Studenti e docenti a confronto con il contributo della Hind Rajab Foundation nella battaglia contro genocidio, guerra e riarmo.
Dopo 3 anni di genocidio in Palestina restano decine di migliaia di morti, l’intera striscia di Gaza rasa al suolo e l’impunità di Israele nello scenario internazionale.
La lotta contro il sionismo però non si è mai fermata: dai blocchi dei portuali contro i carichi di armi, agli scioperi generali contro la complicità del governo fino alla persecuzione contro i soldati sionisti portata avanti nei tribunali di tutto il mondo.
È proprio quest’ultimo il campo di battaglia su cui da anni interviene la fondazione Hind Rajab, dedicata alla bambina palestinese trucidata dall’IDF con 356 colpi di proiettile.
Da anni questo team legale si batte nei tribunali di tutto il mondo identificando e denunciando i soldati sionisti responsabili di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e rompere l’impunità garantitagli da governi e istituzioni internazionali.
Questa lotta non può che saldarsi e unirsi alla mobilitazione generale che in tutta Europa sta soffiando contro il piano di riarmo e militarizzazione che conduce la nostra generazione verso la rovina, culminata in Italia con l’oceanico sciopero generale del 30 ottobre.
Invitiamo quindi tutti gli studenti e studentesse dell’università a partecipare a questo incontro e ascoltare la preziosa testimonianza di chi da anni si batte dentro e fuori i tribunali di tutto il mondo per ottenere giustizia e punizioni giudiziarie per gli esecutori materiali del genocidio in Palestina.
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