Cresce la solidarietà internazionalista con Cuba, strozzata dagli Stati Uniti. E crescono i nomi di coloro che parteciperanno al Nuestra América Convoy, che attraverso vari mezzi convergerà verso L’Avana il prossimo 21 marzo, con l’obiettivo di rompere l’assedio criminale di Washington e portare aiuti umanitari.
Ieri sia il sindacalista statunitense Chris Smalls sia il gruppo irlandese dei Kneecap hanno annunciato sui loro social che prenderanno parte alla missione verso l’isola caraibica. In entrambi i post, il riferimento alla lotta anticoloniale e al fondamentale ruolo svolto dal socialismo cubano nella resistenza contro l’imperialismo è messo bene in chiaro.
Chris Smalls ha scritto che bisogna “mostrate amore e solidarietà al paese che ha protetto la nostra amata Assata dalla tirannia dell’imperialismo statunitense fino ai suoi ultimi giorni“. Assata Shakur è stata un membro delle Pantere Nere, accolta da Cuba dopo essere sfuggita alla violenza delle carceri stelle-e-strisce.
Da parte loro, i Kneecap hanno citato una frase del padre di Che Guevara, richiamandosi direttamente alla Rivoluzione cubana: “nelle vene di mio figlio scorreva il sangue dei ribelli irlandesi“. Anche i cantanti si uniscono a Thiago Ávila e ai portuali genovesi del CALP, che proprio un paio di giorni fa hanno annunciato che saranno imbarcati verso l’isola.

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