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2 Ottobre: si sciopera contro la vendita di Roma ai privati e in difesa dei lavoratori dei servizi

Per il prossimo 2 ottobre l’Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero che coinvolgerà le aziende del trasporto locale (sia Atac che il Consorzio Tpl), l’AMA e le altre aziende partecipate dal Comune di Roma, più una serie di aziende e cooperative in appalto presso l’amministrazione comunale.

Al centro dell’agitazione tre punti sostanziali:

a) no alla privatizzazione delle attività di interesse collettivo;
b) riconoscimento pieno del ruolo e della dignità dei lavoratori dei servizi;
c) difesa del diritto di sciopero e delle agibilità sindacali.

Lo sciopero è la risposta alle ripetute esternazioni del Sindaco e di altri esponenti della Giunta contro i lavoratori, siano essi i vigili urbani, gli addetti alla raccolta dei rifiuti, le maestre d’asilo, gli operatori dei Musei o i macchinisti e gli autisti del trasporto locale. Questo clima di intimidazione, sostenuto dai media locali e dalla precettazione prefettizia ha l’ormai esplicito intento di lasciare mano libera ai progetti di vendita dei beni comuni di Roma.
Per questo i lavoratori hanno scelto di difendere la città, scegliendo di non sottostare a questo attacco alla democrazia e alla difesa dei diritti. USB invita tutti i cittadini a partecipare alla giornata di mobilitazione cittadina in difesa dei servizi pubblici indetta assieme ai movimenti e alle associazioni del territorio per il giorno 2 ottobre.

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Quella di venerdì 2 ottobre sarà una giornata di sciopero e di mobilitazione anche i per i lavoratori della Cooperativa 29 Giugno impiegati negli appalti presso i depositi ATAC Grottarossa e Tor Pagnotta. I lavoratori, organizzati con l’USB,  sciopereranno in solidarietà con gli autisti del trasporto pubblico locale, dell’AMA e delle aziende partecipate di Roma Capitale e prenderanno parte alla manifestazione prevista alle ore 17.00 al Colosseo.
Da mesi i delegati e i lavoratori della Coop. 29 Giugno denunciano il complessivo peggioramento delle condizioni lavorative, soprattutto dopo l’esplosione delle vicende legate all’inchiesta “mafia capitale”, e porteranno in piazza la propria indignazione rispetto alla scelta di non rendere pubblica la relazione prefettizia.
I lavoratori della Coop. 29 Giugno saranno in sciopero anche per protestare contro le politiche di ulteriore privatizzazione del trasporto pubblico locale e dei servizi pubblici essenziali, contro l’attacco al diritto di sciopero e contro la prevista attuazione della legge denominata “nuovo codice degli appalti”: tutte questioni che determinano il peggioramento delle già precarie condizioni dei lavoratori in appalto e del servizio erogato ai cittadini.

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