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L’anticamera della notizia, la fabbrica della verità

“Per fare controinformazione la prima cosa che devo fare è una corretta e obiettiva informazione“
(Edgardo Pellegrini giornalista di Paese Sera, Avvenimenti e Ultime Notizie- presidente onorario del comitato per la liberazione di Mumia Abu Jamal)

Apro questo articolo con una frase di un compagno giornalista con il quale ho avuto la fortuna di condividere una parte del mio percorso politico.
Di questo compagno giornalista, che purtroppo ci ha lasciato, è doveroso ricordare che fu lui a smascherare due tra i più grandi inganni mediatici del secolo passato: la strage di Timisoara e il bombardamento di Lubjana.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un divertente filmato riportato da tutte quante le TV. Il filmato, girato alla periferia di Napoli, mostra una bizzarra scena di vita quotidiana e cioè un anziano automobilista che non riesce a fare manovra  e quindi blocca la strada, successivamente arrivano un gruppo di motociclisti e una processione. Solo dopo qualche giorno si scoprirà che il filmato era un film precostruito ad arte e fatto circolare in rete come veritiero.
Formalmente la paternità è interna “alla rete” ma materialmente se ne viene a conoscenza solo attraverso i media tradizionali, nel senso che se questi ultimi non ne avessero parlato nessuno avrebbe mai visto il filmato.
Un altro esempio riguarda il caso della “candidata del PSI che si ritira dalle elezioni” Marta Baldassarini. In questo caso una giornalista ha estrapolato delle frasi pronunciate dalla stessa Baldassarini in un dibattito pubblico e le ha riportate su un giornale locale on line (RomaSera) in data 11.02.2013 con il titolo cubitale “candidata del psi si ritira”. Cosa niente affatto vera; chi vuole una conferma può  visitare lo stesso profilo della candidata per comprendere la manipolazione della notizia.
Nessuno si era accorto di nulla in quanto le visite di questo quotidiano on line sono limitate alle decine di accessi giornalieri ma improvvisamente in data 19.02.2013 ecco la notizia apparire da sito a sito, da blog a blog e quindi, essendo notizia che appare nelle pagine di apertura dei motori di ricerca, diventa magicamente verità. E ben presto si trasforma da un duello Craxi-Baldassarini in un duello Nencini-Baldassarini. Solo qualche cretino può pensare o immaginare che il PSI con la sua piccola percentuale possa determinare un accordo tra il centrosinistra e Monti. Eppure in molti ci credono e rilanciano la notizia perché in fondo in fondo è molto più facile e meno scomodo dire qualcosa negativa su Craxi invece di dire che viviamo nel paese del colpo di stato permanente, dell’emergenza continua e,  adesso, del “terro-web”.
Ormai il luogo comune è “se cerchi qualcosa la trovi su internet” e quindi non più seri giornalisti sul campo ma manipolatori della tastiera.
Ma andiamo in fondo a chi c’è dietro quest’ultima manipolazione.  Il “quotidiano Roma sera”, come buona parte dei giornalini on line di questa tipologia, nasce da finanziamenti pubblici in par condicio (bipartisan) o, per essere più precisi, soldi pubblici gestiti dalla politica. In molti casi su questi giornali piovono fondi, attraverso pubblicità e uffici relazionali (tutti in palazzi di pregio del centro di Roma) riconducibili al finanziere Soros, partecipate di Berlusconi
e qualche noto esponente PD della provincia di Roma Il direttore di questo quotidiano on line è tal Michelangelo Letizia.
Chi è? Fino al 2011 è stato rappresentante politico nel quarto municipio di Roma per il Pdl. Ultimamente è  rappresentante del Movimento 5 stelle di Grillo, grandi artisti del web.
Tutto l’apparato del giornale lo ritroviamo, incrociando i dati, nei siti e nei blog che dopo 8 giorni hanno ripreso la notizia. Tra questi spiccano quello di Sinistra Nazionale e articolotre.
Guarda  caso il primo giornale, quotidiano storico che ha ripreso la notizia, è “il secolo d’italia” che, ugualmente all’Unità e altre importanti testate giornalistiche hanno creato grazie a fondi pubblici per la formazione, la maggior parte dei “giovani che scrivono sui giornalini on line”.
Ma allora sul web corre la notizia e la rivoluzione oppure la disinformazja e la controrivoluzione?
Lancio un invito a tutti i compagni e le compagne di verificare sempre la veridicità della notizia.

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1 Commento


  • Il Migliore

    Gentile compagno Agostini,
    ma la notizia l’hai letta almeno? Dov’è il “titolo cubitale ‘candidata del psi si ritira’”? Il nome del quotidiano è davvero RomaSera? La Baldassarini dice che si ritira o, semplicemente, invita gli elettori a non votarla perché non può ritirarsi? Se la notizia è falsa perché la Baldassarini conferma tutto nei commenti all’articolo? Come fai a dire che le dichiarazioni di Baldassarini sono state estrapolate da un dibattito pubblico? Hai delle registrazioni? E non potrebbe darsi che abbia ribadito tali dichiarazioni anche successivamente, in altre occasioni? Il primo sito a dire che la candidata si ritira è stato http://www.controlacrisi.org, e tutti gli altri, compreso questo, hanno riaffermato un riassunto errato. Basterebbe leggerli gli articoli.
    E gli altri compagni lettori verifichino sempre, appunto, la veridicità delle notizie.
    Un saluto antagonista.

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