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Croce Rossa, proclamato lo stato di agitazione nazionale

Constatato lo stato di assoluta incertezza circa il futuro lavorativo di migliaia di lavoratori, l’USB ha proclamato lo stato di agitazione nazionale dei dipendenti della Croce Rossa Italiana, con  assemblee nei luoghi di lavoro.
Domani, 2 dicembre, si parte con quella regionale del Lazio, che si terrà a Roma presso la Sala Solferino della C.R.I., in via Bernardino Ramazzini 31, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Dopo il Decreto 178/12, che ha disposto la privatizzazione della C.R.I. e la conseguente soppressione dell’Ente Pubblico, e dopo il recente Decreto Madia del 14/09/2015, che ha creato disparità di trattamento normativo ed economico nella procedura di mobilità dei lavoratori C.R.I., non si intravede ancora alcuna soluzione che fornisca adeguate garanzie occupazionali a tutti i lavoratori: precari, di ruolo e appartenenti al Corpo Militare.
La continua e strumentale perdita di servizi storici, fra cui, ultimo in ordine di tempo, il servizio di Emergenza-Urgenza 118 di Roma, sta portando al licenziamento di decine e decine di lavoratori con esperienza pluridecennale di lavoro altamente qualificato, mentre è in corso la progressiva sostituzione del personale assunto a seguito di regolari concorsi e/o procedure selettive con personale appartenente all’Associazione, attraverso la stipula di contratti privatistici.
L’USB invita pertanto tutti i lavoratori e le lavoratrici C.R.I. a farsi parte attiva, attraverso una consapevole presa di coscienza della criticità del momento ed una massiccia partecipazione alle assemblee.

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