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Brunetta semplifica la strada, anche alla mafia

E quindi, per fr andare “come una scheggia” l’economia italiana lui, tra le altre cose, abolirebbe qualsiasi certificazione al momento di presentarsi alle gare in appalto pubblico.

«Semplificare ed eliminare i certificati inutili come il Durc e l’antimafia», ha detto.

Il ministro individua nella semplificazione e nella vendita di beni che non producono ricchezza le «vitamine» per la crescita e lo sviluppo rispondendo ai giornlisti a margine della premiazione ‘Un logo per la P.A. digitale’. «Vendere, vendere, vendere tutto il capitale morto che purtroppo ancora insiste nel nostro paese, dagli asset pubblici, mobiliari e immobiliari, case, caserme. Vendere tutto quello che non serve e non è strategico. E poi – ha continuato Brunetta – la semplificazione e la comunicazione. Perché mai le imprese e le famiglie devono ancora fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta al Durc, basta ai certificati antimafia, basta ai pacchi di certificati che un archirtetto deve presentare se vuole partecipare a un concorso. Basta a tutto questo. Si possono fare tante riforme che non costano e producono crescita». Infine il ministro ha detto: «Vendiamo il patrimonio pubblico non produttore di ricchezza, pensiamo alle public utilities: luce, acqua, gas, trasporti, spazzatura, tutte quelle società che sono al 99% di proprietà degli enti locali e che spesso sono inefficienti».

Se se ne potesse occupare la mafia, dunque, come già fa in alcuni posti, tutto andrebbe molto meglio. Sai come crescerebbe il Pil?

Come in Sicilia o Calabria, vien da rispondere…

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