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Esperti e tecnici ribadiscono loro No alla TAV

La nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione non è giustificata da valutazioni tecniche e scientifiche credibili: è il messaggio che arriva da un convegno, ospitato dal Politecnico di Torino, durante il quale sono intervenuti docenti universitari, ricercatori e studiosi provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa è stata promossa dai primi firmatari dell’appello che 365 esperti indirizzarono al governo all’inizio del 2012. «Non fu chiesto di non fare la nuova Torino-Lione – ha precisato Marina Clerico, docente del Politecnico e presentatrice del convegno – ma di ridiscuterne i presupposti, anche alla luce del fatto che è stata ideata vent’anni fa e che da allora molte cose sono cambiate». Incertezza sui costi di realizzazione, problemi legati all’impatto ambientale, previsioni infondate e arbitrarie sulla crescita del traffico delle merci sono solo alcune delle obiezioni che gli esperti che sostengono il movimento No Tav muovono ai tecnici favorevoli alla nuova linea ferroviaria, la cui utilità è stata ribadita di nuovo pochi giorni fa dal Governo con un dossier che però non è giudicato molto convincente dagli esperti riuniti a convegno a Torino.
Su questa nuova tratta ferroviaria sarebbe «normale – ha affermato Angelo Tartaglia, docente del Politecnico e primo relatore al convegno – aprire un dibattito, magari alla presenza del pubblico. Ma questo nel corso del tempo non è mai avvenuto, o è avvenuto in maniera distorta e parziale». A questo proposito, Clerico ha osservato che l’idea iniziale degli organizzatori era una tavola rotonda con tecnici Pro Tav delle istituzioni, ma Governo e Ferrovie non hanno voluto partecipare. 

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