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“L’atomica sporca” dell’Ucraina. Se ne parla da tempo ma adesso salgono i toni

L’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che – sulla base delle informazioni di cui dispone – Gran Bretagna e Francia, prendendo atto che in Ucraina non c’è alcuna possibilità di ottenere la vittoria sulla Russia, ritengono di dover dotare l’Ucraina di una “Wunderwaffe” ossia una bomba atomica “sporca”.

Il Ministero della Difesa britannico ha rifiutato di rispondere pubblicamente alla richiesta di commento di vari mass media sulle accuse russe. Sky News ha riportato che il governo britannico ha già affermato che non c’è “verità” nelle accuse.

French Response, un account X collegato al Ministero degli Esteri francese ha confutato l’affermazione dei servizi russi.

Cinque anni dopo l’inizio della sua ‘guerra di tre giorni’, la Russia preferirebbe davvero che vi concentraste sulle armi nucleari francesi e britanniche,” ha scritto in un post.

La dichiarazione diffusa dal SVR afferma anche che il governo tedesco si è rifiutato di fornire a Kiev un’arma nucleare. “Berlino ha prudentemente rifiutato di partecipare a questa pericolosa impresa,” recita il comunicato dei servizi di sicurezza russi.

Un portavoce del Ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che il ministero “non commenta i rapporti dei media e non risponde alle dichiarazioni di tali fonti”.

La convinzione che sarebbe alla base di questo tipo di fornitura all’Ucraina, è che qualora Kiev possedesse la bomba atomica o almeno un’arma “sporca” radiologica, potrebbe ottenere condizioni più favorevoli per la risoluzione del conflitto.

La questione dell’atomica ucraina in realtà non è venuta fuori adesso. Di una “bomba sporca” di Kyev la Russia denunciava i rischi già a ottobre del 2022. Mentre a novembre del 2024 il quotidiano britannico The Times, scriveva che “l’Ucraina potrebbe costruire un’arma nucleare rudimentale entro pochi mesi a scopo di sicurezza per ovviare al mancato sostegno militare degli Usa del prossimo presidente Donald Trump”. 

L’esclusiva del quotidiano britannico faceva riferimento a un documento informativo preparato per il ministero della Difesa ucraino in cui viene delineato come, in mancanza di tempo per costruire e dispiegare enormi impianti di arricchimento dell’uranio, Kiev pianifica l’utilizzo di plutonio proveniente dalle barre dei reattori di combustibile nucleare usato per fabbricare un’arma rudimentale.

Sempre The Times spiegava come Kiev avesse il controllo di nove reattori nucleari operativi e una notevole esperienza. “Ciò consentirebbe all’Ucraina di ricorrere a sette tonnellate di plutonio, che potrebbero creare testate con una resa tattica di diversi kilotoni“.

Secondo i dati in possesso del Servizio di Intelligence Estera russo, sarebbero invece Gran Bretagna e Francia a lavorare attivamente nel risolvere i problemi di trasporto e consegna a Kiev dell’arma atomica “sporca”. Si parla di fornire segretamente all’Ucraina componenti di provenienza europea, attrezzature e tecnologie. Come variante, verrebbe considerato il lancio da un sottomarino di un missile balistico M51.1, con una testata francese di piccole dimensioni TN75.

Secondo l’assistente presidenziale Yuri Ushakov, stando a quanto riporta l’agenzia russa Ria-Novosti, la Russia trasmetterà agli Stati Uniti le informazioni sull’intenzione di Kiev di ricevere armi nucleari dall’Occidente.

Naturalmente, tutto questo sarà portato all’attenzione degli americani. Ma lo sanno già, ora ci sono commenti su tutti i canali. Spero che gli americani otterranno le informazioni e ne parleremo specificamente,” ha detto Ushakov sul canale TV Russia 1.

La Russia ha chiesto indagini a livello dei parlamenti dei vari paesi, del Consiglio di Sicurezza, dell’Aiea e della Conferenza sulla Conformità al Trattato di Non Proliferazione. La Duma ha anche intenzione di preparare un appello per Londra e Parigi. Le informazioni ricevute richiedono una risposta immediata, poiché tali azioni sono un crimine che può portare a una guerra nucleare, ha dichiarato il Presidente della Duma di Stato Volodin.

Ma ancora più pesanti sono state le parole del vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale russo Medvedev secondo il quale “Un attacco nucleare contro obiettivi in ​​Ucraina, così come in Francia e Regno Unito, sarebbe considerato legittimo e giustificato nel caso in cui Londra e Parigi fornissero a Kiev capacità nucleari“, ha dichiarato Medvedev commentando i rapporti del Servizio di Intelligence Estero russo (SVR) su tali piani da parte dei due paesi europei.

Secondo Medvedev, queste informazioni “cambiano radicalmente la situazione”. “Si tratta di un trasferimento diretto di armi nucleari a un paese in guerra”, ha affermato. Parole pesanti.

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