E’ la legge del contrappasso. L’Iran infatti ha convocato l’ ambasciatore francese per la repressione delle manifestazioni studentesche.
L’ambasciatore di Parigi a Teheran, Nicolas Roche, si è visto inoltrare una nota per protestare contro “la violenta repressione” delle manifestazioni studentesche e contro le “diffuse violazioni dei diritti umani” riportano con una certa dose di ironia i media iraniani.
In un post su X, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha ricordato che “nel gennaio 2026, la Francia invitò l’Iran a garantire il diritto di manifestare pacificamente senza timore di rappresaglie e a dare prova di moderazione nella risposta alle manifestazioni” in corso nel paese.
“Nonostante gli appelli alla rivolta lanciati dall’estero e le notizie di attacchi armati contro centri e forze di sicurezza in Iran, il ministro degli Esteri francese parlò di una rivolta pacifica – ha proseguito Baqaei – oggi, in Francia, le manifestazioni dei liceali vengono descritte come violenze urbane”.
Punta decisamente sul vivo, la Francia ha reagito convocando a sua volta l’ambasciatore iraniano in Francia al Quai d’Orsay per protestare contro quella che definisce la campagna di disinformazione condotta da Teheran sui movimenti che stanno agitando le strade francesi. La Francia ha lamentato che “i contenuti falsi diffusi online da account ufficiali del ministero degli Affari esteri iraniano sono assolutamente inaccettabili, così come è stata ingiustificata la convocazione, avvenuta il 6 ottobre, del nostro ambasciatore a Teheran”.
Il problema è che i video e le foto sulla brutalità poliziesca in Francia non sono affatto fake news e stanno circolando in tutto il mondo. Si calcolano già quasi 5mila fermi, decine di arresti e centinaia di feriti, di cui almeno due gravi tra gli studenti. Così come era avvenuto – ma a parti inverse – mesi indietro sull’Iran.
Solo che questa volta il “colpo” è stato restituito, e con gli interessi.
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Condottiero
Peccato non ne abbia la possibilità, altrimenti poteva starci anche un bell’intervento militare “umanitario” per liberare i francesi dal regime macroniano…