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Napoli. Il 19 aprile, contro precarietà e crisi

Per il Salario Garantito
Contro Precarizzazione e Licenziamenti
Contro le politiche repressive e la legge bossi-fini
Per l’Unità delle vertenze sociali contro la crisi

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Una breve presentazione della proposta e del percorso

Da una proposta delle reti dei migranti alle altre realtà dei precari, dei disoccupati, dei lavoratori in lotta, degli studenti, è nato un percorso da alcuni mesi.
La proposta è quella di una grande mobilitazione unitaria a Napoli dei ceti più deboli colpiti dal governo liberista della crisi: i precari, gli studenti, i disoccupati, i lavoratori licenziati o messi in mobilità.  Una mobilitazione che contrapponga al governo dell’Austerity l’alleanza degli sfruttati, dei malpagati e degli invendibili. Sulla parola d’ordine del salario garantito per tutti e tutte, della resistenza ai licenziamenti e alla precarizzazione, dell’unità delle vertenze sociali contro la crisi.
Il quadro nella regione Campania (e in tutto il sud) è drammatico e quasi ai livelli della Grecia: enorme espansione della disoccupazione e del lavoro nero, tagli feroci a diritti fondamentali come quello ai Trasporti, alla Scuola e alla Sanità ormai al collasso, messa in mobilità e licenziamenti dal settore pubblico e delle partecipate (vedi i casi Astir, Arpac multiservizi e altri ancora) a quello privato (situazioni come quella dell’Irisbus o come la macelleria sociale di Pomigliano e tantissime altre).

Questa proposta ha trovato rispondenza in varie realtà dei movimenti napoletani,  a partire dai precari Bros e molte realtà occupate e autogestite nell’Università e nella metropoli, nei lavoratori delle aziende partecipate e in altre esperienze. E’ un discorso in espansione che precipiterà nella manifestazione regionale del 19 aprile portando in piazza per la prima volta insieme migliaia di precari, studenti e lavoratori sia immigrati che autoctoni contro la precarietà e contro la crisi!

Una mobilitazione che si dirigerà alla regione Campania chiedendo di incontrare il Governatore Caldoro sia per sostenere le varie vertenze sociali che saranno in piazza sia perchè individua in Caldoro uno dei grandi esecutori delle politiche di Austerity, curatore fallimentare dei diritti sociali nella regione.
Il 19 aprile vuole  essere un passo comune per l’alleanza sociale di chi non vuol più pagare il prezzo della loro crisi e che vuole proseguire per ottenere risultati concreti e magari anche per contribuire a un piano nazionale della lotta sulle questioni sociali su  cui è indetta la manifestazione.

Per questo il manifesto sul 19 aprile ha una firma generica (Comitato Promotore Regionale) per poter raccogliere fino all’ultimo adesioni, e lunedi 15 aprile alle ore 16.30 ci sarà una riunione verso la manifestazione cui invitiamo tutte le realtà interessate.

Nota 1:
Si stanno realizzando diverse iniziative di presentazione della manifestazione come domenica prossima a Somma Vesuviana e Martedi 16 sempre all’Università

Nota 2:
Il 19 aprile è anche una giornata di mobilitazione nazionale e decentrata per il diritto al reddito  a cui hanno aderito esperienze e realtà di diverse città, Napoli compresa. La convergenza di queste due date è una congiuntura ma anche un’ulteriore occasione per dimostrare che i movimenti sociali in questo paese, i precari, gli studenti, i lavoratori non sono nè fermi, nè rassegnati!!

Comitato promotore manifestazione 19 aprile 2013

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