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Obama accusato d’aver violato i “poteri di guerra”

La ‘War Powers Resolution’ è una controversa legge federale adottata dal Congresso americano nel 1973 per tenere sotto controllo i poteri del presidente nel caso di un conflitto armato che lo stesso Congresso non abbia preventivamente autorizzato. È nella convinzione che Barack Obama l’abbia violata che alcuni parlamentari hanno oggi presentato una denuncia contro il capo della Casa Bianca per il ruolo degli Stati Uniti nel conflitto in Libia. Tramite il portavoce Jay Carney, la Casa Bianca ha già fatto sapere che Obama non è andato oltre le sue prerogative partecipando ad una operazione internazionale scaturita dalla risoluzione dell’Onu 1973. La ‘War Powers Resolution’ prevede che nel caso di un intervento delle truppe Usa il presidente, che secondo la costituzione è il comandante in capo delle forze armate, lo notifichi al Congresso entro 48 ore. A meno di una specifica autorizzazione, l’operazione tuttavia non deve durare più di 60 giorni, più altri 30 previsti per il ritiro delle forze impegnate. Nonostante la sua formulazione in apparenza chiara, la legge è stata in realtà spesso oggetto di interpretazioni contrastanti ed è stata regolarmente ignorata da vari presidenti americani, sia repubblicani sia democratici: è accaduto ad esempio nel caso della guerra in Corea e di quella del Vietnam. Nel caso specifico della Libia, lo scorso 20 maggio i 60 giorni previsti sono scaduti senza che Obama avesse chiesto l’autorizzazione del Congresso. La Casa Bianca aveva però notificato allo stesso Congresso che non ve ne è necessità in quanto il comando delle operazioni è stato trasferito alla Nato e l’impegno americano è ormai limitato.(

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