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Serbia: Nikolic denuncia brogli e non riconosce risultati elezioni

Maretta sulle recenti elezioni parlamentari e presidenziali in Serbia. Il leader del partito ‘progressista’ dell’opposizione Tomislav Nikolic ha dichiarato oggi che non riconosce i risultati delle consultazioni dello scorso 6 maggio. «Non riconosciamo i risultati pubblicati dalla commissione elettorale della Repubblica e invitiamo da domani a protestare in tutta la Serbia», ha detto Nikolic in una conferenza stampa. «Una decisione sulla protesta a Belgrado ed un’eventuale apparizione ai ballottaggi delle presidenziali, indetti per il 20 maggio, sarà presa domani», ha aggiunto Nikolic. Secondo i risultati finali, diramati due giorni fa dalla commissione elettorale della Repubblica, il presidente uscente Boris Tadic ha vinto con un leggero vantaggio alle presidenziali, mentre alle legislative il partito di Nikolic si è imposto con due percento di più del partito Democratico di Tadic.
Il presidente uscente e rivale di Nikolic al ballottaggio, Boris Tadic, ha qualificato l’invito a protestare contro il risultato elettorale della scorsa settimana come un invito alla destabilizzazione dello stato, aggiungendo che in questo modo si diminuiscono le prospettive per gli investimenti e per nuovi posti di lavoro. «Invito tutti a comportarsi con responsabilità creando una buona atmosfera», ha detto Tadic. Il partito progressista afferma di essere in possesso di un sacco con 3000 schede elettorali, trovato in un contenitore dell’immondizia con la maggioranza di voti per il loro candidato Tomislav Nikolic. Sulla base di questo, affermano che ci sono stati brogli in tutto paese e chiedono l’annullamento delle elezioni. La Commissione elettorale ha respinto questa richiesta e ha negato l’esistenza di problemi. Gli osservatori dell’Osce e del Consiglio d’Europa hanno dato un giudizio positivo sulle elezioni generali in Serbia, affermando che i cittadini e le forze politiche hanno dato prova di «progressi verso la costruzione di una piena democrazia». Gli ultimi sondaggi in vista del ballottaggio delle presidenziali danno un largo vantaggio al presidente uscente Boris Tadic. L’istituto Strategic Marketing, sulla base di 1200 esaminati, prevede che Boris Tadic potrebbe ottenere il 58% delle preferenze e Tomislav Nikolic il 42%. Quello del 20 maggio sarà il terzo ballottaggio tra il filoeuropeo Tadic e il conservatore Nikolic: nelle due precedenti sfide ha vinto Boris Tadic. 

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