Partecipazione, entusiasmo, adesione, speranza. Queste la terminologia utilizzata dall’establishment europeo e dai media europeisti per caratterizzare un appuntamento elettorale continentale che è stato in buona parte disertato dalla stragrande maggioranza dell’elettorato dei paesi aderenti. Le cifre dell’astensionismo parlano da sole. E anche in Italia, se non si fosse votato per le amministrative in circa metà dei comuni ed in alcune regioni, c’è da giurare che la partecipazione alle europee sarebbe scesa sotto il 50%…
Slovacchia: 87%
Rep. Ceca: 80%
Slovenia: 79%
Polonia: 77,3%
Croazia: 75%
Ungheria: 70,8%
Lettonia: 70%
Portogallo: 66 %
Romania: 65,3%
Bulgaria: 64.5%
Regno Unito: 64%
Lituania: 63%
Paesi Bassi: 63%
Irlanda: 58,8%
Francia: 57%
Spagna: 55,3%
Austria: 55%
Germania: 52,1%
Svezia: 49%
Danimarca: 45%
Grecia: 43,6%
Italia: 42%
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa