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Roger Waters: “boicottate Israele”

L’ex frontman della band britannica dei Pink Floyd, Roger Waters, fa di nuovo appello a boicottare Israele. In un messaggio rivolto ai suoi colleghi musicisti e artisti, Waters invita a boicottare Israele attraverso un meccanismo di isolamento internazionale e di denuncia messo in atto durante gli anni delle campagne contro il sistema di apartheid vigente in Sud Africa. L’ex bassista dei Pink Floyd accusa infatti esplicitamente il governo di Israele di utilizzare sistemi simili a quelli sudafricani colonizzando e gestendo in maniera discriminatoria le popolazioni di Gaza e Cisgiordania. “Hanno perso ogni controllo. Mi sembra che andare lì e mettersi a suonare il violino per loro non avrebbe questi grandi effetti di sensibilizzazione” afferma Waters.

Il noto cantante ha anche rivelato in questi giorni di essere stato lui a spedire una lettera a Stevie Wonder, chiedendogli di cancellare urgentemente la sua partecipazione in un evento – una cena di gala – organizzato per i soldati israeliani a Los Angeles nel dicembre del 2012. Ne danno notizia oggi tutti i media israeliani, che riprendono i contenuti di un’intervista concessa dall’artista al sito Electronic Intifada già citati dalla rivista Rolling Stone. “Ho scritto una lettera a Stevie Wonder per dirgli che sarebbe stato come suonare ad una festa per la polizia a Johannesburg dopo il massacre di Sharpeville nel 1960. Non sarebbe una gran cosa da fare, soprattutto per un ambasciatore per la pace delle Nazioni Unite” ha raccontato lo stesso Waters, che ha fatto notare come la cancellazione della partecipazione di Stevie Wonder all’evento in questione non è stata mai riportata dai grandi media mainstream degli Stati Uniti.

Waters dice di aver cominciato a farsi promotore del boicottaggio nei confronti di Israele soprattutto dopo aver visto le distruzioni causate dall’esercito israeliano durante i bombardamenti e l’invasione del Libano. “Non possiamo dimenticare che hanno distrutto aeroporti, ospedali, edifici pubblici e tutto ciò che riuscivano a colpire” ha spiegato. Nel 2006, durante un viaggio nella Cisgiordania occupata, Waters si era fatto fotografare mentre con una bomboletta spray scriveva “We don’t need no though control” – un verso di una delle sue più note canzoni – su un tratto di Muro dell’Apartheid.

Già nel 2011 Waters aveva esplicitamente invitato a boicottare Israele. “Sono contro Israele per le stesse motivazioni per cui ero contro il Sud Africa. E’ un regime razzista” disse ad un intervistatore della tv panaraba Al Jazeera. 

Qui il link dell’intervista pubblicata da Electronic Intifada:

http://electronicintifada.net/content/boycotting-israel-way-go-says-pink-floyd-legend-roger-waters/12287

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