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Presentata denuncia contro la speculazione sui prezzi della benzina

La speculazione sui prezzi dei carburanti è già ben visibile. La guerra in corso in Medio Oriente ha visto il prezzo di gas e petrolio schizzare subito verso l’alto, ma i carburanti stoccati nelle raffinerie sono stati acquistati quando i prezzi erano ancora bassi. Eppure alle pompe di benzina sono già saliti e non di poco.

Affinchè si indaghi e si sanzioni seriamente ogni speculazione, l’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co) e l’Asia USB – insieme all’avvocato Vincenzo Perticaro – hanno presentato una denuncia penale alle Procure per la speculazione sul prezzo dei carburanti.
La denuncia è stata presentata oggi alle Procure delle seguenti città: Roma, Milano, Genova, Bologna, Napoli, Firenze, Palermo, Bari, Cagliari.
L’attuale ed ingiustificato aumento dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente sta determinando enormi profitti per le multinazionali, mentre danneggia in modo grave tutta la cittadinanza. Le speculazioni finanziarie hanno fatto sì che i prezzi si impennassero immediatamente esulando dalle normali dinamiche di domanda ed offerta, con il flusso fisico di petrolio e del GNL messo in crisi dalla chiusura dello stretto di Hormuz, ma con un calo degli approvvigionamenti non proporzionale all’aumento immediato dei prezzi.
Asia USB e A.Ba.Co., quindi, hanno deciso di denunciare in quanto il rischio di ripercussioni a danno di cittadini ed economia è grande, ragione per cui occorre intervenire immediatamente per fermare le speculazioni sui prezzi dei carburanti.

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2 Commenti


  • LUCIO ALBANESE

    Purtroppo l’Italia e’ il paesi dei disonesti che la fanno sempre franca,in questo caso occorre capire chi ruba tra i benzinai o le compagnie petrolifere che riforniscono i distributori,poi se il prezzo del petrolio cala voglio vedere se con la stessa rapidità riducono il carburante


  • Zocco fausto

    Sarebbe ora che si procedesse anche alla denuncia di enel energia ed altre società energetiche che in complicità con arera e alcuni esponenti del governo speculano sul caro bollette accordando stipendi stratosferici ad alti funzionari con oltre 400.000 euro annui. Ma questo difficilmente avverrà in questo strano paese

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