E’ arrivata al ventisettesimo giorno di sciopero della fame ed è stata trasferita in ospedale l’attivista tedesca Maja T. a causa delle sue condizioni di salute ormai critiche.
A renderlo noto è l’europarlamentare Ilaria Salis, coimputata di Maja e anche lei rinchiusa nelle carceri ungheresi fino allo scorso anno.
“Fino a poco tempo fa, le autorità ungheresi negavano che Maja stesse male, arrivando persino a insinuare che lo sciopero fosse una messinscena. Ora sono costrette a riconoscere l’evidenza”, fa sapere Ilaria Salis.
“Maja ha coraggiosamente scelto lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni disumane della sua detenzione e contro un processo ingiusto e politico in corso in Ungheria”.
L’ospedale in cui verrà trasferita si trova a 200 km da Budapest, rendendo ancora più difficile l’accesso per familiari e avvocati.
“Infine, è davvero giunto il momento che le autorità tedesche intervengano con decisione, senza ulteriori indugi” afferma Ilaria Salis. “Hanno il dovere morale e politico di farlo, soprattutto dopo aver portato a termine l’estradizione senza attendere né rispettare il parere dell’Alta Corte, esponendo una cittadinə a questa situazione intollerabile”.
Maja deve essere immediatamente riportata in Germania. Il processo deve svolgersi in un paese dove i diritti fondamentali e lo Stato di diritto siano pienamente garantiti. Non c’è più tempo da perdere.
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