Riferisce la testata Jerusalem Post, che di certo non può essere classificata come media dell’opposizione “radicale”, che tale Itai Levy è stato condannato per “ attività sessuali non consensuali con minori”. Se a qualcuno viene da sorridere pensando alla formula “attività sessuali non consensuali” in rapporto con la minorità è bene che sappia subito che i “minori” in questione comprendono anche bambini di 4 anni. Quattro anni.
Itali Levy ha confessato e si è dichiarato colpevole per quattro capi d’accusa separati di violenza sessuale su minore, nonché per atti indecenti su minore e violazione della privacy.
Ma Itai Levy non è soltanto un pedofilo violentatore qualsiasi, ma l’amministratore delegato dell’azienda di cybersecurity Kernelios, uno dei fiori all’occhiello della tecnologia israeliana in materia di cybersicurezza.
La Kernelios si vantava e si vanta ancora di aver formato il Cyber Command Knowledge Center, un “centro impegnato a formare la futura generazione di esperti di sicurezza informatica del settore, offrendo loro la possibilità di imparare dai principali esperti israeliani, ponendo la massima enfasi sulla formazione pratica nei vari argomenti”.
Non si tratta soltanto di formazione professionale, evidentemente, visto che “La visione dei fondatori è quella di formare studenti che in seguito fungeranno da centro di conoscenza della sicurezza informatica nelle rispettive organizzazioni.”
Per “rispettive organizzazioni” si deve necessariamente intendere sia società che Stati, in cui gli “ex studenti” potranno comodamente fare da “basisti” per l’acquisizione di ogni tipo di dato utile per la “casa madre”.
Non è del resto ignota la formazione dei principali membri della società, in cui possiamo trovare ex consulenti del ministero degli esteri, ex ufficiale dell’intelligence ed ex capi della polizia israeliana, nonché esperti di lungo corso in “operazioni di intelligence, gestione delle minacce e sviluppo”).
Sulla “stranezza” per cui confluiscono nelle stesse persone ricchezza, tecnologie da intelligence, pedofilia, disturbi psichici gravissimi, violenza e disprezzo per gli altri esseri umani… vi lasciamo fare le vostre considerazioni. Però, ad occhio, il suprematismo razziale (magari giustificato con chiacchiere sulla religione o la storia) dovrebbe avere un ruolo centrale.
Se voi foste al vertice dello Stato, vi fidereste ad assegnare contratti in materia di cybersicurezza a gente del genere?
P.s. L’Italia l’ha ovviamente già fatto, con Check Point Software Technologies, CyberArk, Palo Alto Networks, Rafael Advanced Defense Systems e naturalmente la ben nota Elbit Systems.
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abcderdf
con che belle persone si accompagnano i democratici ue
Andrea
Scusate, ma quindi state dicendo che c’era un’organizzazione pedofila di stampo mondiale superiore a quella del Vaticano ?
No, non ci credo…avevo una certezza nella vita….