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I crimini della “sicurezza” sul lavoro devono scuotere la coscienza collettiva

Il libro “Crimini della sicurezza” di Yuleisy Cruz Lezcano, autrice di origine cubana residente in Italia, è un’opera di narrativa civile e poesia contemporanea dedicata alle morti sul lavoro e ai gravi infortuni professionali, pubblicata dalla casa editrice Il Ponte vecchio e con le vignette di Vauro Senesi.

Il volume nasce da un lungo percorso di ascolto, studio e raccolta di testimonianze dirette di familiari delle vittime, con l’obiettivo di restituire volto, dignità e memoria a persone troppo spesso ridotte a semplici statistiche.

Nella prima parte dell’opera particolare nota va a due profili narrativi che introducono la forza tematica della raccolta: il primo, sul filo della quotidianità, accompagna le ultime ore di Luana D’Orazio, il secondo restituisce gli eventi che hanno segnato la vicenda di Anila Grishaj. Questi racconti non sono cronache estese, ma soglie di ingresso emotive attraverso cui il lettore entra nel paesaggio della raccolta.

La seconda parte esplora ulteriori casi di morti sul lavoro, come quello di Satnam Singh, restituendo ritratti evocativi in forma biografica e poetica. Ogni testo costituisce un equilibrio tra racconto essenziale e componimento lirico: da un lato la prosa apre ad una scena di vita reale, dall’altro la poesia trasmuta quel materiale in tono, ritmo e immagine.

La lingua della raccolta è nitida, incisiva e profondamente radicata nella realtà contemporanea, senza indulgere in retorica. Crimini della sicurezza non è solo un libro di poesie: è un progetto di memoria civile che nasce dall’urgenza di una coscienza collettiva, ponendo la poesia al centro di un confronto con le questioni sociali più pressanti.

La raccolta si propone come un contributo originale alla poesia italiana contemporanea, un testo che parla di diritti, nomina le vite, costruisce comunità di senso oltre la distrazione della cronaca.

L’opera ha ricevuto un importante riconoscimento ancora prima della pubblicazione: come inedito è risultata vincitrice del Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea XIV,

Un precedente volume dell’autrice, “Di un’altra voce sarà la paura” (Leonida Edizioni), dedicato alle donne vittime di violenza, è stato candidato al Premio Strega Poesia, finalista al Premio Giornalistico Letterario Nadia Toffa ed è stato presentato in numerosi contesti istituzionali e culturali, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino.

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