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Aeroporto di Genova, l’Unione Sindacale di Base piange Sergei Robbiano

Militante USB morto ieri notte in un incidente sul lavoro. Fare chiarezza sulla sicurezza e sui soccorsi

L’Unione Sindacale di Base piange la scomparsa di Sergei Robbiano, 50 anni, dipendente dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, che ha tragicamente perso la vita ieri notte precipitando in mare con l’auto di servizio durante i controlli di routine nello scalo.

Sergei era uno storico militante di USB, attivo da sempre nel settore del trasporto aereo. Il 22 aprile scorso era sceso in piazza con noi a Roma per la manifestazione nazionale operaia indetta dall’Unione Sindacale di Base. Iscritto a USB è anche uno dei due figli del nostro compagno.

Ieri notte Sergei era impegnato nei controlli lungo il perimetro dell’aeroporto, dal momento che di recente era passato dal magazzino merci alla Bird Control Unit, il gruppo che si occupa di tenere gli uccelli lontani dalle piste prima degli atterraggi e dei decolli.

Intorno all’una la vettura è caduta in mare per motivi ancora oggetto di indagine, sfondando le recinzioni aeroportuali. Il corpo di Sergei è stato recuperato intorno alle 5 dai sommozzatori dei vigili del fuoco. La vettura sarà recuperata nei prossimi giorni.

USB si stringe commossa alla famiglia di Sergei e chiede che venga fatta luce sulla scomparsa del nostro compagno, in particolare sulle misure di sicurezza aeroportuali e sull’organizzazione dei soccorsi.

Unione Sindacale di Base

Aeroporto di Genova, i sommozzatori dei vigili del fuoco sono dovuti arrivare da Torino! USB VVF proclama lo sciopero: turni scoperti, denunce inascoltate, ripristinare gli organici

Ieri notte sabato 21 maggio, intorno alla mezzanotte, un tragico incidente ha portato alla morte di un lavoratore dell’aeroporto di Genova. La vettura pick-up che conduceva è finita in mare per cause ancora non chiare.

Quello che invece è molto chiaro è l’assenza sconcertante dei sommozzatori di Genova, città capoluogo di una regione che si affaccia sul Mediterraneo con infrastrutture portuali e aeroportuali che insistono sullo specchio acqueo, cui si aggiungono fabbriche come le acciaierie prospicienti l’aeroporto e un aumento considerevole di presenze turistiche con oltre 11 milioni nel 2021.

La causa ben nota e prevedibile è denunciata da anni da USB, vale a dire la carenza cronica di personale. Ieri notte per svolgere un servizio tecnico urgente è dovuta intervenire una squadra proveniente da Torino, con tempi di attesa legati a 200 km da percorrere senza l’ausilio dell’elicottero, perché sprovvisti di mezzi per il volo notturno.

Ancora una volta è un lavoratore a perdere la vita e questo consegna un peso insormontabile ai cicalecci governativi, istituzionali con la complicità della dirigenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che non garantiscono le fondamentali tutele alla popolazione, come sanità, scuola e soccorso dei vigili del fuoco.

USB chiede assunzioni per garantire la necessaria copertura h24 dei sommozzatori nelle sedi di Genova e La Spezia. Oggi per tutta la costa ligure abbiamo a disposizione solo 2 turni di vigili del fuoco su 4 per la sede genovese ed 1 su 4 in quella spezzina.

Il coordinamento USB VVF Liguria proclama una giornata di sciopero per la condizione inaccettabile ed insostenibile che può essere risolta solo con un piano urgente di assunzioni.

USB VVF Liguria

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