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Salto di Quirra: procuratore chiede sequestro del poligono

Il procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, titolare dell’inchiesta, ha infatti chiesto il sequestro dell’intero poligono, sostenendo che è una misura indispensabile per impedire “l’inquinamento” dell’area in vista della nuova perizia disposta dal gup Nicola Clivio l’11 marzo scorso. Ma bisognerà comunque aspettare il dibattimento previsto il 22 aprile per sapere se la richiesta del procuratore sarà accolta o meno dal gup del tribunale di Lanusei.

Lo stesso Gup che deve decidere se rinviare a giudizio i 20 indagati per l’ipotizzato disastro ambientale causato, per l’uso ripetuto nel tempo, di armamenti militari su quei terreni. Fra i nomi eccellenti vi sono i generali e gli ex comandanti che si sono avvicendati negli anni sia a Perdasdefogu sia nel distaccamento a mare di Capo San Lorenzo (Villaputzu), tecnici e ricercatori universitari e il sindaco di Perdasdefogu, Walter Mura. Nel corso dell’ultima udienza il Gup aveva fatto slittare la decisione, sul possibile rinvio a giudizio degli indagati, al 17 luglio, anche per consentire nel frattempo ulteriori superperizie da parte di un tecnico, ma ora dopo quest’ultima richiesta della Procura le parti saranno convocate in anticipo, il 22 aprile.

Il perito nominato dal giudice per le udienze preliminari dovrà decidere se effettuare le sue valutazioni sulle carte esistenti (“dati mai contestati”, precisa il procuratore Fiordalisi) o disporre nuovi prelievi nelle aree contaminate.

In caso di nuovi accertamenti, però, la procura teme che possano essere falsati dalle esercitazioni militari o dalla presenza di animali. Le operazioni militari potrebbero essere “fonti di possibili turbamenti di eventuali nuovi prelievi che il perito potrebbe decidere di effettuare”, spiega il magistrato, che sottolinea anche come da domenica scorsa l’area del poligono sia invasa da “decine di pastori abusivi che stanno portando al pascolo centinaia di animali”. Da qui la necessità di chiedere il “sequestro probatorio” di tutto il territorio.

I tempi previsti per questi nuovi esami saranno lunghi, sostengono alla Procura che ha, fra l’altro, criticato anche alcuni tecnici che hanno minimizzato la presenza di sostanze radioattive sul Poligono. Il pm Fiordalisi ha inoltre sollecitato l’applicazione del divieto di pascolo da parte degli allevatori locali, limitazione imposta dai vertici militari ma che non é più rispettata e così il bestiame sta occupando nuovamente i terreni militari con un possibile danno per gli animali e per l’ambiente.

Vedi l’inchiesta di Repubblica sul poligono di Salto di Quirra:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/03/20/news/salto_di_quirra-52980833/

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