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Libia. Ajdabiya in mano alle truppe di Gheddafi

Le truppe fedeli Gheddafi stanno avanzando in queste ore verso il centro di Ajdabiya. Secondo quanto riferisce Al-Jazeera, i soldati libici stanno approfittando delle cattive condizioni meteo che interessano la Cirenaica, per avanzare ed avere la meglio sui ribelli che non riescono a difendere la città petrolifera.

Domani il presidente del Cnt, il Consiglio Nazionale di Transizione libico, Mustafa Abdel Jalil, sarà a Roma. Ci sarà in mattinata un incontro, alla Farnesina, con il ministro degli esteri, Franco Frattini, al termine del quale è prevista una conferenza stampa congiunta. Tra le questioni in discussione le forniture di armi ai ribelli e la partecipazione attiva dell’Italia ai bombardamenti contro le truppe di Gheddafi. Sulle armi ai ribelli, l’nviato de “la Repubblica”, testimonia oggi sul giornale l’arrivo di un carico di armi a Bengasi: “Dalla stiva del motoscafo che da Bengasi ci ha portati fin qui, gli uomini dell’equipaggio cominciano a estrarre pesanti casse di armi e munizioni destinate ai ribelli della sola città della Tripolitania che ancora resiste all’assedio delle truppe lealiste” racconta Pietro Del Re “Comincia ad albeggiare, dobbiamo muoverci. Le truppe di Gheddafi hanno finora risparmiato le poche navi umanitarie venute a caricare profughi o feriti, ma affonderebbero volentieri le barche che portano armi ai loro nemici. A bordo, siamo meno numerosi che all’andata, perché alcuni si sono fermati a dar man forte alla resistenza”.

Secondo l’edizione on-line del giornale arabo Al Quds al Arabi, il portavoce del governo libico, Moussa Ibrahim, ha denunciato che un noto esponente di al-Qaeda, Abdelhakim al-Hasari, si sta dirigendo in nave verso Misurata, città ancora in mano agli insorti – ha affermato Ibrahim – “A bordo con lui ci sono anche 25 combattenti ben addestrati”. Secondo il portavoce di Tripoli, “la possibilità che i terroristi abbiano la meglio in Libia rappresenta un pericolo per la regione e anche per l’Europa”. L’esponente del governo libico si dice convinto che “le prove di un coinvolgimento di al-Qaeda nella guerra in Libia aumentano di giorno in giorno”. Hasadi avrebbe appena lasciato Bengasi a bordo di una vecchia nave egiziana, la “Al Shahid Abdelwahab”, diretto a Misurata, ultima roccaforte dei ribelli in Tripolitania, sottoposta da due mesi a un costante assedio da parte delle forze di Gheddafi.

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