Lui si chiama Michael E. Mann.
Compare spesso su questa pagina insieme ad altri nomi come Hansen, Rockstrom, Kate Marvel ma come anche Pasini, Mercalli e tanti altri.
Quello che segue infatti, non lo dico io ometto del terzo piano, ma uno dei climatologi più autorevoli al mondo.
Mann infatti, è un climatologo e geofisico statunitense, professore alla University of Pennsylvania. È una delle figure più autorevoli nella comunicazione del cambiamento climatico e un deciso oppositore della disinformazione climatica.
Ieri ha scritto un articolo sul Guardian la cui sintesi è che bisogna agire, che bisogna accelerare drasticamente la transizione dai combustibili fossili alle energie pulite e trasformare la lotta al cambiamento climatico in una priorità politica.
Ripeto: politica.
In questi giorni ho risposto più volte a persone che mi dicono: “cosa possiamo fare?” La risposta è semplice e quanto mai terribile. Lo sappiamo tutti cosa possiamo e cosa DOBBIAMO fare. Solo la politica non lo sa! Politica e media collegati fanno finta di non sapere e spesso, alimentano e aumentano dibattiti per coglioni.
Ricordate queste parole: “Le catastrofi meteorologiche estreme che hanno colpito la scorsa estate sono state una conseguenza inequivocabile del continuo riscaldamento del nostro pianeta. Le politiche dell’attuale amministrazione, elaborate dagli stessi inquinatori, stanno peggiorando la situazione. Donald Trump e i repubblicani al Congresso che lo assecondano continuano a insistere su politiche che favoriscono l’estrazione e la dipendenza dai combustibili fossili, proprio nel momento in cui dovremmo accelerare il passaggio dalle fonti fossili alle energie pulite.“
Mann scrive che il disastro himalayano è un’immagine concreta di un principio più generale: il riscaldamento globale sta trasformando la probabilità, la violenza e la pericolosità dei fenomeni estremi, e continuare sulla strada attuale significa esporci a rischi sempre maggiori.
L’evento rappresenta un esempio particolarmente evidente di come il riscaldamento globale stia modificando la stabilità degli ambienti montani: il permafrost e il ghiaccio che per millenni hanno contribuito a mantenere coese le montagne si stanno sciogliendo, rendendo più probabili frane, collassi e improvvise inondazioni.
Mann ha inserito però la tragedia nepalese in un quadro molto più ampio. L’estate 2026 è stata caratterizzata da una sequenza eccezionale di ondate di calore, incendi e fenomeni meteorologici estremi negli Stati Uniti e in Europa. E fa riferimento proprio alle ondate di calore europee, responsabili di decine di migliaia di morti, e agli incendi alimentati dalla combinazione di caldo estremo e siccità.
Questi eventi non sono semplicemente coincidenze: la scienza dell’attribuzione permette di quantificare quanto il cambiamento climatico abbia aumentato la probabilità e/o l’intensità di molti eventi estremi.
E nonostante:
– il silenzio imbarazzante del nostro governo, proprio dove servirebbero misure e piani,
– il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvato a dicembre 2023, in cui si affidava l’attuazione ad un Osservatorio che andava istituito entro tre mesi e è stato varato dopo due anni , mentre i partiti della maggioranza, a Bruxelles, smontavano il Green Deal che avrebbe dovuto ridurre le cause,
– la perdita dei raccolti che Confagricoltura calcola in rese scese del 9 per cento, (riso -10%, grano -9%),
– il conto di tre miliardi di euro ufficializzato da Coldiretti per i danni da caldo e grandine,
fra pochi giorni, col fresco, tutto sparirà.
E così mentre parleremo di calcio, quello che abbiamo vissuto sembrerà una minaccia lontana e futura e non una realtà già visibile, misurabile, distruttiva.
Chiudo con una considerazione. Chi ancora argomenta che la transizione verde è “troppo costosa”, che è tutto un bluff, che ci vogliono far comperare le auto elettriche o altre crucianate varie, mi auguro non abbia mai a trovarsi in una catastrofe simile. Tanto meno ad avere la responsabilità di risolvere una catastrofe simile.
Anche perché continuare ad argomentare con tesi che possono solo far crescere il dibattito in un oceano di analfabeti non solo è controproducente ma ormai ha un intento CRIMINALE.
* da Facebook
Fonti :
https://www.theguardian.com/…/nepal-flooding-climate…
Altre fonti:
https://wgms.ch/global-glacier-state/
https://wgms.ch/latest-glacier-mass-balance-data/
https://www.worldweatherattribution.org/climate-change…/
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