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Roma. “Tra la terra e il mare”, l’ipoteca del cemento

Spira un’aria pesante di cemento e asfalto da Roma Sud-Ovest. Come per molte parti della metropoli romana, il traffico e la sicurezza stradale sono problemi quotidiani decennali che traumatizzano i cittadini/pendolari. File interminabili nelle ore di punta, gravi incidenti stradali con morti e feriti sulla Via Pontina, inquinamento alle stelle. Per non parlare della rete ferroviaria pontina, veri e propri carri bestiame con carrozze sporche, bagni e porte fuori uso, corse interrotte e ritardi spaventosi. Lo stesso per quanto riguarda la Via Ostiense e la Via del Mare che non sono state mai adeguate e potenziate. I lavori per il Giubileo del 2000 sul GRA e sugli snodi di entrata e di uscita, hanno prodotto solo nuove rampe e viadotti di cemento copiando la situazione precedente, quindi uno spreco di miliardi senza risolvere il problema della fluidificazione del traffico. La povera linea ferroviaria Roma-Lido che tutti i giorni trasporta 100mila pendolari, nata nel 1925 per portare al mare i romani, dopo una cementificazione selvaggia, spesso incontrollata altre volte pianificata, ormai è un continuo serpentone di quartieri residenziali e capannoni. Saltano le corse, si fermano i convogli, ai pendolari/sardine rimane, quando va bene, solo la possibilità di entrare a spinta o giacere sulla banchina.

Quindi il buon senso e una amministrazione pubblica efficace, doveva almeno non pianificare altre cubature e contemporaneamente programmare scelte consapevoli per il trasporto pubblico. Nulla di tutto ciò! Rispondendo supinamente ai soliti appetiti degli speculatori/prenditori rapaci come Parnasi e Impregilo/Salini, hanno costruito l’enorme centro commerciale Euroma2 con le due “torri gemelle” da 26 piani, proprio dove a Roma la Via Pontina finisce, inserendosi sulla Via Cristoforo Colombo. Stanno portando a conclusione dei lavori di “Cinecittà Word”, la cosi detta città dei giochi del cinema, su un’area di oltre 150 ettari, nel Parco di Decima-Malafede e Capocotta a Castel Romano, per una utenza dichiarata dai futuri gestori, di 4 milioni di turisti l’anno. Invece di ridurre il danno, i Governi, le Giunte della Regione Lazio e del Comune di Roma hanno pensato male di costruire un’autostrada a pedaggio inutile onerosa e devastante, quindi oltre al danno anche la beffa. I movimenti Nocorridoio e Nobretella dopo due decenni di ecoresistenza, adesso stanno combattendo con la carta bollata del ricorso al TAR del Lazio per fermare la devastazione. Nel 2010 questi Comitati avevano presentato un progetto di Metropolitana Leggera Roma-Pomezia-Ardea che poteva togliere dalla strada centinaia di auto private e migliorare il trasporto pubblico dei pendolari, con un beneficio anche per quelli dei quartieri romani di Spinaceto-Tor de Cenci che, come per i cittadini pontini, potevano evitare l’inserimento obbligato sulla Via Pontina e raggiungere il nodo di scambio della metro B all’EUR in pochi minuti. Non contenti di tale vergogna, i politicanti corrotti hanno affondato il coltello ancora più a fondo. Con il tratto autostradale A12 (Roma-Civitavecchia)- Tor de Cenci, lungo 16 km, tutto in viadotto con un ponte sul Tevere lungo 1,5 km e una altezza massima di 25 metri, infieriranno contro quattro quartieri del Municipio IX (Vitinia, Torrino Mezzocammino, Tre Pini e Tor de Cenci). Per non parlare del danno ambientale che interferirà, senza interruzione, con la Riserva Naturale del Litorale Romano, l’ansa del Tevere e il Parco Regionale di Decima-Malafede. Come sappiamo la gola profonda della speculazione, spalleggiata da amministratori asserviti ai poteri forti, non si sente mai appagata. E’ di ieri, 26 Marzo 2014, la presentazione del nuovo stadio della Roma con annessi servizi, centri commerciali e residenziali a Tor di Valle. Un’area sotto il livello del fiume Tevere nell’ex Ippodromo, attaccata al depuratore che emana da sempre un odore nauseabondo perché progettato per smaltire mc di liquame inferiori a quelli reali. L’assegnazione della “torta”, anche in questo caso, è a favore della Soc. Parsitalia di quel Parnasi (uomo del PD) che come abbiamo già scritto, ha costruito Euroma2. Questa volta l’amerikano presidente della AS Roma avrà tra gli altri finanziatori, nientepopodimeno che potenti società della massoneria globale: Goldman Sachs, Nike, Disney. Tutto ciò in barba alle previsioni del Piano Regolatore Generale: come per altre cementificazioni, basterà una Conferenza dei Servizi, un’accordo di programma in deroga al PRG e il “gioco” drammatico, fatto sulle spalle dei cittadini, della povera metropoli di Roma, con il plauso di utili idioti della tifoseria, sarà fatto!

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