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Roma. Il cerimoniere fascista Giannotta fermato per il ferimento di Bianco

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e del Ros hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Luigi De Ficchy, nei confronti del neofascista Carlo Giannotta, 58 anni, conosciuto per essere il custode della sede di Acca Larentia e cerimoniere dei “presente” in occasione dell’anniversario dell’uccisione dei tre giovani neofascisti nel1978. Sei giorni fa, Giannotta aveva rimesso una targa ad Acca Larentia togliendo quella pre-esistente. Nella nuova targa si accusa dell’uccisione dei tre giovani fascisti “l’odio comunista”. Giannotta aveva usato parole pesanti verso gli ex camerati di Alleanza Nazionale. “Fini e il suo gruppo – ha spiegato Carlo Giannotta, responsabile della sede – tra cui Gasparri e La Russa, fecero la promessa di una Italia migliore quando nel ’78 misero la vecchia targa. Promessa poi non rispettata. Per questo noi l’abbiamo sostituita ed abbiamo specificato l’ideologia che ha assassinato quei tre ragazzi”.

Grazie alle indagini dei Carabinieri – si legge in una nota dell’Arma – sono emersi a carico di Giannotta elementi di responsabilita’ in relazione al tentato omicidio del 2 gennaio scorso a Tivoli ai danni del 51enne Francesco Bianco. La famiglia Giannotta, è uno snodo interessante nei rapporti tra ambienti neofascisti e gruppi malavitosi. Il malavitoso arrestato per l’arsenale trovato all’Alssandrino – Claudio Nuccetelli – è considerato dagli inquirenti uno dei punti di contatto tra la mala romana, con la galassia neofascista e la mafia catanese. Nella rapina da Bulgari, insieme a Nuccetelli, c’era  infatti anche Fabio Giannotta, con alle spalle un curriculum di rapine ma anche  di partecipazione alle commemorazioni presso la sede di Acca Larentia di cui la sua famiglia sembra essere “tenutaria”. Il padre  è appunto Carlo Giannotta, ex segretario di sezione  dell’antico Msi e oggi indagato per il ferimento di Francesco Bianco. Un altro fratello, Mirko, è stato condannato  con  rito abbreviato a un anno e otto mesi nel 2005 per rapine a banche e gioiellerie ed infine Fabio noto per essere un altro  dei capitoli inquietanti della cosiddetta Parentopoli nera a Roma. Dirige, per conto delll’Ama e il comune di Roma, il settore Decoro urbano.

Le agenzie riferiscono anche di una perquisizione effettuata oggi nell’abitazione del presidente di Casapound Gianluca Iannone. “I carabinieri dei Ros hanno perquisito stamane la casa di Gianluca Iannone, leader di Casapound nell’ambito delle indagini sulla gambizzazione di Francesco Bianco, ex militante dei Nar ferito una decina di giorni fa da tre colpi di pistola in strada, vicino Roma, nei pressi del centro termale di Bagni di Tivoli. Il presidente di CasaPound Italia e altri militanti dell’associazione sono stati portati in caserma per accertamenti”.(ANSA).

 

vedi il precedente articolo https://www.contropiano.org/it/news-politica/item/6058-roma-piste-nere-nella-%E2%80%9Cguerra-di-mala%E2%80%9D

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