire inclusione, diritti e sicurezza sociale per tutte e tutti, alimentano un clima di paura, sospetto e odio verso le persone migranti, i poveri e chi vive situazioni di fragilità.
A Bergamo non possiamo accettare che la sicurezza venga usata come pretesto per criminalizzare chi lavora, chi cerca casa, chi chiede documenti, chi rivendica dignità. Non possiamo accettare una città fondata sull’esclusione, sui controlli, sulla paura e sulla divisione tra persone.
Le lavoratrici e i lavoratori migranti mandano avanti interi settori del Paese. Lavorano nei campi, nelle fabbriche, nei magazzini, nei cantieri, nei servizi e nella cura delle persone. Producono ricchezza, pagano tasse e contributi, costruiscono ogni giorno la nostra società.
Per questo saremo in piazza.
Contro la remigrazione.
Contro il razzismo istituzionale.
Contro ogni forma di fascismo.
Contro le politiche locali che alimentano paura, odio ed esclusione.
Sabato 13 giugno
Ore 16.00
Presidio davanti al Comune di Bergamo
Per la regolarizzazione di tutte e tutti.
Per i diritti, la dignità e l’uguaglianza.
Per una società fondata sulla solidarietà, non sulla discriminazione.
Invitiamo tutte le realtà antirazziste, antifasciste, sociali, sindacali e solidali di Bergamo a condividere, partecipare e sostenere questa iniziativa.
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