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“The Stones Cry Out”, Palestinesi cristiani e occupazione

Nel 1948, nelle fasi cruciali prima e durante la fondazione dello Stato di Israele, decine di migliaia di Palestinesi venivano cacciati dalle loro case, in quello che fu chiamata “Operazione Scopa”, che aveva l’intento di cacciare via centinaia di migliaia di Palestinesi dalla loro terra .

“The Stones Cry Out” della regista italo-finlandese Yasmine Perni, Elias Chacour, attuale Arcivescovo della Galilea, era solo un bambino quando le truppe Israeliane ordinarono alla sua famiglia e a tutta la popolazione del villaggio di Kifr Bir’am di abbandonare le loro case. Lascio’ il villaggio con una coperta sulle spalle, e con la famiglia si incammino’ alla ricerca di un rifugio trovando ricovero in una grotta a qualche chilometri di distanza.

Kifr Bir’am e’ stato proclamato “riserva naturale” al fine di evitare qualsiasi futuro ritorno della popolazione nativa, le case sono in rovina, la chiesa abbandonata.

Dopo la Galilea venne l’occupazione militare israeliana della Cisgiordania nel 1967, con la costruzione di insediamenti colonici israeliane, infine e’ arrivato il Muro. Betlemme, la citta’ natale di Cristo, ora e’ circondata da un alto muro di cemento grigio, separata da Gerusalemme e derubata delle sue terre, proprieta’ di cristiani.

Troppo spesso la copertura mediatica ha inquadrato il problema palestinese come un conflitto tra Musulmani ed Ebrei, largamente ignorando il fatto che la Palestina e’ la culla del Cristianesimo, che i Palestinesi sono sia Musulmani che Cristiani e che i Palestinesi Cristiani hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia del loro paese e nella lotta per il mantenimento di una loro identita’.

In “The Stones Cry Out”, Palestinesi Cristiani di spicco, come Gabi Baramki, Presidente dell’Universita’ di Bir Zeit, una delle maggiori Universita’ Palestinesi. Hanan Ashrawi, leader politico, Ghassan Andoni, attivista sociale, il Patriarca Emerito della Terra Santa, Michel Sabbah e altri, raccontano la costante e a volte disperata lotta di tutti i Palestinesi per risistere all’occupazione Israeliana e per rimanere nella loro terra.

GUARDA IL TRAILER https://vimeo.com/64301886

La regista Yasmine Perni lascio’ con la famiglia l’Italia all’eta’ di 13 anni per trasferirsi in Africa e Medio Oriente. Ha vissuto in Sudan, Egitto, Arabia saudita, Siria, Giordania e in Palestina. Dopo aver conseguito la laurea all’University of London’s School of Oriental and African Studies, ha lavorato come giornalista, fotografa, producer televisiva oltre a svolgere il ruolo di madre di tre figli. Di recente e’ tornata a vivere in Italia.

da Nena News

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